Gli investitori istituzionali, soprattutto in Europa, continuano a fare la parte del leone a livello di flussi, anche se nel settore private, gli Etf stanno diventando sempre più popolari. Prosegue l'inchiesta FondiOnline con il contributo di Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares
Quali dati emergono dall’industria degli Etf nei primi sei mesi di quest’anno e nello specifico come si sono mossi gli investitori istituzionali e come i retail?
Nel primo semestre dell’anno il mercato degli ETP ha registrato la maggiore crescita di sempre con 105 miliardi di dollari di nuove sottoscrizioni a livello mondiale trainata da una domanda particolarmente elevata verso prodotti ad elevato income, sia sulla parte azionaria che obbligazionaria.
La crescita rispetto al primo semestre del 2011 è stata del 16%. Stante la volatilità dei mercati globali, si è registrata una crescita molto consistente dei prodotti obbligazionari con 42 miliardi di nuovi flussi (pari al 41% del totale afflussi), soprattutto sui corporate bonds. L’interesse per l'esposizione al reddito fisso è stato un tema chiave dell'ultimo anno e non mostra segni di cedimento, testimonianza del consenso raggiunto in merito all’investimento indicizzato in questa asset class. Gli investitori istituzionali, soprattutto in Europa, continuano a fare la parte del leone a livello di flussi. Anche nel settore private, gli ETF stanno diventando sempre più popolari e sono per la maggior parte utilizzati all'interno delle gestioni e, in misura inferiore, nella componente di risparmio amministrato.
Il boom dei fondi a replica si è avuto in un momento in cui i mercati sembravano in costante crescita. Gli etf continueranno a mantenere un ruolo fondamentale, nel contesto attuale, o i risparmiatori prediligeranno la gestione attiva?
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad una crescita costante degli ETF indipendentemente dall’andamento dei mercati. Sia nelle fasi di crescita dei mercati finanziari che in quelli caratterizzati da fasi negative gli investitori hanno dimostrato di prediligere sempre più l’utilizzo di questi strumenti attratti dalla loro trasparenza e flessibilità, oltre all’accesso efficiente ai vari segmenti di mercato che questi strumenti offrono. Nelle fasi di maggiore volatilità questa tendenza si fa ancora più marcata come dimostrato proprio dal primo semestre dell’anno. Rispetto alla gestione attiva notiamo sempre più che la combinazione di alpha e beta permette di costruire portafogli molto efficienti. Infatti, data la varietà e l’ampiezza della copertura è possibile combinare gli ETF ad altri strumenti quali titoli, fondi o certificati, ma si può al contempo ipotizzare portafogli bilanciati costruiti interamente da ETF, con diversi profili di rischio, per sfruttare una gamma più ampia di fonti diversificate di rendimento.
Fondionline S.r.l.
P. IVA 04783660964
TEL: 02.320625567
Servizio, informativa sui fondi e piattaforma tecnologica
Analysis S.p.A.