Hedge fund |
Fondi Pegaso: la via italiana all’hedge fund |
Intervista a FABIO BARILETTI, Responsabile delle Gestioni di CITCO KAIROS Sgr Per il legislatore l’hedge fund è un fondo speculativo . Di che cosa si tratta in realtà? Bariletti: L’hedge fund non è necessariamente un fondo speculativo, ma si tratta di un prodotto non regolamentato che può quindi usare gli strumenti finanziari in maniera aggressiva. L’hedge fund è un prodotto che vuole, per definizione, ottenere il rendimento assoluto a prescindere dall’andamento dei mercati: il concetto fondamentale su cui si basano tutti i vari stili gestionali dei gestori hedge impone una minima se non nulla correlazione con la direzione seguita dal mercato. Noi andremo a focalizzarci su fondi hedge che, nello specifico, adottano tecniche di vendita ed acquisto allo scoperto per immunizzare il portafoglio del fondo dall’andamento dei mercati azionari e per garantire una volatilità ridotta. Perché avete optato per lo stile long / short equity Bariletti: Abbiamo scelto questa tecnica gestionale in quanto i prodotti appartenenti a questa tipologia coprono la fetta più consistente dell’industria dei fondi hedge. Riteniamo che in questo momento tale stile possa generare i ritorni migliori per centrare il nostro obiettivo di rendimento con una bassa volatilità. All’inizio posso dire che ci focalizzeremo su hedge che garantiranno una bassissima esposizione ai mercati avendo una parte quasi identica del proprio portafoglio in acquisto e in vendita allo scoperto. Come mai non avete selezionato hedge che seguono lo stile di investimento global macro? Bariletti: Per diversi motivi. Il primo è che tali prodotti sono posizionati nella parte maggiormente speculativa nell’universo dei fondi hedge mentre il secondo attiene alla scarsa trasparenza nella gestione di tali fondi, in quanto è difficile conoscere la composizione dei portafogli degli hedge gestiti seguendo il global macro. Per noi sarebbe inaccettabile investire in fondi che non posseggono le caratteristiche di trasparenza informativa nei confronti dei propri clienti. Avete anche un prodotto in cui lo stile gestionale adottato è quello degli arbitraggi. Come mai? Bariletti: I fondi arbitraggio restano la tipologia più complessa. Innanzitutto perché all’interno del fondo convivono strategie molto diverse tra loro e poi perché tali strategie risultano spesso incomprensibili all’investitore tradizionale abituato alle tecniche di investimento dei normali fondi comuni. Ad esempio all’interno del fondo Pegaso Low Volatility Fund avremo un arbitraggio sulle obbligazioni convertibili che prevede l’acquisto dell’obbligazione convertibile e la vendita allo scoperto del titolo sottostante insieme all’arbitraggio sulle fusioni in cui si acquista il titolo della società target nel processo di acquisizione e la vendita allo scoperto della società acquirente con un ratio stabilito per il con cambio dei titoli. Tutti i prodotti offerti da Citco Kairos sono fondi di fondi. Come è avvenuto il processo di selezione dei gestori che vanno poi a comporre i diversi fondi Citco Kairos? Bariletti: Il processo di selezione che non si esaurisce con l’offerta dal 1 aprile dei fondi ma che è in continua evoluzione, prevede nella attuazione varie fasi; creazione di una banca dati con il maggior numero possibile di hedge fund, screening quantitativo degli hedge, visita alla società di gestione e conoscenza personale del manager dei fondi selezionati, ulteriore analisi di carattere quantitativo per vedere come si inserirebbe il fondo prescelto all’interno del portafoglio del nostro fondo di fondi e visita finale al gestore di quei fondi che posseggono tutte le caratteristiche ottimali per ottenere un giudizio finale il quanto meno opinabile sulla bontà del lavoro svolto dal money manager. Aggiungo che proprio la fase qualitativa, quindi il contatto continuo e la conoscenza diretta con il money manager gestore del fondo hedge da inserire nei nostri prodotti, rimane il momento più importante e delicato di tutto il processo di selezione. Per l’investitore che si voglia avvicinare ai vostri prodotti, quali garanzie vengono riconosciute e che politica di pricing adottate? Bariletti: Il Regolamento della Banca d’Italia, attuativo dei fondi speculativi, impone severe norme di trasparenza nella comunicazione ai partecipanti dei fondi hedge. Innanzitutto il Nav dei fondi è calcolato al netto dell’imposizione fiscale che, come per i restanti prodotti del risparmio gestito, ammonta al 12,5, mentre la valorizzazione della quota avviene con cadenza mensile. La remunerazione al gestore ammonta all’1,5 annuo mentre la commissione di performance si attesta al 10 sulla performance. Ad esempio il nostro obiettivo di rendimento per il fondo Pegaso European Equity Fund è quello di ottenere il 15 di rendimento annuo: dovremo riuscire a performare al 16,5 al lordo delle commissione di gestione annua per centrare l’obiettivo minimo che ci siamo posti. A quando un hedge fund completamente gestito da Citco Kairos? Bariletti: E’ difficile prevederlo. Il nodo normativo che pone il divieto alla gestione di prodotti hedge rimane difficile da sbrogliare. Fin quando non verrà riconosciuta e resa possibile anche in Italia la funzione del prime broker in grado quindi di prestare i titoli che il gestore vuole vendere allo scoperto, si potranno solamente istituire società di gestione per gli hedge off shore. Ma quando cadrà tale veto, assisteremo ad un boom di questi prodotti gestiti direttamente da money manager italiani. Sono sicuro che l’interesse del legislatore, una volta autorizzati i fondi di fondi, sarà disciplinare e far partire questa nuovo segmento di prodotti anche se sulla tempistica è difficile fare delle previsioni. |