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Il mercato della settimana



La Borsa spagnola duplica il suo valore in tre anni

26 Sep 2005

L’indice Ibex di Madrid ha toccato il minimo intraday l’11 ottobre del 2002 a quota 5.266,90 punti, in piena crisi del mercato azionario mondiale. Tre anni dopo, l’indicatore sintetico spagnolo ha raddoppiato il suo valore

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un susseguirsi di buone notizie per la Borsa di Madrid: ha raggiunto nuovi massimi, si è trasformata in uno degli investimenti più redditizi dell’ultimo decennio e ha toccato i 10.500 punti. La conquista di questa quota – mai più raggiunta dall’ottobre del 2002 - impone al cune considerazione supplementari. L’Ibex è cresciuto del 99,97%, passando da un minimo intraday di 5.266,90 punti dell’11 ottobre 2002, al superamento della barriera dei 10.500 punti di questi ultimi giorni.

Il momento più negativo è stato vissuto in occasione degli scandali finanziari che hanno coinvolto alcune imprese nazionali. Agli scandali si è unito il timore per gli sviluppi negativi di una crisi bancaria derivante dall’aumento del numero dei debitori inadempienti. L’effetto combinato delle due variabili ha tramortito il mercato azionario spagnolo nel 2002 (l’Ibex lasciò sul terreno il 28,11%). Ma la Borsa di Madrid è riuscita a superare con successo anche l’ultima crisi. I grandi valori, le società dotate del più alto livello di capitalizzazione, hanno svolto un ruolo fondamentale nel corso di questa fase. Telefonica, Santander, BBVA e Repsol sono cresciute rispettivamente del 72,23%, 91,14%, 71,92% e 123,83%. Le rivalutazioni sono ancora più spettacolari in società come Sogecable (+400%), Metrovacesa ( 347,66%), Sacyr Vallehermoso ( 191,47%) e Enagas ( 168,90%).

Attualmente, l’attenzione degli operatori si concentra sui titoli a più elevata capitalizzazione. La maggior parte dei gestori punta sulle chance offerte dai titoli del settore bancario e da Telefonica. Lo scenario economico è sufficientemente positivo e i risultati trimestrali delle corporate hanno continuato a sorprendere gli analisti. L’unico freno alla continuazione del trend positivo è dato dai continui rialzi delle quotazioni delle materie prime, petrolio in testa. C’è molta liquidità nel mercato e non ci sono molte alternative all’investimento in titoli di rischio: è questo uno dei commenti classici fatti dagli analisti per spiegare il rialzo dei listini azionari, e la regola sembra essere valida anche per l’Ibex.

Numerosi sono gli analisti che puntano sui titoli delle società a media e piccola capitalizzazione per cercare di individuare le azioni capaci di realizzare performance superiori alla media del mercato. L’Ibex Complementario – indicatore che ospita le medium caps spagnole – accumula un rialzo del 38% da inizio anno. L’Ibex Complementario small caps accumula una performance del 15,65% nello stesso periodo. Viscofan, Ebro Puliva e Sol Melia sono alcuni dei titoli a piccola e media capitalizzazione preferiti dai gestori spagnoli. Nel 2005 hanno incrementato il loro valore rispettivamente del 25,50%, 38,48% e 53,97%. La performance year to date dell’Ibex è invece del + 15,98%.

Fondi esposti sul listino di Madrid YTD % A 1 anno % A 3 anni %
FIDELITY FUNDS- IBERIA FUND +27,6 +45,6 +109,4
DEXIA INVEST SPAIN +22,5 +37,5 +100,3
CREDIT SUISSE EQUITY FUND SPAIN +14,8 +28,3 +80,7
CREDIT AGRICOLE IBERIA CLASSIC +13,7 +26,6 +89
MEDIOLANUM CHALLENGE SPAIN EQUITY FUND +13,9 +28,9 +71,7


Primi 5 fondi di diritto estero ordinati secondo le performance decrescenti Ytd
Dati aggiornati al 23 / 09 / 05




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