Un fondo per puntare sulle iniziative di micro finanza
11 Jun 2009
A cura di Rocki Gialanella
La società statunitense Ambers & Co lancia il Gawa Microfinance Fund e punta ad un rendimento medio annuo del 9%
Negli anni settanta, una delle attività più diffuse tra le donne del Bangladesh era la fabbricazione di oggetti di bambù. Attività artigianale e dignitosa se non fosse per gli interessi del 1.200% annuo da versare all’usuraio di turno per tentare di restituire il denaro ricevuto in prestito per avviare l’attività. L’unico progetto per il futuro si limitava alla mera sopravvivenza.
E così sarebbe stato fino alla morte, se non fosse arrivato Muhammad Yunus –docente di economia presso alcune Università del mondo anglosassone e Premio Nobel per la Pace nel 2006- ad interrompere il circolo vizioso. Il professore investì pochi dollari di tasca propria e così nacque la Grameen Bank. Erano gli anni settanta. Attualmente nel mondo esercitano 3.550 entità di microcredito che seguono la formula ideata da Yunus.
Queste entità hanno un portafoglio clienti molto numeroso (155 milioni di persone) ed un tasso di morosità dell’1%, sensibilmente inferiore a quello registrato nei paesi industrializzati. Tenendo conto di questi dati e con l’obiettivo di mettere a punto un buon veicolo di investimento, la società Ambers & Co ha creato il Gawa Microfinance Fund. Il Fondo si rivolge ad investitori istituzionali e privati e si propone di offrire un rendimento medio annuo del 9%.
Lo strumento sarà co-gestito dalla società statunitense Treetops Capital e l’obiettivo primario è raggiungere un patrimonio gestito compreso nel range 70- 100 milioni di euro. Questo è il livello individuato dai money manager per poter investire in 15- 20 istituzioni di micro finanza.
Il prodotto è in questo momento una società domiciliata in Lussemburgo, anche se per gli investitori degli altri paesi dell’area euro potrebbe presentarsi sotto forma di sicav. L’investimento minimo dovrebbe essere fissato a quota 500.000 euro. Il Fondo destinerà il 70% del suo patrimonio a titoli obbligazionari ed il 30% a titoli azionari. Vale a dire che il Fondo manterrà una partecipazione di minoranza e siederà nei consigli di amministrazione delle entità finanziarie specializzate in operazioni di microfinanza.
La società provvederà alla distribuzione del denaro ricavato dalll’incasso degli interessi versati dai beneficiari dei crediti. L’investitore inizierà a recuperare il denaro a partire dal primo anno e nell’arco di quattro anni avrà recuperato il 50% del denaro investito.
Una delle chiavi che spiegano il successo sociale delle entità specializzate nel microcredito è il sostegno offerto alle iniziative imprenditoriali guidate dalle donne. L’85% dei clienti di queste istituzioni sono donne che si assumono la piena responsabilità del bilancio familiare e che sono disposte ad impegnarsi con serietà per tirare fuori i propri figli da un futuro permeato dalla schiavitù.
Gli investimenti del fondo si focalizzano in America Latina (area alla quale viene destinato il 60- 65% del patrimonio in gestione), seguiti da quelli indirizzati ai paesi asiatici ed africani. L’importo medio dei prestiti concessi dalle entità di microfinanza ammonta a 500 dollari e l’interesse praticato ai clienti si aggira intorno al 10- 11%. Attualmente, i crediti concessi raggiungono 155 milioni di persone, ma i potenziali beneficiari (secondo stime effettuate dall’ONU) potrebbero raggiungere i 2.100 milioni.
Fondionline S.r.l.
P. IVA 04783660964
TEL: 02.320625567
Servizio, informativa sui fondi e piattaforma tecnologica
Analysis S.p.A.