Hedge fund |
L’importanza di un’attenta valutazione del rischio |
Abbiamo più volte messo l’accento sulla necessità che l’investitore operi un’attenta valutazione sia degli obiettivi che intende perseguire attraverso il ricorso ad uno strumento finanziario sia dei rischi che è psicologicamente disposto ad accollarsi. La storia mostra come i fondi comuni di investimento abbiano ottenuto risultati più o meno buoni a seconda di quanto riuscito sia stato il mix costituito dalla bravura dei gestori e dalle favorevoli condizioni del mercato in cui questi ultimi si trovano ad operare. Questa combinazione di fattori deve però essere sempre legata al livello di rischio che l’investitore vuole accollarsi. La premessa fin qui fatta risulta quanto mai opportuna nel momento in cui si assiste, contemporaneamente, sia ad una riduzione della volatilità attraverso l’acquisto di titoli di debito meno volatili da parte dei money manager sia alla chiusura di un hedge fund per gli eccessi speculativi messi in atto dal money manager che lo gestiva. Nel corso degli ultimi mesi, l’elevata volatilità riscontrabile all’interno dei mercati azionari del Vecchio Continente ha portato i gestori ad accrescere sempre più la quota dei patrimoni dei fondi dedicata all’acquisto di titoli difensivi. In pratica, dinanzi alla volatilità dei mercati, i gestori europei hanno preferito adottare una strategia che ha come obiettivo l’ottenimento di una redditività assoluta. Tradotto in termini di politica gestionale ciò significa un allontanamento marcato dall’indice di riferimento. L’analisi dell’andamento dei fondi durante il secondo semestre del 2002 dimostra come l’adozione di tale strategia abbia portato ad un reale contenimento delle perdite. Sull’altro fronte, quello delle situazioni iper- speculative, è di oggi la notizia della chiusura di un hedge fund altamente speculativo. Il prodotto è l’Eifuku Master Fund. In giapponese la parola eifuku significa ‘fortuna eterna’. Nella realtà, la vita del fondo è stata caratterizzata da una fortuna alterna. Infatti, dopo aver conseguito un rendimento del 76 nel corso del 2002, l’Eifuku Master Fund ha perso il 98 del suo patrimonio nel breve periodo compreso tra il 6 e il 15 gennaio di questo mese. La politica gestionale adottata dal money manager John Koonmen è stata a dir poco suicida. Il gestore ha messo in piedi scommesse milionarie servendosi di denaro preso in prestito da vari istituti di credito. La casa di investimento è stata così costretta a liquidare il prodotto, visto che erano rimasti circa 80 milioni di dollari in attivi e altri 117 in posizioni corte o impegni futuri a vendere. Secondo i dati diffusi dal Wall Street Journal, il money manager ha aperto posizioni debitorie quantificabili in circa tre volte il valore del patrimonio del fondo. Il denaro ottenuto attraverso la stipula di tali debiti è stato utilizzato per aprire due posizioni speculative. La prima posizione speculativa prevedeva una scommessa al ribasso per circa mille milioni di euro sul titolo della società giapponese di telecomunicazioni mobili NTT Docomo. La seconda scommessa speculativa prevedeva invece una posizione rialzista sulla società controllante NTT. Sempre secondo le informazioni diffuse dal quotidiano economico statunitense, il money manager avrebbe effettuato altre operazioni altamente speculative su titoli bancari quotati sul listino di Tokio. Purtroppo, tutte le scommesse speculative hanno cominciato a prendere una strada opposta a quella prevista dal gestore. Gli istituti creditori, consci del rischio che stavano correndo, hanno cominciato a chiedere la restituzione del capitale concesso. A questo punto, visto che ormai era rimasto ben poco nelle casse del fondo, il prodotto è stato liquidato. Questo modo di operare non è per niente strano nell’ambito della gestione degli hedge funds a vocazione altamente speculativa. Al fine di ottenere dei rendimenti superiori a quelli offerti dal mercato, i money manager alla guida di tali prodotti tendono ad esporsi per cifre che vanno ben oltre il valore del patrimonio dei fondi. I rischi vengono ulteriormente accentuati dal fatto che i termini degli investimenti, che sarebbe meglio definirli sempre come scommesse, realizzati sono solitamente molto contenuti. Ricordiamo che la forte instabilità che ha regnato sui listini internazionali nel corso del 2002 ha fatto si che gli hedge fund venissero annoverati tra i prodotti più remunerativi. In tale contesto, alcuni hedge fund specializzati nell’assumere posizioni altamente speculative di breve periodo, sono riusciti addirittura a raddoppiare il valore della loro quota unitaria. Non bisogna però dimenticare che gli elevati rischi determinano anche un buon numero di fallimenti. Il caso più eclatante è probabilmente quello verificatosi nell’agosto del 1998 e relativo al Long Term Capital Management. In quest’ultimo caso, il default del debito estero russo provocò il collasso del fondo. La Federal Reserve dovette intervenire d’urgenza per evitare che gli effetti si diffondessero al sistema bancario e ai mercati finanziari nordamericani. Nel caso dell’Eifuku Master Fund si è trattato di un fondo di dimensioni piuttosto contenute. Gli analisti evidenziano però che è stato possibile riscontrare un legame tra la chiusura del fondo e l’andamento di alcuni titoli facenti parte dell’indice Nikkei. |