Normativa |
La lotta dell’UE al market abuse rafforza la Consob |
| La legge comunitaria, che recepisce la direttiva europea sugli abusi di mercato e prevede il rafforzamento dei poteri della Consob, è stata approvata dalla Camera in seconda lettura. Il provvedimento ritorna ora al Senato privo dellarticolo 9 che lascia a Banca d’Italia il controllo sui prodotti finanziari. L’intero dispositivo, nelle scorse settimane, infatti, aveva rischiato grosso quando un blitz del governo vi aveva inserito anche l’articolo sui prospetti finanziari che prevedeva tra l’altro la competenza della Banca d’Italia per la vigilanza sui bond. La correzione è stata apportata in linea con le indicazioni del ministro dellEconomia, Domenico Siniscalco, che conferma lintenzione di attribuire la vigilanza su tutti i corporate bond, anche su quelli di emissione bancaria, alla Consob. Nella seduta di ieri la Camera dei Deputati ha approvato e ampliato la norma che recepisce la direttiva comunitaria sul market abuse. Ricordiamo che con market abuse si intende il dispositivo che contiene la direttiva europea sugli abusi di mercato. L’approvazione comporterà un rafforzamento dei poteri inquisitori, investigativi e sanzionatori dell’organo di controllo dei mercati finanziari italiani. L’ampliamento riguarda invece la previsione di un aumento di organico per la Consob e di una stretta sulle sanzioni comminabili dalla Commissione presieduta da Lamberto Cardia. Grazie a 150 nuovi dipendenti, la nuova Consob potrà contare su di un organico di 600 persone. I cambiamenti sostanziali riguardano in particolar modo il rafforzamento dei poteri investigativi in capo alla Consob. Per svolgerli l’Organo di controllo potrà chiedere notizie, dati o documenti sotto qualsiasi forma, avvalersi della collaborazione della Pubblica amministrazione richiedendo anche dati e informazioni riservate; richiedere registrazioni telefoniche, avvalersi della Guardia di Finanza. Sul fronte dei poteri sanzionatori, invece, si stabilisce che chiunque diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifici che alterano il prezzo di strumenti finanziari è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 20 mila euro a 5 milioni. Da uno a sei anni di carcere più multa (da 20 mila euro a 3 milioni) per chi abusa di informazioni privilegiate. Le norme che recepiscono la direttiva Ue includono un rafforzamento della disciplina di cooperazione internazionale. Si stabilisce lobbligo per gli emittenti di comunicare al pubblico le informazioni privilegiate. Si prevede che debbano comunicare alla Consob e al pubblico le operazioni da loro effettuate (anche per interposta persona) i soggetti con funzioni di amministrazioni, di controllo o di direzione in un emittente quotato e i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestioni che possono incidere sullevoluzione e sulle prospettive future dellemittente quotato. Lo stesso obbligo vale per chiunque abbia azioni in misura almeno pari al 10 per cento del capitale sociale, nonché per ogni altro soggetto che controlla lemittente quotato. La discussione sulle norme che dovranno innalzare il livello di trasparenza dei prodotti assicurativi è stata rinviata al 3 gennaio. Nei primi giorni del 2005 l’Isvap sarà chiamata ad illustrare le proprie osservazioni in merito. La speranza è che i sottoscrittori dei cosiddetti prodotti strutturati possano usufruire di un pacchetto di informazioni tali da permettergli di sottoscrivere un prodotto finanziario in funzione sia delle reali esigenze soggettive, sia del livello di rischio insito nello strumento prescelto. |