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Hedge fund



Aumenta l’operatività dei fondi distressed

29 Oct 2008

A cura di Rocki Gialanella

rockigialanella@fondionline.it

I fondi che investono su titoli di compagnie in default potrebbero tornare alla ribalta. Nel primo semestre dell’anno hanno captato 23.700 milioni di Usd, quintuplicando il dato del 2007

La crisi che interessa i mercati finanziari da oltre un anno ha spianato la strada ad alcuni veicoli di investimento. Si tratta dei fondi distressed, vale a dire quelli che investono direttamente nel capitale o in obbligazioni di società costrette a dichiarare default a causa della cattiva gestione dei propri manager o dell’elevato indebitamento. Si tratta di una strategia utilizzata dagli hedge funds che puntano sul recupero – in media nell’arco di un anno- di aziende cadute in disgrazia. Nel caso si tratti di ristrutturazioni entrano in gioco i private equity funds.

Le deludenti prospettive economiche hanno provocato un’impennata delle aspettative di default per i prossimi mesi, alimentando le opportunità per i fondi che optano per la strategia distressed. Moody’s ha stimato che all’interno del segmento High Yield, quello con un livello di affidabilità creditizia inferiore alla B, si assisterà ad un incremento del 5% dei casi di bancarotta. Il dato si tradurrebbe in un volume aggiuntivo di 50.000 milioni di titoli a disposizione dei fondi che intendano assumersi il rischio dell’investimento.

Alla fine del 2007, l’asset under management dei fondi distressed era di 105.451 milioni di Usd rispetto ai 29.279 mln di cinque anni addietro. Nonostante la forte crescita, gli hedge fund specializzati nella strategia distressed gestiscono appena il 5,64% del patrimonio complessivo affidato a questa categoria di fondi. La maggiore attrattiva di questi strumenti è data dalla combinazione di elevati coupon con la presenza di un sensibile sconto delle quotazioni, causato dal mancato soddisfacimento dei fabbisogni di liquidità di cui soffrono questi fondi.

Negli Stati Uniti le attese sono per un numero di default superiore a quelli registrati nel biennio 2001-2002 in seguito allo scoppio della bolla tecnologica e alla caduta di Enron, una delle più grandi bancarotte della storia. In quella fase i casi di bancarotta coinvolsero oltre 400 aziende per un indebitamento totale superiore ai 100 miliardi di dollari. Attualmente, le aspettative includono un aumento trimestrale del 10% dei casi di default nei prossimi quarters.

La strategia distressed ingloba un livello di rischio molto elevato e una forte dipendenza dei risultati dalla scelta del momento in cui investire. Il gestore punta all’individuazione di uno spread del 40%- 50% tra la valutazione di mercato di alcuni titoli e il prezzo al quale ipotizza che saranno venduti i titoli al momento della liquidazione dell’azienda.

Nel primo semestre del 2008, gli indici dei fondi hedge ‘distressed’ ha accumulato perdite dovute al calo di alcune quotazioni considerate interessanti dai money manager. A settembre il calo è stato del 4,25%. Nel breve termine sono le richieste di riscatto e le difficoltà di accesso al credito (questi fondi hanno bisogno di molta liquidità per portare a termine i loro piani di investimento) ad aver frenato l’operatività.




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