Da lunedì 16 aprile sarà quotato il Lyxor ETF S&P500 VIX Futures Enhanced Roll (VIX IM), il primo ETF di Borsa Italiana che permette di esporsi alla volatilità (attraverso i VIX future) ottimizzando, al contempo, i costi di mantenimento della posizione (cost of carry). Per Piazza Affari si tratta di uno strumento unico e innovativo, che eleva la volatilità ad asset class a se stante: il prodotto è particolarmente adatto per gli investitori istituzionali e per quanti, avendo un’elevata competenza finanziaria, mirino a diversificare il proprio portafoglio con attività decorrelate rispetto all’andamento dei mercati azionari.
Il nuovo ETF di Lyxor replica l’andamento dell’indice S&P500 VIX Futures Enhanced Roll Index che risulta composto dai future sull’indice VIX e (per la parte non impiegata nei margini dei citati future) da una componente di liquidità. L’indice VIX misura la volatilità del mercato azionario statunitense (utilizzando la volatilità implicita a 30 giorni delle opzioni quotate relative all’indice S&P500): purtroppo non è tecnicamente possibile investire direttamente sul VIX e, pertanto, è obbligatorio il ricorso ai future.
L’ETF risulta particolarmente innovativo anche perché cerca di ottimizzare i costi di mantenimento della posizione sulla volatilità. Il suo indice di riferimento è ottimizzato ed alloca dinamicamente la posizione tra VIX future a Breve Termine e VIX future a Medio Termine. I primi sono molto reattivi ai picchi di volatilità, ma presentano un elevato costo di mantenimento a causa del contango (prezzi crescenti) della curva dei future stessi mentre, al contrario, i secondi hanno esattamente i pregi e difetti opposti. Di conseguenza l’indice investe sui VIX future a medio termine e si affida ad un algoritmo prettamente quantitativo al fine di spostarsi su quelli a breve solo nel caso di strappi al rialzo della volatilità (per poi ricollocarsi sui VIX future a medio termine nel caso di volatilità calante). L’ETF risulta pertanto sensibile alla volatilità, ma con un costo di mantenimento della posizione (cost of carry) ottimizzato.
La volatilità fa parte delle hidden asset class (al pari della correlazione e dei dividendi attesi) e, storicamente, ha una correlazione inversa rispetto al mercato azionario. Di conseguenza dovrebbe consentire di aumentare la diversificazione di un portafoglio: nello specifico si tende ad aggiungere una piccola percentuale di volatilità nella propria asset allocation al fine di ricercare una parziale tutela dagli storni del mercato azionario.
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