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La visibilità degli utili fra le biotecnologie rimane notevole

24 Feb 2009


La visibilità degli utili nel settore della biotecnologia rimane notevole nonostante la frenata economica. Gli investitori hanno riconosciuto ulteriori segnali di fusioni e acquisizioni (M&A), di un potenziamento della gamma di prodotti e della crescita dei ricavi – uno scenario interessante per lo Julius Baer Biotech Fund

Lo scorso anno la biotecnologia ha superato gli indici del mercato più ampio. Mentre il Nasdaq Biotechnology Index ha lasciato sul terreno il 12%, lo S&P500 ha ceduto circa il 40%. L’outperformance è il risultato della maggiore enfasi attribuita dagli investitori ai fattori difensivi, tra cui la prevedibilità degli utili, la liquidità e il valore.

Il programma di Obama per la sanità
Il presidente degli USA Obama vuole attuare una radicale riforma del sistema sanitario. Il successo della riforma poggia sulla capacità del programma di frenare la crescita della spesa rendendo nel contempo la sanità accessibile ad ogni cittadino americano, compresi i 45 milioni privi di un’assicurazione. Considerando la crisi finanziaria che incombe sugli Stati Uniti, riteniamo che la riforma della sanità avrà un ruolo secondario rispetto all’economia. Il maggior ostacolo per il successo del piano è rappresentato dal suo costo, che potrebbe aumentare la spesa di circa 65 miliardi di dollari l’anno.
A nostro avviso l’attuazione delle soluzioni possibili richiederà tempo. Pertanto il successo o il fallimento delle sperimentazioni cliniche rimarrà il fattore critico per il prezzo di un’azione della biotecnologia. L’entusiasmo del team di Obama per la scienza e l’innovazione creerà una FDA meno politicizzata, che è positiva per il settore. L’amministrazione Bush è stata accusata di soggiogare la scienza agli interessi della politica e dell’ideologia.

Crisi del credito
Nell’attuale crisi del mercato le nuove quotazioni in borsa e i finanziamenti sono scarsi, ma le partnership e le attività di M&A continuano. Tuttavia diverse aziende della biotecnologia, che stanno bruciando liquidità, potrebbero non sopravvivere alla crisi. La selezione delle azioni svolge un ruolo più che importante. Il fondo sceglie società dotate di liquidità, con ricavi e attività che i partner sarebbero pronti ad acquisire e un management avveduto, che gestisca in modo efficiente le proprie spese. Inoltre la società deve avere il capitale necessario per superare le prossime sperimentazioni chiave. Nonostante l’attuale scenario negativo, riteniamo che diverse small & mid caps siano sostanzialmente solide e vengano scambiate a livelli interessanti.

Attività di M&A
I prodotti biotecnologici continuano a svolgere un importante ruolo nel colmare le lacune della gamma dei prodotti farmaceutici. Le recenti acquisizioni da parte di grandi società farmaceutiche – con cospicui premi – sono di buon auspicio per il settore. Per esempio nel 2008 Millennium Pharmaceuticals è stata acquistata da Takeda per 8.8 miliardi di USD con un premio del 53%, Novartis ha rilevato le rimanenti azioni di Speedel (premio del 100%) e nel 2009 The Medicines Company ha annunciato l’intenzione di rilevare Targanta ad un premio del 70%.
Nel luglio 2008 Roche ha offerto di acquistare il 44% delle azioni Genentech non ancora in suo possesso per 43 miliardi di USD. L’offerta di Roche sarà probabilmente sottoposta una seconda volta al CdA di Genentech nel febbraio 2009. Con il completamento dell’operazione Roche acquisirebbe l’intero valore delle attività di Genentech, compresi i diritti statunitensi su Avastin, Herceptin e Rituxan, una redditizia fonte di royalties, una gamma di prodotti e i suoi dipendenti. Dal momento che le grandi aziende farmaceutiche stanno facendo fatica a completare la loro gamma di prodotti con nuovi candidati – trovandosi nel contempo di fronte allo scadere dei brevetti per i principali prodotti – ci attendiamo ulteriori attività di M&A quest’anno.

Utili prevedibili
A nostro avviso i fondamentali del settore rimangono positivi e gran parte delle grandi aziende biotecnologiche continuerà a mostrare una crescita e una visibilità degli utili superiori alla media. Uno sguardo più approfondito a due delle maggiori aziende della biotecnologia, tra le prime a pubblicare gli utili per il quarto trimestre 2008, conferma questa ottica.
Genentech, per esempio, ha cominciato la stagione della pubblicazione dei dati il 14 gennaio e ha annunciato utili per azione (EPS) di USD 0.95 nel 4T08, in aumento del 38% rispetto al 4T07. La società ha registrato ricavi pari a 3.7 miliardi di USD nel 4T08, in progresso del 25% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il management ha presentato un utile per azione di USD 3.55 - 3.90 per l’intero 2009 e ha confermato gli obiettivi finanziari e di sviluppo per il 2010. È stata annunciata una forte crescita dei redditi per tutti i principali prodotti. Avastin, il farmaco antitumorale di Genentech, rimarrà un importante fattore di crescita.
Riteniamo che Avastin dovrebbe riuscire a raggiungere un fatturato di 8 miliardi di USD entro il 2010 (2008: 2.7 miliardi di USD). Ciò significherebbe una crescita annua del 16% circa dell’utile per azione nei prossimi due anni. Sul fronte della gamma di prodotti, i dati finali della sperimentazione in fase III di Avastin per il tumore del colon allo stadio iniziale non saranno resi noti prima di metà aprile 2009. Inoltre Genentech ha completato il reclutamento per otto fasi III nell’ultimo trimestre e la società ha pubblicato anche le date ufficiali per altre due applicazioni di Avastin.
Il 27 gennaio scorso Gilead, l’altro importante protagonista della biotecnologia, ha annunciato un EPS di USD 0.60 per il 4T08, battendo le stime del mercato, con un aumento del 45% rispetto agli USD 0.41 del 4T07. I ricavi sono aumentati del 30% a 1.4 miliardi. L’incremento è stato indotto dalla vendita dei farmaci per il trattamento dell’HIV Truvada e Atripla, una somministrazione unica di Truvada e Sustiva efavirenz. Le vendite di Truvada sono aumentate del 25% a 560 milioni di USD e Atripla ha registrato vendite per 465 milioni di USD nel 4T08, in rialzo dell’80% rispetto al 4T07. Per l’intero 2008 Gilead ha annunciato un EPS di USD 2.10, con un progresso del 25% dal 2007. Per il 2009 Gilead ha inoltre indicato proventi netti sui prodotti compresi tra 5.9 e 6 miliardi di USD. Prevediamo una crescita dell’utile per azione del 17% circa nel 2009.

Molti nuovi prodotti
Infine anticipiamo il lancio di oltre 40 nuovi prodotti quest’anno. Ognuno di essi dovrebbe avere un potenziale di vendita di almeno 200 milioni di USD. Il 70% circa dei prodotti proviene dalle società biotecnologiche; saranno venduti singolarmente o in collaborazione con le aziende farmaceutiche.
Considerando tutti questi fattori lo scenario per lo Julius Baer Biotech Fund rimane molto interessante. Il fondo assume un atteggiamento difensivo focalizzandosi su società con un’elevata liquidità e con almeno un prodotto già sul mercato che genera vendite. Oggi più che mai un’accurata selezione da parte di un team esperto di gestione del fondo è fondamentale e offre agli investitori un solido potenziale di crescita.