Manteniamo il sovrappeso in Russia in attesa della stagione degli utili
16 Aug 2012
Il sottopeso nei finanziari dei paesi della CEE è dovuto in particolare al settore delle costruzioni in Polonia, che incide sui titoli bancari domestici. Commento su Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Russia di Callander Managers
a cura di Stefania Basso
Il PMI
polacco di luglio è salito da 48 a 49,7 a giugno, guidato principalmente dalla crescita dei nuovi ordinativi. L’inflazione a giugno è accelerata al 4,3% anno su anno dal 3,6% di maggio e questo potrebbe essere in parte attribuito al Campionato europeo di calcio 2012 perché gran parte dei ristoranti e degli alberghi hanno aumentato i prezzi. I salari in media sono stati in linea con il CPI salendo al 4,3% anno su anno dal 3,8% di maggio e la disoccupazione è scesa dal 12,6%al 12,4%, che potrebbe essere spiegata parzialmente dall’aumento della domanda di lavoro durante il campionato.
Il PMI di luglio della
Repubblica Ceca è rimasto piuttosto invariato a 49,5. Tuttavia i componenti principali, come i nuovi ordinativi e la produzione, sono scesi leggermente. L’inflazione a giugno è accelerata leggermente al 3,5% anno su anno dal 3,2% del mese precedente. Il tasso di disoccupazione è migliorato all’8,1% dall’8,2% di maggio. La domanda per i consumi comunque rimane contenuta. Le vendite retail a maggio sono scese del 2,1% anno su anno, un valore molto positivo rispetto al calo del 4,1% di aprile. La produzione industriale è scesa del 2,4% anno su anno dal 2,2% del mese precedente.
Il PMI dell’
Ungheria di luglio è sceso lievemente da 52,8 di giugno a 51,9. Si tratta del terzo dato PMI consecutivo al di sopra della soglia 50. La produzione e i nuovi ordinativi sono rimasti stabili, ma la componente dell’occupazione è scesa. I nuovi progetti dell’industria automobilistica stanno contribuendo positivamente al dato PMI headline. Il dato CPI di giugno è salito dal 5,3% al 5,6% anno su anno a maggio, guidato principalmente dai prezzi di generi alimentari ed energia. I salari lordi in media sono aumentati a maggio del 6,4% anno su anno dopo il 2,4% di aprile. L’aumento dei salari comunque non ha contribuito a migliorare le vendite retail, in discesa del 2,5% anno su anno dopo il calo del 2,7% di aprile.
Il pil in
Russia è rallentato al 3,9-4% secondo il Ministro dell’Economia. L’impatto dell’impulso fiscale in vista delle elezioni presidenziali sta iniziando a svanire mentre la domanda di esportazione si sta indebolendo. L’inflazione è accelerata a giugno al 4,3% anno su anno dal 3,6% di maggio, guidata dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari sulla scia della siccità che ha colpito il Sud della Russia. Nonostante ciò i consumi potrebbero essere supportati ulteriormente dal reddito e dalla crescita del credito. La disoccupazione a giugno è stabile al 5,4%, mentre il reddito disponibile è cresciuto del 3% anno su anno e le vendite retail sono risultate più solide rispetto alle attese del 6,9% anno su anno.
Callander manterrà il sovrappeso in Russia in attesa di qualche slancio positivo proveniente dalla stagione degli utili delle aziende russe del secondo trimestre 2012. A livello di settore Callander preferisce le realtà domestiche e mantiene il sovrappeso nei titoli del consumo e in quelli industriali. Il sottopeso nei finanziari dei paesi CEE è dovuto all’indebolimento del quadro macro e in particolare al settore delle costruzioni in Polonia, che incide sui titoli bancari domestici.
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