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Approfondimento



La soluzione è diversificare

10 Aug 2012

Il venir meno delle correlazioni sinora vigenti e la messa in dubbio degli asset finora considerati stabili sta complicando assai il lavoro dei gestori. Intervistato da FondiOnline, Fabio De Gaspari, proprietary trader di Invest Banca, spiega come muoversi in questo scenario complicato.

É oggi possibile ottenere rendimenti reali positivi, senza andare incontro ad un’elevatissima volatilità?

Non è possibile, in quanto è una volontà esplicita dei policy maker fare ottenere dei rendimenti reali negativi. I rendimenti maggiori offerti da taluni paesi rappresentano una compensazione per il rischio di credito.

Pensate che mercati e securities, che finora hanno fatto da rifugio sicuro, continueranno a performare in tale direzione?

Il peggior problema per un gestore è il venir meno delle correlazioni sinora vigenti e la messa in dubbio degli asset finora considerati stabili. Ci può essere un eccesso di valutazioni anche per gli asset rifugio, i quali in ultima istanza possono essere intaccati in caso di worst-case scenario. Allo stesso tempo bisogna considerare gli effetti perversi della liquidità, come nel caso di vendite concentrate sulle uniche cose rimaste liquide in caso di credit crunch.

É possibile oggi puntare su alcune divise, allo scopo di diminuire il rischio in portafoglio?

In linea di prassi, una valuta diversa da quella di base non diminuisce il rischio ma aggiunge comunque un ulteriore incognita nel portafoglio. Il rischio si riduce con il cash. Allo stato attuale comunque, dato che si ritiene l’euro rischioso come valuta, è da considerare una diversificazione valutaria. Un breve termine governativo tedesco permane una cheap insurance rispetto a una valuta estera.

Qual è oggi la maniera meno rischiosa per puntare su asset europei?

Non c’è una maniera meno rischiosa in assoluto, l’unica soluzione è mantenere basso il livello di rischio attraverso la diversificazione, trovare aziende con asset reali e internazionalizzate.

Pensate che le aziende americane di alta qualità possano costituire un porto sicuro?

In termini relativi sicuramente, non in termini assoluti.

Pensate che vedremo un'azione coordinata da parte delle Banche Centrali che andrà a diminuire il livello di volatilità in maniera sostanziale?

Un’azione coordinata potrebbe essere sicuramente risk-positive ma solo nel breve termine, ma sarebbe un’iniezione di adrenalina e basta.




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