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Fondi: ottobre ancora positivo per la raccolta

03/12/2020

Fondi: ottobre ancora positivo per la raccolta

Ottobre brillante per l’industria del risparmio gestito, anche se sul suo percorso sono emersi segnali di crescente prudenza a causa della concomitante seconda ondata dell’epidemia da coronavirus. La cautela degli investitori si è tradotta in un maggiore interesse per l’obbligazionario, in un calo della domanda per le azioni e nella riscoperta dei fondi bilanciati. I numeri: la raccolta netta – secondo la mappa mensile di Assogestioni - lo scorso mese id ottobre è stata positivi per 3 miliardi di euro (in calo dai +4 miliardi di settembre), che portano il saldo da inizio anno di +17,3 miliardi.

Il patrimonio gestito corregge a 2.334 miliardi

In un contesto caratterizzato dall’aumento della cautela, il patrimonio gestito ha corretto leggermente a 2.334,5 miliardi, dal record di 2.336 miliardi segnati a fine settembre. Il 48,7% delle masse (pari a 1.137 miliardi) è rappresentato dalle gestioni collettive e il restante 51,3% (1.198 miliardi) è investito nei mandati: rapporti invariati rispetto al mese di settembre.

Le gestioni collettive rallentano la corsa

Le gestioni collettive hanno perso parte della forza propulsiva espressa a settembre, registrando un saldo delle movimentazioni di +2,4 miliardi (dopo +3 miliardi), per un totale maturato nei primi dieci mesi che sale a 18 miliardi. Ancora una volta il ruolo di locomotiva è stato dei fondi aperti, con una raccolta netta di +2,19 miliardi, ma in decelerazione rispetto ai +2,7 miliardi di settembre. Tra gennaio e ottobre gli afflussi netti sono pari a +14,5 miliardi. Più modesto, ma comunque positivo, il contributo dei fondi chiusi, con una raccolta netta di 208 milioni (+285 milioni), che portano il bilancio da inizio anno a 3,49 miliardi.

Afflussi dimezzati per le gestioni di portafoglio

Il colpo di freno accusato dalle gestioni di portafoglio è stato più marcato, con la relativa raccolta netta positiva praticamente dimezzata rispetto a settembre: a +553 milioni da +1,07 miliardi, per un saldo da inizio anno che resta su un terreno negativo per -732 milioni. Gli afflussi sulle retail sono stati pari a +190 milioni (+212 milioni) per un totale di +1,8 miliardi da gennaio. Per i mandati istituzionali la raccolta netta è stata di +363 milioni (+856 milioni a settembre), che limano solo di poco il bilancio negativo maturato da gennaio: -2,5 miliardi di euro.

In accelerazione bilanciati e obbligazionari

Nel macro-settore dei fondi aperti spicca la brusca accelerazione dei bilanciati, con la relativa raccolta netta balzata a +4,52 miliardi di euro dagli +886 milioni di settembre, per un saldo maturato da gennaio di +7,5 miliardi. Perdono invece appeal – in sintonia con l’andamento delle Borse - i fondi azionari, che registrano afflussi netti per soli +349 milioni, che si confrontano con i +1,76 miliardi del mese precedente (+8,81 miliardi da gennaio). Di nuovo sulla cresta dell’onda delle preferenze degli investitori gli obbligazionari, che chiudono ottobre con una raccolta netta di +1,4 miliardi (-13 milioni a settembre), per una raccolta da gennaio di 3,65 miliardi.

La disaffezione colpisce flessibili e monetari

Sempre nei fondi aperti, è da segnalare la costante fuga degli investitori dai flessibili: in ottobre i deflussi sono ammontati a -1,91 miliardi (-2 miliardi a settembre), per un bilancio negativo da inizio anno che sale a -15,8 miliardi. Segno meno anche per i monetari, che annullano quanto registrato nel mese precedente, per l’esattezza perdono -2,14 miliardi (dopo +2,07 miliardi), per un saldo da gennaio che resta positivo per +10,79 miliardi. I fondi di diritto italiano registrano una raccolta netta negativa per -1,1 miliardi (-1,2 miliardi), con uscite pari a -6,2 miliardi da gennaio. Ancora segno positivo invece per i fondi esteri, che chiudono ottobre con afflussi per +3,31 miliardi (+3,91 miliardi), per un saldo da inizio anno pari a +20,8 miliardi.

A cura di: Fernando Mancini
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