L’UE assumerà il controllo dei derivati finanziari non negoziati in Borsa e delle vendite short, seguendo due progetti di regolamento approvati ieri dalla Commissione Europea. L’ultima parola sulle attività speculative passa dai supervisori nazionali alla nuova Autorità Europea dei Mercati
La Commissione Europea ha approvato ieri il progetto di regolamento con il quale intende regolamentare l’oscuro mercato OTC, un mercato parallelo in cui i contratti tra singole parti private si sostituisce alla Camera di compensazione che offre garanzie di liquidità sui mercati regolamentati. L’attività del mercato ‘over the counter’ muove circa 615.000 miliardi di Usd, una vera bomba ad orologeria che ha rischiato di scoppiare quando si diffusero i timori per un default di AIG dopo quello di Lehman Brothers. Servendoci di una serie di Q&A vediamo nel dettaglio le novità introdotte.
Quale organismo si occuperà della supervisione dei mercati finanziari?
L’attività degli attuali supervisori nazionali sarà sottoposta al coordinamento dell’ESMA (Autorità Europea dedita al controllo dei mercati che sarà operativa a partire dal gennaio 2011). L’ESMA sarà abilitata a trasmettere dettami alle autorità competenti nazionali.
Gli Stati avranno la facoltà di proibire attività finanziarie come le vendite allo scoperto o la negoziazione di derivati?
Si, Qualsiasi attività finanziaria o la negoziazione di ogni tipologia di prodotto potrà essere proibita temporaneamente da uno Stato membro, sempre che sussistano circostanze eccezionali. Ma questa proibizione temporanea dovrà essere decisa insieme all’ESMA.
Cosa succederà ai Credit Default Swap (CDS)?
L’operatività sul mercato dei CDS dovrà essere comunicata agli organismi dediti all’attività di supervisione. Lo stesso accadrà con le vendite allo scoperto, sia sui listini azionari che sui mercati obbligazionari. Le posizioni short su titoli di imprese quotate saranno rese pubbliche quando supereranno lo 0,5% del capitale. In cambio, le posizioni short sui titoli di stato non saranno rese pubbliche.
Anche il mercato OTC (over the counter) sarà soggetto all’attività di supervisione?
Non nella sua totalità. Il mercato OTC (over the counter) è un insieme di transazioni bilaterali (quelle che si svolgono in Borsa sono multilaterali) senza alcuna informazione pubblica. Bruxelles vuole che le operazioni figurino in un registro accessibile ai supervisori e che soltanto i contratti OTC più standardizzati vengano liquidati in una camera di compensazione centrale.
Resta vigente la proibizione di vendite short allo scoperto?
Non espressamente. Le vendite short scoperte sono quelle in cui il venditore non ha garantito di poter prendere a prestito i valori venduti prima della liquidazione. La Commissione suggerisce che le vendite short allo scoperto non vengano proibite, ma che siano sottoposte a severe restrizioni e alla garanzia di essere in grado di presentare i titoli negoziati.
Le Borse saranno obbligate a pubblicare quotidianamente il volume delle vendite short, sulla scia di quel che avviene negli Stati Uniti e a Hong Kong. Il nuovo regolamento impone l’obbligo di notificare al regolatore dei mercati le posizioni short che interessino più dello 0,2% del capitale di una società. E renderle pubbliche quando superino lo 0,5%. Nel caso si tratti di titoli di stato, le informazioni sulle posizioni short saranno comunicate solo alle autorità competenti per evitare isterismi nei mercati, in particolare durante le fasi di caduta delle quotazioni. L’operazione trasparenza non avrà la stessa intensità in tutti i paesi europei e molto dipenderà dalle reali esigenze di ogni stato membro in funzione dei volumi negoziati.
L’Autorità Europea dei mercati di Borsa, stando al progetto di regolamento approvato ieri dalla Commissione Europea, assumerà anche il potere di autorizzare i Registri centrali in cui dovranno essere annotate tutte le operazioni sui derivati OTC. L’idea guida è che questi registri si trasformino in una ‘cassa nera’ di un mercato valutato 615.000 miliardi di Usd e che per ora sfugge al controllo dei supervisori europei.
Fondionline S.r.l.
P. IVA 04783660964
TEL: 02.320625567
Servizio, informativa sui fondi e piattaforma tecnologica
Analysis S.p.A.