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EurekaHedge, il trend degli Hedge Fund asiatici |
Introduzione L’edizione 2006 dell’Eurekahedge Asian Hedge Fund Directory contiene informazioni di circa 950 fondi hedge che investono o che sono basati in Asia, un investimento di oltre 128 miliardi di dollari USA a fine luglio 2006. Sebbene il ritmo di crescita dell’industria sia diminuito (prevediamo che l’industria cresca del 25% per numero e del 40% per asset nel 2006) rispetto agli ultimi due anni (per es. il numero dei fondi hedge è cresciuto del 35% nel 2004 e del 30% nel 2005), in termini assoluti la crescita è ancora considerevole, visto che prevediamo oltre 30 miliardi di dollari USA di asset netti in fondi hedge asiatici nel 2006. Anche sul fronte delle performance, l’Asia continua a essere interessante per i fondi hedge, con l’Eurekahedge Asian Hedge Fund Index in rialzo del 16% durante il 2005 e del 4% per i primi sette mesi del 2006 (malgrado le forti correzioni di mercato negli ultimi 3 dei sette mesi). La figura più sotto (Fig.1) indica un quadro più esaustivo sullo sviluppo dell’industria nell’ultimo decennio.
Figura 1: Aumento nell’universo dei fondi Hedge Asiatici negli anni.
Source: Eurekahedge
In questa analisi cerchiamo di esaminare la struttura attuale e alcuni fra gli andamenti principali del settore e dell’industria. Analizzeremo le performance dell’universo dei fondi hedge asiatici negli ultimi anni. Queste ultime includono la tassonomia delle performance per determinazione temporale, per strategia e per commissioni e un’analisi comparativa delle performance rispetto ad altri investimenti alternativi. I dati utilizzati nell’analisi si basano sulla dimensione, sulla struttura e sui relativi dettagli di un campione di 952 fondi e il dettaglio dell’aumento degli asset e delle performance di 638 fondi. L’andamento dell’industria Il ritmo veloce della crescita e il sostenuto interesse degli investitori in Asia hanno rivelato un allargamento dell’interesse nell’investimento della regione. Lo sviluppo, in questo senso, è l’aumento di singoli paesi focalizzati sui fondi hedge che si differenziano perciò da quelli che hanno un’allocazione generale sull’Asia. Ciò indica anche la fiducia dell’investitore nelle prospettive a lungo termine della regione. Questo andamento è chiaro dai dati nel grafico più sotto che paragona i tassi annuali di crescita del numero dei fondi rispetto ai loro rispettivi mandati geografici in Asia. Come si nota dal grafico, l’India, Taiwan e in misura minore la Cina, sono i paesi con maggior numero di nuovi fondi lanciati nella regione negli ultimi tre anni.
Figura 2: Aumento del numero dei fondi dal 2003 per mandati a livello geografico in Asia.
Source: Eurekahedge
In Giappone, lo startup dell’attività ha registrato una ripresa nel primo trimestre del 2006 ma sta perdendo terreno con l’avanzare dei mesi dell’anno. Anche se i mercati giapponesi sono entrati nel ciclo espansionistico a fine 2005 in seguito alla proattività del governo, i fondi hedge hanno incontrato delle difficoltà per gli utili che sono stati più scarsi del previsto e per la mancanza di una chiara indicazione dai dati macroeconomici. In Giappone, sono stati lanciati circa 50 nuovi fondi nel 2005 che hanno portato il numero totale dei fondi che operano nel paese a oltre 200 ma vi sono stati solo 10 nuovi lanci da inizio 2006 a oggi. Ciò si deduce dalle quote di mercato ottenute per il numero delle sedi degli uffici principali, che analizzeremo in seguito. L’attuale ripartizione degli asset per regione di investimento è mostrata nella Fig 3 che segue.
Figura 3: Attuale quota degli asset dei fondi hedge asiatici per mandati a livello geografico.
*Others include Korea and Taiwan. E’ interessante anche l’aumento della presenza regionale dei multi fund manager internazionali al posto dei player di fondi singoli, ex small cap. Ciò è evidente dai differenti andamenti di crescita nel numero di gestori che fanno “allocation” in Asia e nel numero di fondi che gestiscono, come indicato dalla figura 4.
Figura 4: Comparazione della crescita annuale – Numero di fondi contro il numero di gestori.
Source: Eurekahedge
Il Regno Unito è ancora la sede preferita dai gestori che fanno “allocation” in Asia, con il 25% dei fondi focalizzati sull’Asia che sono gestiti dal paese britannico (Fig. 5). Dopo tutto, gli investitori nel Regno Unito sono un’importante fonte di capitale per i fondi hedge, che comprendono circa il 25% degli asset collocati. Anche i britannici che tornano a Londra per lanciare i fondi dopo un periodo trascorso in Asia sono compresi in questi numeri.
Figura 5: Attuale ripartizione numerica di Hedge Fund asiatici per sedi principali
Source: Eurekahedge
Tuttavia, c’è stata una riallocazione nel grafico a torta dei fondi hedge asiatici dall’ultima nostra analisi. Se prima i gestori con sede negli USA e nel Regno Unito contavano in totale quasi il 55% dei fondi asiatici, la loro quota ora è scesa al di sotto del 45%. Singapore e Giappone sono stati i principali beneficiari di questa allocazione, con i due paesi che hanno raggiunto gli altri due centri regionali principali di fondi hedge (Hong Kong e Australia) e hanno aumentato leggermente le loro quote di mercato, da circa il 10% a oltre il 15%. La Fig. 6 riporta la dimensione degli asset gestiti dalle quattro sedi principali in Asia, ossia Australia, Giappone, Hong Kong e Singapore negli ultimi cinque anni.
Figura 6: Crescita degli asset (in US$m) per paese e sedi principali in Asia
Source: Eurekahedge
Strategie La strategia prevalente dei fondi hedge che fanno “allocation” in Asia è ancora long/short equity, che conta per quasi il 59% dei fondi e il 60% degli asset in gestione (AUM). La Fig. 7 mostra la ripartizione degli asset asiatici divisi per strategia.
Figura 7: Attuale quota degli asset di fondi hedge asiatici per strategia.
Source: Eurekahedge
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