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Il mercato della settimana



Fondi azionari area euro

04 Apr 2011

A cura di Isabella Corrò

I fondi focalizzati sui titoli a bassa e media capitalizzazione e quelli ‘growth’ guidano la classifica dei rendimenti nel breve e medio termine. Deludono i risultati conseguiti dalla quasi totalità dei prodotti nel lungo termine. I listini dei paesi ‘core’ battono quelli dei paesi periferici

I dati sulla raccolta dei fondi azionari area euro in Italia, forniti da Assogestioni, sono positivi. Si è passati infatti dalla raccolta netta negativa di dicembre e gennaio, -21 e -10 milioni di euro rispettivamente, alla raccolta positiva di 79 milioni a febbraio. Il comparto rappresenta l’1% del patrimonio totale relativo ai fondi comuni, con 4,8 miliardi di euro, e comprende 102 fondi.

Analizzando le performance dell’ultimo anno, i fondi che hanno generato i rendimenti più alti sono:Small &Mid Cap Euro Equities D di Generali (+16,6%), RCM EurolandEquityGrowth AT di Allianz (+15,8%) e Stars Fund European Small Cap Equity R di Eurizon(+15,2%). Questi prodotti presentano anche il miglior profilo rischio-rendimento, definito dall’indice di Sharpe, che si aggira intorno a valori dello 0,12-0,13.

A tre anni, le migliori performance sono da attribuire ancora al fondo di Allianz, RCM EurolandEquityGrowth AT (+26,7%), e al fondo Small &Mid Cap Euro Equities D di Generali (+20,5%).Un altro positivo è EIGER Acc. di 8A+ Investimenti SGR (+17%). Il valore dell’indice di Sharpe per questi fondi è dello 0,05-0,06, che è anche il più alto se confrontato con gli altri fondi per il periodo relativo agli ultimi 3 anni.

Il panorama cambia se si guarda ai rendimenti realizzati dai fondi del comparto negli ultimi 5 anni. L’unico che presenta una performance positiva è il fondo di BlackRockBGF Euro-Markets E2 Cap. (+3,6%). Le performance negative relative a questo periodo arrivano a valori intorno al -30%.

Le performance di breve e medio termine sembrano confermare che l’Eurozona si trovi nella prima fase di un ciclo economico positivo, periodo in cui tendono a performare meglio i titoli delle società di dimensioni medio-piccole. Nel lungo termine, la conferma della bontà del trend dovrebbe arrivare dal recupero dei titoli di società ad elevata capitalizzazione (large caps) e da una moderazione del trend di crescita del segmento small e mid caps. In tal senso, anche le prossime decisioni di politica monetaria della BCE (improntate verso una normalizzazione del livello dei tassi rispetto alle dinamiche inflazioniste in corso), dovrebbero offrire un quadro più chiaro della potenziale evoluzione futura (le small caps tendono a soffrire in fasi di rialzo del costo del denaro, mentre le large caps tendono a metabolizzare meglio l’adozione di politiche monetarie restrittive).

Il TER medio per questa categoria è di 2,1%. I fondi di Generali e di Allianz si posizionano sotto la media con un TER del 2,01% e dell’1,8% rispettivamente, mentre i prodotti di 8A+ Investimenti SGR e di BlackRock sono sopra la media, con indici di costo totale del 3,9% e del 2,34%.

Le decisioni di asset allocation devono tenere in considerazione il fatto che l’Europa si muove a due velocità. Le Borse dei Paesi che appartengono all’Eurozona evidenziano una linea di demarcazione tra gli stati “traino” e quelli "periferici". Nell’ultimo anno, infatti, il mercato azionario tedesco ha guadagnato il 15%, quello austriaco il 9%, quello dei Paesi Bassi il 6%, la Francia invece si muove attorno allo zero. Dall’altro lato, gli stati che presentano livelli preoccupanti del debito sovrano, hanno perso terreno, ad esclusione del Portogallo, che in un anno ha realizzato una performance del +15%. L’indice IBEX spagnolo ha perso il 4%, il Ftse Mib italiano ha perso il 6%, la Borsa irlandese ha segnato un -10% e quella greca un -26%.

Irlanda e Grecia hanno la performance più negativa dal punto di vista dei mercati azionari, e sono anche gli Stati che preoccupano maggiormente per quanto riguarda il rischio Paese: i bond governativi irlandesi hanno raggiunto un rendimento del 10% e quelli greci un rendimento del 13%.




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