I Dati Dell'industria |
Fondi, l’industria europea resiste al ciclone subprime |
| La crisi finanziaria innescata dallo scoppio della crisi delle ipoteche subprime negli Stati Uniti, nulla ha potuto, almeno per il momento, con l’industria europea del risparmio gestito. Alla chiusura del terzo trimestre del 2007, i fondi comuni di investimento accumulano un asset under management (patrimonio gestito) di 6,36 bilioni di euro. Secondo l’Efama (European Fund and Asset Management Association), il dato si traduce in un incremento del 6,9% del patrimonio complessivamente gestito dall’industria. Tuttavia, il dato più importante è che a dispetto delle turbolenze finanziarie causate dalla crisi delle ipoteche ad alto rischio, l’industria europea del risparmio gestito ha concluso il mese di settembre con un saldo positivo nel rapporto tra sottoscrizioni e rimborsi per 131.000 milioni di euro, un valore molto lontano dal calo registrato dall’industria italiana. Secondo i dati diffusi da Assogestioni, a settembre la raccolta di Fondi Comuni e Sicav in Italia è negativa per circa 6,5 miliardi di euro. I dati per tipologie giuridiche evidenziano flussi positivi per i Fondi Riservati (+172 milioni di euro) e per gli Hedge (+173 milioni di euro). I Fondi aperti subiscono deflussi per oltre 6,8 miliardi di euro. La raccolta positiva di oltre 1,5 miliardi messa a segno dalle categorie Fondi di Liquidità e Fondi Hedge non riesce ad arginare i riscatti. Questi ultimi pesano sul patrimonio e lo portano, dai 600 miliardi del mese scorso, agli attuali 595 miliardi. Sempre secondo Assogestioni, i Fondi di Liquidità hanno continuato ad inanellare una lunga serie di risultati positivi che, grazie al contributo della raccolta di settembre (oltre 1,3 miliardi di euro), portano il patrimonio a sfiorare la quota dei 92 miliardi di euro. A settembre l’andamento dei flussi per i Fondi Hedge rallenta bruscamente e i 173,3 milioni di euro raccolti non riescono a controbilanciare la flessione subita dal patrimonio, che si ferma a 35,4 miliardi di euro. Con -4,8 miliardi di euro persi a settembre, proseguono i deflussi per i Fondi Obbligazionari. Il patrimonio è ora pari a 215 miliardi di euro. Segno negativo anche per i Fondi Azionari (-1,5 miliardi di euro), che malgrado le perdite registrate nel mese si presentano, grazie al buon andamento dei mercati, con un patrimonio in crescita e pari a oltre 147,5 miliardi di euro. Mese in rosso anche per i prodotti Flessibili e per quelli Bilanciati. Per i primi i disinvestimenti arrivano a sfiorare il miliardo di euro (-930 milioni), mentre per i secondi le perdite sono pari a 734 milioni. Gli asset delle categorie sono rispettivamente pari a 69 miliardi di euro e 36,5 miliardi di euro. Stando ai dati diffusi dall’Efama, il patrimonio dei fondi comuni di investimento in Italia ha sperimentato un decremento del 12,9% nei primi nove mesi dell’anno. Si tratta del peggiore risultati a livello di singoli paesi. Sempre per paesi, l’industria più potente continua ad essere quella lussemburghese, con un patrimonio di 1,84 bilioni di euro e un tasso di crescita del 10,8% nel 2007, seguita dalla Francia con 1,4 bilioni di euro e dal Regno Unito con 713.000 milioni di euro. Il regno unito ha registrato il più elevato tasso di crescita annuo (+18,4%). |