Asset allocation |
Calpers esclude Russia e Cina dal suo portafoglio di paesi Emergenti |
| Calpers, il fondo pensione dei funzionari californiani, ha escluso Russia e Cina dalla lista dei paesi Emergenti in cui investire quote del suo patrimonio. Il comitato incaricato di decidere gli investimenti del fondo, ha emanato un report in cui evidenzia la scarsa trasparenza che caratterizza i mercati esclusi. Calpers, uno dei più grandi fondi pensione del mondo e uno dei più combattivi sui temi della corporate governance, pubblica annualmente uno studio sui paesi Emergenti. Lo scopo è quello di chiarire i punti di forza e quelli di debolezza che presentano tutti i listini Emergenti che potrebbero entrare a far parte del portafoglio del fondo. Annualmente, il comitato incarica una società di analisi e ricerche – la Wilshire Associates – di elaborare un corposo studio dedicato alla valutazione dell’idoneità di ben ventisette mercati Emergenti. Lo studio curato dalla Wilshire Associates fornisce una valutazione da uno a tre per una serie di variabili chiave per ogni singolo paese o mercato. I fattori presi in considerazione includono: la stabilità politica, la trasparenza del mercato, la produttività della forza lavoro, la liquidità e la volatilità dei mercati, la protezione degli investitori, l’apertura del mercato dei capitali e i costi di transazione presenti in ciascun mercato. Il portafoglio di investimento del fondo include solo quei paesi e mercati che superano la valutazione con un giudizio pari o superiore a due. L’ultimo report curato dalla Wilshire è stato approvato dal comitato per gli investimenti di Calpers lo scorso 18 aprile. Cina e Russia, due giganti nell’ambito dei cosiddetti paesi in via di sviluppo, non hanno ottenuto il giudizio minimo per poter trovare posto nelle strategie di investimento messe a punto dal comitato di Calpers. Le valutazioni ottenute da Cina e Russia sono state rispettivamente pari a 1,67 e a 1,79 punti. E’ bene precisare che i due paesi erano stati esclusi anche nel report del 2004. Una breve analisi del report 2004 mostra che la Cina aveva ottenuto lo stesso punteggio del 2005, e la Russia ha addirittura peggiorato di 0,03 punti il giudizio conseguito circa dodici mesi fa. Per quanto riguarda la Cina, il paese ha ottenuto le peggiori valutazioni in relazione alla produttività della forza lavoro e all’apertura del mercato dei capitali. I giudizi negativi riguardano anche la trasparenza e la stabilità politica. La Cina ottiene risultati leggermente superiori al livello minimo richiesto in merito alla liquidità del mercato e volatilità del mercato, protezione dell’investitore e costi delle transazioni. La Russia può contare su un giudizio positivo solo per tre variabili: la stabilità politica, la produttività della forza lavoro e l’apertura del mercato dei capitali. Anche per la Russia, il bilancio conclusivo tracciato da Calpers è molto negativo. Turchia, Tailandia, Argentina e Sri Lanka rientrano invece nel gruppo di paesi considerati affidabili da Calpers. La Turchia ha ottenuto giudizi positivi in tutte le variabili tranne due: la legislazione del mercato e la protezione dell’investitore. L’Argentina – grazie ad un punteggio globale di 2,04 punti – presenta un dato negativo solo per la variabile liquidità del mercato. Lo scorso 28 febbraio Calpers poteva contare su un patrimonio di 3.900 milioni di dollari investiti nei mercati dei paesi Emergenti (corrispondente all’1,65 del patrimonio del fondo). Il patrimonio complessivo del fondo pensione ammonta a circa 182.000 milioni di dollari. |