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L´ETF sotto la lente - Market Access Daxglobal Russia Index Fund

10 Mar 2010

A cura della redazione di Fondionline

Investire nel mercato azionario russo attraverso le principali ADR quotate sui principali mercati azionari europei e statunitensi.

L’ETF Market Access sull’indice DAXglobal Russia, codice Isin LU0269999958, è quotato e negoziabile su Borsa Italiana (ma anche presso Deutsche Borse,Euronext Amsterdam, Swiss Exchange e Wiener Borse) ed è registrato in Lussemburgo in conformità alla normativa UCITS III. Il gestore degli investimenti è la Royal Bank of Scotland. L’Etf Market Access Dax global Russia replica l'indice Daxglobal Russia, composto dalle più importanti e liquide Adr (American/Global Depositary Receipts) appartenenti alle società russe.

L’indice può comprendere fino a un massimo di 30 ADR/GDR, quotate su varie Borse, con uno scambio minimo giornaliero superiore a 1 milione di USD. Le ADR e le GDR costituiscono un mezzo a disposizione di società di Mercati Emergenti per essere quotate sui mercati azionari di rilievo in Europa e in USA. DAXglobal Russia è un indice ponderato sulla capitalizzazione di mercato dei suoi componenti.

Per evitare raggruppamenti rischiosi delle società componenti, ad ogni azione è assegnato un limite massimo del 10%. L’indice è divulgato in tempo reale. Inoltre, Deutsche Borse calcola ogni giorno le performance basandosi sui prezzi di chiusura giornalieri. L’indice è stato lanciato il 31 dicembre 2001 con un livello di partenza pari a 100. L'indice viene espresso in euro.

La Russia è un importante ed influente produttore di materie prime, quali petrolio e gas, metalli e diamanti. Con questo strumento gli investitori possono partecipare alla performance del mercato azionario russo ed apportare un ulteriore tassello al processo di diversificazione del proprio portafoglio.

A gennaio 2010 i primi dieci titoli in portafoglio erano: Gazprom (10,74%), Lukoil (10,33%), Rosneft (10,15%), Surgutneftegaz (6,96%), MMC Norilsk Nickel (5,87%), Gazprom Neft Sponsored (5,59%), VTB Bank (5,26%), Novatek (4,3%), Mobile Telesystems (4,25%), Vimpelcom (4,11%).

La composizione settoriale dell’indice di riferimento è la seguente:Energia (50,36%), Materiali di base (23,24%), Comunicazioni (11,78%), Servizi finanziari (6,09%), Beni al consumo (4,78%), Utility (2,25%), Industria (1,49%).

Il peso dei settori Energy e materie di base evidenzia come lo strumento sia direttamente correlato all’andamento del ciclo economico, il cui rallentamento si riflette sulla redditività delle imprese. La particolare composizione del sottostante (costituito da ADR quotati su differenti listini) comporta l’assunzione di un rischio di cambio: essendo l’Etf quotato in Euro, il deprezzamento dell’Usd e della Sterlina ha effetti benefici sul valore della quota.

Il valore della quota è cresciuto del 12,06% da inizio anno e del 135,61% negli ultimi dodici mesi. L’Etf ha archiviato il 2009 con un progresso del 121,74%.