Otto i temi chiave da monitorare nei prossimi mesi
26 Jan 2011
Ecco gli otto temi che, secondo Russell, avranno il maggiore impatto sull’andamento dei mercati
nel corso del 2011:
1. Prospettive macroeconomiche degli USA: 3,0% nel 2011?
2. Reddito fisso: il riflesso di un'economia mediocre
3. Prospettive dei mercati azionari globali: un percorso accidentato
ma dall'esito positivo
4. L'eurocaos: l'unica certezza è l'incertezza
5. Mercati emergenti: aspettative di rendimenti superiori alla
media, con rischi a breve termine
6. Valute: le belle, le brutte e le meno cattive
7. Materie prime: la vecchia storia della domanda e dell'offerta
8. Immobiliare: una diversificazione dipendente dal credito
2011: Sarà un anno nuovo, ma pur sempre una continuazione del 2010.
Russell ha identificato, come scenario più probabile per il 2011, il proseguire di una ripresa
economica a forma di radice quadrata, che continuerà probabilmente a un ritmo moderato. Ma,
se sui mercati azionari globali non ci si possono aspettare rendimenti a doppia cifra, alcuni
mercati potrebbero tuttavia offrire buone opportunità di crescita.
In ogni caso, l’impatto dei rischi non è equamente distribuito a livello globale e questo
costituisce un buon argomento sia per le strategie di diversificazione sia per una gestione attiva.
“In generale, ci aspettiamo che il 2011 si discosterà poco dal 2010 – ha commentato John
Velis, Responsabile Capital Market Research per l’area EMEA di Russell Investments. “Finora
non ci sono stati abbastanza elementi che ci abbiano indotto a cambiare le previsioni fatte
all’inizio del 2010: la ripresa economica dovrebbe quindi proseguire a forma di “radice quadrata”
e il rischio di inflazione dovrebbe continuare, nel medio termine, a essere basso. Gli investitori
faranno bene ad aspettarsi un cambiamento strutturale a livello globale nell’allocazione dei
capitali, nella produzione, nei consumi e nei rendimenti dei mercati e pianificare i propri
investimenti tenendo in considerazione un contesto mutato di rendimenti più bassi.
Mantenere la calma e andare avanti
I mercati dovrebbero cominciare ora a percorrere il segmento piatto della radice quadrata (il
segno che Russell ha associato all’attuale ripresa economica). Tuttavia, nel 2011 ci aspettiamo
ancora una volatilità accentuata. Gli investitori dovranno pertanto focalizzare le proprie strategie
di investimento su una prospettiva di lungo termine, cercando nel frattempo opportunità di
investimento strategiche per capitalizzare nel breve termine i movimenti dei mercati.
Mercati emergenti
Le prospettive sui mercati emergenti nel breve termine sono positive, anche se l’inflazione in
rialzo, l’apprezzamento delle valute e gli interventi su di esse da parte dei governi potrebbero
portare a una maggiore volatilità. In ogni caso, se i mercati emergenti al momento possono
apparire costosi, questo dipende più che altro dall’attuale basso livello dei multipli delle azioni
dei paesi sviluppati.
Materie prime
La commodities nel medio termine hanno buone credenziali di investimento, anche se gli
investitori dovrebbero stare attenti alla gran pubblicità che si sta facendo intorno ai loro prezzi.
Considerando che la domanda continua a essere forte, sia da parte dell’industria sia da parte
degli investitori, le previsioni per il 2011 sono positive. D’altro canto però, se si guarda agli alti
livelli delle scorte, ai tassi di crescita non garantiti e ad un outlook positivo sul dollaro Usa, le
commodities potrebbero risultare sopravalutate.
Per quanto riguarda l’oro, pensiamo che verso la fine dell’anno potrebbe subire delle pressioni
al ribasso, quando gli investitori si sposteranno verso gli asset generatori di reddito.
Real assets
L’incertezza dei mercati continuerà a ripercuotersi, a livello globale, sui settori delle infrastrutture
quotate e dell’immobiliare. Riteniamo che tali assets continueranno a essere attraenti come
investimenti strategici di lungo termine, grazie alla loro generazione costante di reddito e alle
opportunità di diversificazione che offrono. Tuttavia, nei prossimi anni vedremo rendimenti più
modesti.
Infrastrutture in senso stretto come strade a pedaggio, aeroporti, e alcuni sub-settori delle
utilities hanno ancora valutazioni interessanti. Il settore immobiliare quotato, che dal 2009 ha
registrato rendimenti straordinari, è altamente frammentato ma potrebbe offrire alcune
opportunità selezionate all’interno dei mercati emergenti, in particolare Asia e America latina. In
Cina, però, sospettiamo che il settore si stia surriscaldando.
John Velis conclude: “Con un 2010 caratterizzato da un andamento altalenante, anche nel
2011 la minaccia di nuovi rischi è presente: in tale scenario il costo marginale degli errori
potrebbe essere amplificato da eventuali ostacoli nella ripresa economica e riteniamo quindi che
avrà maggiore importanza il valore relativo di fonti di extra-ritorno (alpha) incrementali, seppur
piccole. “Considerando che il 2011 sarà caratterizzato da un situazione di rendimenti modesti,
ma con una significativa volatilità, continuiamo inoltre a credere che una disciplina strategica da
parte dell’investitore, una corretta asset allocation e la gestione attiva costituiranno la parte
significativa dei ritorni di lungo termine dei portafogli.
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