L'etf made in Swiss, esaminato questa settimana, è strutturato per replicare il più fedelmente possibile l'indice italiano FTSE Mib.
Il FTSE MIB 40 è attualmente l’indice azionario più rappresentativo della Borsa italiana. Il paniere del benchmark italiano per eccellenza raccoglie le azioni delle 40 maggiori blue chip italiane. L'indice è operativo dall’ 1 giugno 2009 e rappresenta all'incirca l'80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano. Il FTSE MIB che in questi giorni quota appena sotto l’importante soglia dei 15000 punti, è composto dalle società a maggior capitalizzazione e liquidità, il cui peso all’interno dell’indice è determinato in funzione della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante. La revisione della composizione e quindi la redistribuzione dei pesi avviene ogni semestre.
L’indice presenta un profilo di rischio piuttosto alto, visto l’elevato peso detenuto dal settore bancario e oil&gas all’interno del paniere. L'alta consistenza di entrambi i settori lo rendono poco diversificato e per questo molto esposto ad un andamento positivo/negativo di tali comparti. Un notevole apprezzamento dell’oro nero per esempio, comportando un incremento dei costi operativi per le società industriali e riducendo i margini delle società di pubblica utilità, ha un effetto negativo sull’indice. La scomposizione a livello settoriale vede prevalere il peso del comparto bancario (33%), energetico (21%), servizi pubblici (17%), utilities (10%), telecomunicazioni (5%). Le prime 5 società che compongono il FTSE MIB (Eni, Enel, Unicredito, Assicurazioni Generali e Intesa Sanpaolo) rappresentano più del 50% dell’indice.
Va ricordato in fine, che da sempre il sistema politico italiano mantiene un forte legame con alcune società del listino, specie verso quelle realtà nelle quali il Governo detiene partecipazioni o verso quelle che offrono servizi ritenuti di pubblica utilità. Questo, come è facile intuire, può comportare dei vantaggi o degli svantaggi alle imprese, ma comunque sempre una alterazione rispetto al normale corso del mercato. Per tutti questi motivi, lo strumento analizzato è ideale per chi vuole privilegiare l´investimento domestico, e poco esposto geograficamente, considerata la bassa internazionalizzate ed esposizione al commercio internazionale di diverse società comprese nell´indice (Enel, Gruppo Telecom, Autostrade e titoli bancari).
Isin: IE00B53L4X51
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