Fund Selector |

Confronta Fondi |

Portafoglio |

ETF |

Cambi e tassi |

Promotori e Consulenti |

Home |

Il mercato della settimana



Opzioni in Europa

03 Apr 2006

I titoli di rischio dell’area Euro continuano ad essere uno dei segmenti preferiti dalla maggior parte dei gestori. Fortunatamente per gli investitori, l’evoluzione macro non sta avendo alcuna correlazione diretta con l’andamento dei listini azionari

I gestori dei fondi comuni e gli analisti di mercato hanno cominciato a puntare sulle opportunità offerte dalle Borse europee da più di ventiquattro mesi e, a dire il vero, non si sono sbagliati. I mercati del Vecchio Continente hanno garantito buone performance sia a dispetto dei tassi di crescita anemici delle economie domestiche sia del forte dinamismo degli Usa e dei concorrenti facenti parte del nutrito gruppo di paesi Emergenti. Gli ultimi mesi hanno confermato il netto miglioramento degli indici di fiducia e di alcuni indicatori macro – economici ( che probabilmente confermeranno la bontà della ripresa verificatasi nel primo trimestre del 2006).

Tuttavia, il miglioramento dell’environment che ha determinato un cambiamento della politica monetaria perseguita dalla Banca Centrale Europea, non è stato sufficiente a dissipare i dubbi inerenti la capacità delle economie europee di entrare in una fase caratterizzata da un ciclo di crescita solido e duraturo.

I dubbi sono più che giustificati se concentriamo l’attenzione sull’evoluzione degli ultimi mesi, che ha posto in primo piano i mali strutturali che potrebbero minare il dinamismo delle principali economie europee. Il protezionismo delle corporate nazionali per difendersi dagli attacchi portati da compagnie estere, e il rifiuto frontale di qualsiasi tentativo di riforma strutturale del mercato del lavoro e immobilismo rispetto al problema della previdenza, rappresentano i comportamenti che confermano la presenza di tali minacce. Questi comportamenti appaiono obsoleti in un’economia globale di mercato, ma forse hanno la loro ragione di essere nella reticenza dei governi per l’adozione di misure poco popolari ( dannose per le prospettive elettorali di breve periodo delle singole coalizioni).

Fortunatamente per gli investitori, l’evoluzione macro non sta avendo alcuna correlazione diretta con l’andamento dei listini azionari che, nel caso dell’area euro, hanno realizzato performance cumulate del 25% negli ultimi dodici mesi e del 90% nell’ultimo triennio. Si tratta di incrementi percentuali molto superiori rispetto a quelli realizzati dai listini nordamericani (nello stesso lasso di tempo) in un contesto macro- economico assai più favorevole.

Il fattore più menzionato per gli analisti è l’elevata crescita dei benefici sperimentata da numerose corporate europee - e le più convenienti valutazioni relative. Il miglioramento dei risultati – realizzati all’interno di un contesto debole – dovrebbe essere cercato nella forte internazionalizzazione delle corporate che stanno traendo enormi benefici dagli elevati ritmi di crescita economica e dai consumi della maggior parte dei paesi ( per lo più facenti parte del gruppo delle economie Emergenti) importatori dei loro prodotti e servizi.

Il mercato del risparmio gestito permette agli investitori di sottoscrivere non solo il classico fondo azionario area euro, ma di puntare su una diversificazione di portafoglio basata sull’acquisto di quote di fondi che investono sui titoli a piccola capitalizzazione dell’area Euro o sui listini dei singoli paesi. I fondi azionari small caps area Euro hanno beneficiato dell’eccellente comportamento di questo segmento di mercato. Il trend registrato nel primo trimestre del 2006 non indica alcun cambiamento di tendenza: gli azionari small caps area euro accumulano una rivalutazione media vicina al 15%.

Meno conosciute sono le opzioni che permettono di realizzare scommesse sul listino di un singolo paese. La Borsa tedesca è stata una delle opzioni più interessanti. L’indice Dax 30 ha permesso ai fondi specializzati su questo listino ( Fidelity German, Julius Baer German Value Stocks e JP Morgan German Equity) di battere i fondi azionari area Euro.

L’immobilismo della Francia e la definizione di ‘nuovo malato d’Europa’ per l’economia italiana, non hanno impedito alle Borse di questi paesi di offrire rendimenti elevati. La Borsa di Londra – pur essendo stato l’unico grande mercato europeo a liberarsi dal clima di crescita anemica del Vecchio Continente – ha ottenuto rialzi più modesti rispetto alla media europea.




Fondionline S.r.l. P. IVA 04783660964 TEL: 02.320625567 Servizio, informativa sui fondi e piattaforma tecnologica Analysis S.p.A.