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I Dati Dell'industria



Fondi pensione aperti: frena la raccolta, ma aumentano iscritti e attivo netto

24 Sep 2008

Nonostante il rallentamento, il settore si presenta con numeri positivi che hanno contribuito ad una crescita dell’attivo netto e del numero di iscritti. Gli aderenti, al lordo delle duplicazioni, arrivano a superare abbondantemente le 822.600 unità. Stimando che il 4,3% dei sottoscrittori investe in più di un comparto, il numero degli iscritti al netto delle duplicazioni è pari a 788.000.

Nel corso dei mesi di aprile, maggio e giugno, i fondi pensione aperti hanno raccolto oltre 220 milioni di euro. Tra le adesioni il 42,7% (162 milioni) provengono da contributi dei Lavoratori dipendenti e il 16,9% (oltre 64 milioni) dai Lavoratori autonomi. La raccolta contribuisce alla crescita dell’Attivo netto, che a fine giugno si colloca poco sotto la soglia dei 4,5 miliardi di euro.

Nel periodo in esame, le preferenze dei sottoscrittori sono andate ai comparti Bilanciati, che hanno raccolto 49,4 milioni di euro, contano il 27,6% degli iscritti ed un attivo netto superiore a 1,2 miliardi di euro. Per i Bilanciati Obbligazionari la raccolta netta è stata pari a 43,7 milioni, l’attivo netto ha superato il miliardo di euro e gli iscritti sono il 22,5% del totale. Flussi pari a 41 milioni di euro e attivo netto di 421 milioni per gli Obbligazionari, che contano l’11% degli iscritti. I comparti Azionari, al terzo posto per numero di iscritti (19,9% del totale), hanno chiuso il secondo trimestre con 37,7 milioni di euro di raccolta e un attivo superiore a 1 miliardo. Per i Bilanciati Azionari la raccolta si è attestata a 22,3 milioni di euro, gli iscritti sono il 10,4% e l’attivo netto è di 477 milioni di euro. Monetari (12,9 milioni di euro di raccolta netta) e Flessibili (13,1 milioni di euro di raccolta) sono nell’ordine i comparti con l’attivo netto meno consistente e il minor numero di iscritti.

Per quanto concerne la composizione del portafoglio, la rilevazione conferma il trend crescente degli investimenti in Titoli e Oicr obbligazionari, che nei portafogli arrivano a pesare per il 52,6%. In calo invece il ricorso a Titoli e Oicr azionari, che a fine giugno è pari al 38%.

Dall’analisi degli iscritti emerge che il maggior numero di aderenti è concentrato nella fascia di età che va da 40 a 49 anni (33,2% del totale iscritti). La percentuale di adesione della fascia 30-39 resta pressoché stabile a quota 30,4%. Ferma al 12,8% anche la percentuale di iscritti under 30. Gli over 59 sono la categoria meno rappresentativa con il 4,4% degli iscritti.

Per quanto concerne le aree geografiche, viene registrato un lieve calo della percentuale degli iscritti nel Nord Ovest del Paese, dove gli aderenti sono, alla fine del primo semestre, il 32,8% del totale. In crescita invece le altre aree: il centro Italia pesa per il 23,4% del totale; a Nord Est si conta il 22,9% degli aderenti; nelle Isole il 6,8% e al Sud il 14%.

Nel corso del secondo trimestre, le Imprese di assicurazione, grazie al contributo del 48% degli iscritti, hanno raccolto 117,1 milioni di euro (53,3% della raccolta totale). Alle Sgr è andato il 43,8% della raccolta (96,3 milioni di euro); le società di gestione del risparmio possono contare sul 33,4% degli iscritti. Per le Banche la raccolta si è chiusa a 8,9 milioni di euro (4,7% è la quota degli iscritti). Segno meno per le Sim, che perdono 2,4 milioni di euro e contano il 14% degli iscritti.




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