BCE, taglio dei tassi non eviterà l'indebolimento del settore residenziale e costruzioni
29 Jun 2012
A cura di Stefania Basso
RICS prevede che la produzione delle costruzioni dell'area euro scenderà del 5% e che i prezzi delle case si abbasseranno del 2% entro fine anno
I dati di maggio sulla disoccupazione dell'area euro (al momento +11%) saranno resi noti lunedì 2 luglio e la decisione in merito ai tassi da parte della BCE (i tassi si attestano all'1%) verrà presa giovedì 5 luglio. I dati rivelano un forte deterioramento dell'occupazione nel corso del 2012 e un calo dell'inflazione headline (anche se superiore al target al 2,4%). Questi elementi consentiranno una maggiore flessibilità alla BCE per ridurre ulteriormente i tassi. RICS prevede che il tasso di disoccupazione salirà all'11,1% a maggio. Intravede inoltre la possibilità di un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base nel corso del prossimo incontro. Entro fine anno il tasso di disoccupazione segnerà +11,5% e il tasso verrà ridotto ulteriormente di 25 punti base portandolo allo 0,5% secondo gli esperti di RICS.
Un'ulteriore politica monetaria espansiva, comunque, non avrà un forte impatto sul settore immobiliare e su quello delle costruzioni nel breve termine. Al contrario, le possibili misure di stimolo monetario avranno un effetto di poco rilievo a causa degli elevati livelli di incertezza tra le aziende e le famiglie, che tendono a ritardare le spese più importanti e le decisioni di investimento sino a che l'outlook non diverrà più chiaro. Inoltre, presupponendo che l'economia riuscirà a stabilizzarsi nella seconda metà dell'anno in corso, il deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro non cesserà fino a quando l'economia non crescerà all'incirca dello 0,4%-0,5% trimestre su trimestre. Sino ad allora la domanda di case del settore privato e la produzione delle costruzioni scenderanno.
Per RICS la produzione delle costruzioni nel 2012 subirà una contrazione della crescita media annua di circa il 5%. Questo dato è così ripartito: un calo del 2% in Germania e Francia, una contrazione dell'11% in Spagna e del 14% in Italia. Per quanto riguarda i prezzi delle case si prevede che la crescita media annua nel 2012 subirà una contrazione di circa il 2% nella regione in generale, che vedrà un calo del 2,5% in Francia, dell'1% in Italia e del 10% in Spagna. L'incremento del 2% si avrà in Germania (4,5% sulla base dell'indice Europace).
RICS ritiene che la retorica del “boom” dei prezzi delle case in Germania sia senza fondamento. La crescita dei prezzi è a singola cifra e la crescita dei mutui è anemica e negativa in termini reali.
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