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I fondi degli altri



La Spagna è nel mirino dei grandi mutual funds internazionali

27 Jan 2011

A cura di Rocki Gialanella

I grandi fondi internazionali assicurano che porranno delle condizioni per investire risorse in banche e casse di risparmio iberiche. Le richieste riguardano l’ingresso nei consigli di amministrazione, l’acquisto di partecipazioni o la vendita di assets a sconto

I gestori stranieri hanno accolto con una certa dose di scetticismo le riforme annunciate lunedì scorso dal Governo di Madrid. I gestori credono che la cifra stimata dal Ministero dell’Economia spagnolo per ricapitalizzare il settore finanziario domestico –fissata per ora a 20.000 mln di euro- sia nettamente insufficiente. I fondi internazionali sono uno dei principali interlocutori per quelle banche spagnole che vogliano evitare di essere nazionalizzate. Per evitare di incorrere in questa trasformazione, il Governo ha chiesto agli istituti di credito di elevare dell’8% il proprio capitale. Per tale ragione, questi veicoli di investimento sembrano intenzionati ad approfittare della situazione di estrema difficoltà vissuta dal settore finanziario spagnolo per accaparrarsi le migliori condizioni di negoziazione. Tra gli investitori interessati, è possibile individuare quattro gruppi:

Vulture Fund o fondi opportunisti: gli esperti assicurano che sta aumentando il numero di fondi vulture che stanno sbarcando nel mercato spagnolo con l’intenzione dichiarata di acquistare assets di banche e casse di risparmio. Tra i possibili protagonisti di operazioni di questo tipo figurano i nomi di Carval, Varde, Fortress, Cerberus, Apollo –che ha da poco fatto il suo ingresso nel mercato iberico con il marchio Lapithus–, TPG, Macquarie, Och-Ziff, Lone Star e Patron.

Tuttavia, i tempi potrebbero essere ancora lunghi perché la maggior parte di questi operatori sta adottando un atteggiamento attendista e resta in attesa di conoscere la decisione finale del Governo spagnolo (prevista per il prossimo ottobre) in merito all’opportunità di entrare direttamente nel capitale delle entità finanziarie in difficoltà. In tutti i casi, l’ingresso dei vulture fund è subordinato a due condizioni: la possibilità, nel lungo termine, di assumere il controllo delle entità da ricapitalizzare e l’acquisto di assets a livelli di prezzo considerati convenienti. Ricordiamo che negli ultimi mesi sono stati gli istituti di credito a trarre qualche vantaggio dalla vendita di debiti morosi proprio ai fondi avvoltoi.

Private equity: il recente interesse mostrato da JC Flowers per un’entità spagnola conferma la presenza di trattative in corso. Nonostante ciò, va ricordato che diversi fondi di private equity hanno perso denaro investendo direttamente in istituzioni finanziarie negli Stati Uniti: ricordiamo l’insuccesso di TPG con Wachovia e della stessa JC Flowers in Hypo Real Estate.

Investitori istituzionali: società di assicurazioni, fondi pensione e banche estere potrebbero rientrare nel novero dei soggetti interessati all’acquisto di assets finanziari spagnoli.

Investitori privati: è possibile che le entità in difficoltà riescano a captare denaro dai portafogli dei piccoli investitori mediante lo strumento delle IPO (initial Public Offering). Questa chance appare percorribile solo a patto di offrire ai potenziali sottoscrittori valutazioni realmente convenienti e un environment di totale trasparenza per quel che concerne la composizione degli assets presenti in bilancio.




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