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I paesi emergenti continueranno a sovraperformare i paesi sviluppati

08 Feb 2010

I – Azioni internazionali

Seppure timida, la crescita nei paesi sviluppati consentirà un forte aumento degli utili
Se la crescita dei paesi sviluppati resta ancora lenta, dovrebbe comunque portare a un deciso recupero della capacità di guadagno delle imprese. Infatti, i drastici tagli di costi realizzati dalle aziende (massiccia riduzione delle giacenze, licenziamenti, riduzione degli interessi passivi connessa a una riduzione dei margini di credito e allo scarso livello di investimenti) conferiranno al leggero aumento di vendite atteso un'elevata redditività, potenzialmente molto favorevole agli investimenti azionari.

Il tema della ripresa americana rappresenta l'8,6% del patrimonio di Carmignac Investissement
La conferma di una congiuntura economica più positiva nei paesi sviluppati, in particolare negli Stati Uniti, associata alla previsione di un rimbalzo modesto ma sincrono dell'economia globale, ci ha indotti ad aprire una nuova posizione che punta a partecipare più direttamente alla ripresa USA, essenzialmente finanziata grazie a una decisa riduzione della componente aurifera, scesa dal 13,2% al 4,3% degli attivi di Carmignac Investissement. È nostra intenzione sfruttare il dinamismo americano più sostenuto con investimenti in società di apparecchiature elettriche (Emerson Electric e Alstom), nella casa automobilistica Ford, nella compagnia aerea Delta Airlines e nella società di carte di credito Mastercard. Affrontiamo questo tema d'investimento anche attraverso esportatori emergenti di beni o servizi, ben posizionati sul mercato americano: Infosys (India) nel settore dei servizi IT e Hon Hai (Taiwan), società che assembla computer e prodotti elettronici di largo consumo come l’iphone Apple.

Il tema del miglioramento del tenore di vita nei paesi emergenti resta preponderante
Il vigore della crescita interna dei principali paesi emergenti, associato a una domanda esterna globalmente debole, gioca a favore delle imprese orientate al mercato interno. Questo tema resta dominante all'interno della nostra gestione globale e rappresenta il 24,3% degli attivi di Carmignac Investissement, che si concentrano essenzialmente nei paesi meglio posizionati, come la Cina, l’India e il Brasile.

Rafforzata l'esposizione alle risorse naturali in un contesto di crescita mondiale sincrona
Nel corso dell'ultimo trimestre, la ponderazione degli investimenti in risorse naturali è stata incrementata dal 23,7% al 27% degli attivi di Carmignac Investissement. A una solida domanda di materie prime nei paesi emergenti si aggiungono le prospettive del rimbalzo americano, che dovrebbe in particolare avere un impatto positivo sul settore petrolifero.

La componente difensiva si attesta al 20% degli attivi di Carmignac Investissement
Accanto all'80% investito in temi legati alla crescita, il 20% del portafoglio di Carmignac Investissement rimane difensivo, includendo titoli difensivi (sanità, beni di consumo non ciclici, ecc.) per il 9,6%, liquidità per il 6,5% e titoli legati all'industria estrattiva aurifera per il 4,3%.

II – Driver di performance obbligazionari

L’analisi dei rischi sovrani sarà critica nel 2010
In uno scenario in cui il lento processo di riduzione dell'effetto leva si è tradotto in fenomeni di trasferimento del debito privato verso il debito pubblico, i titoli di Stato dovrebbero tendenzialmente essere penalizzati dalle perduranti difficoltà dei conti pubblici, tanto più che il contributo delle banche centrali nel ruolo di acquirenti marginali è destinato a ridursi. Gli slittamenti di bilancio hanno d'altronde già evidenziato diverse aree di fragilità tra gli emittenti di stato sovrano. Il credito dei singoli paesi si evolverà pertanto in funzione dei rispettivi meriti. Non riteniamo tuttavia che ci sia da temere un forte slittamento dei tassi a lungo termine, in quanto le banche centrali non permetteranno che ciò avvenga, con il rischio di compromettere la ripresa già avviata. Saremmo quindi molto sorpresi se, nei prossimi mesi, i tassi sui titoli di Stato decennali dovessero superare, rispettivamente, il 4,5% e il 4% negli USA e in Europa. In ogni caso, il processo flessibile adottato da Carmignac Patrimoine consentirà al fondo di posizionarsi in modo tale da trarre il massimo vantaggio dalle opportunità che dovessero presentarsi. Il Fondo dispone, in particolare, di un'ampia fascia di sensibilità, che può variare da -4 a +10. L'allocazione in titoli di Stato è stata ridimensionata al 9% degli attivi di Carmignac Patrimoine.

Obbligazioni societarie avvantaggiate dal risanamento dei bilanci societari
L'allocazione in obbligazioni societarie resta pari al 30% degli attivi di Carmignac Patrimoine (di cui il 25,2% in titoli investment grade e il 4,7% in titoli high yield). Nel corso dell'ultimo anno, questa categoria di attivi ha pienamente contribuito alla performance del portafoglio, grazie alla contestuale riduzione dei premi al rischio di credito e di liquidità. Se i livelli attuali di premi per il rischio di credito (compresi tra 50 e 250 punti base) tendono verso performance più modeste per il 2010, le obbligazioni corporate sono favorite da un ambiente caratterizzato da un livello di rischio più contenuto. In questo modo, le imprese europee riusciranno, nel 2010, a ritrovare il livello di free cash flow del 2008, grazie alla riduzione delle spese in investimenti e del tasso di dividendo. L’attuale contesto di crescita lenta si sta rivelando favorevole a questa categoria di attivi, in quanto esprime un basso livello di insolvenza nonché un comportamento prudente da parte delle imprese. A questi aspetti fondamentali si aggiunge un importante elemento tecnico, ossia la riduzione dell'offerta. Si prevede una riduzione delle emissioni di obbligazioni societarie in euro tra il 25 e il 40%. Continuiamo a prediligere questa categoria di attivi ai titoli di Stato, per poter approfittare dell'effetto carry.

Opportunità nel settore delle obbligazioni societarie high yield
Individuando diverse opportunità d'investimento nei mercati obbligazionari ad alto rendimento, sia negli Stati Uniti che in Europa, intendiamo consolidarvi la nostra esposizione, che dovrebbe attestarsi al 10% degli attivi di Carmignac Patrimoine. I premi al rischio offerti da questi emittenti sono compresi tra i 250 e i 600 punti base oltre il rendimento dei titoli di Stato, mentre si prevede una decisa riduzione dei tassi di insolvenza. Le previsioni di mercato per il 2010 indicano un tasso di insolvenza del 4%, dopo il picco del 10,2% raggiunto nel 2009.

I paesi emergenti continueranno a sovraperformare i paesi sviluppati
Nel 2010, i paesi emergenti dovrebbero continuare a sovraperformare quelli sviluppati, grazie a un livello di indebitamento medio e a disavanzi più contenuti. Intendiamo consolidare le nostre strategie nei mercati emergenti (debiti locali, debiti esteri e valute), portandole al 10% degli attivi di Carmignac Patrimoine.