Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Ascesa tormentata per la criptomoneta

19/04/2017

Ascesa tormentata per la criptomonetaIl Bitcoin sta cercando di ritagliarsi un ruolo nel mercato, tuttavia, per ora resta un veicolo scarsamente regolamentato, caratterizzato da una volatilità elevata e poco adatto all’investitore retail

I bitcoin sono una valuta elettronica, esistente solo in forma virtuale, introdotta nel gennaio del 2009 da un informatico del quale è noto solo lo pseudonimo: Satoshi Nakamoto.  L’idea alla base dei bitcoin è quella di creare una valuta che fosse indipendente da ogni tipo di autorità e che permettesse di effettuare pagamenti elettronici a livello globale senza controlli, in maniera istantanea e anonima. 

Una breve analisi dell’andamento delle quotazioni sperimentate dal Bitcoin negli ultimi anni, ci conferma che si tratta, almeno per ora, di un veicolo altamente speculativo e poco adatto al piccolo investitore. Alla fine del 2013 la valuta ha superato per la prima volta quota 1.000 usd (1137 usd), per poi sprofondare fino a quota 200 usd nel 2015.

La valuta ha iniziato il 2017 superando la soglia dei 1.000 usd per unità (livello registrato solo nel 2013) e accumula una rivalutazione del 215,4% negli ultimi dodici mesi (marzo 2016-marzo 2017). Dall’inizio dell’anno fino a metà marzo, la quotazione del Bitcoin è lievitata del 27%. 

In poco tempo il Bitcoin è diventata la più famosa tra le valute elettroniche e ciò che li rende unici è l’assenza di un organo che ne controlla e ne regola l’immissione nel mercato, come di solito fa una banca centrale. 

Per questo i bitcoin sono stati denominati una ‘valuta senza padrone’ e, come ogni tipo di moneta, possono essere utilizzati come mezzo di pagamento. La differenza con la moneta tradizionale è che questa viene garantita da un governo, da un’autorità centrale che tranquillizza compratori e venditori. Per quanto riguarda i Bitcoin questa tranquillità non si ha, e questo limita in certo senso la sua espansione. Questa è la ragione principale che ha spinto gli operatori interessati allo sviluppo del Bitcoin a chiedere alle autorità statunitensi l’autorizzazione al lancio di un Etf che consentisse di investire su questa nuova divisa.

Come nasce un bitcoin?

Non è semplice spiegarlo. La valuta ha un’origine digitale e nasce da un’operazione chiamata mining, che deriva dalla locuzione gold mining, ovvero l’estrazione dell’oro.
In sostanza si deve essere in grado, tramite algoritmi, di fare in modo che il pagamento avvenga con certezza e che i soldi non diventino doppi (restando solo nelle mani di chi vende) L’esperto di mining deve essere quindi in grado di evitare il fenomeno che viene detto double spending, doppia spesa (quel procedimento per cui il bitcoin non solo paga la merce o il servizio che si vuole acquistare, ma rimane anche nel portafogli della persona, sdoppiandosi).

Inizialmente chiunque poteva partecipare a questa attività di produzione. Ora l’aumento della difficoltà di calcolo permette la partecipazione solo a chi possiede dell’hardware specializzato. La rete che gestisce i metodi di pagamento è la stessa alla quale si partecipa per produrre bitcoin: tramite l’attività di mining si impiega un ingente potenza di calcolo elettronico al fine di decriptare gli algoritmi alla base dei bitcoin così da generare nuova moneta, distribuita agli agenti di calcolo secondo il contributo offerto da ciascuno.

Gli svantaggi

Molte attività non accettano i bitcoin, rendendo difficile il loro impiego e, in generale, ostacolandone la diffusione. Il business ancora limitato legato ai bitcoin, inoltre, li rende una valuta estremamente sensibile ai singoli eventi e per questo motivo ancora molto volatile. Infine la scarsa maturità rende ancora i servizi legati ai bitcoin in via di sviluppo, con la presenza di pochi strumenti, caratteristiche limitate e meno possibilità di quanto offerto ad oggi dalle valute concorrenti (in attesa dell’arrivo del primo Etf).

A cura di: Rocki Gialanella
Come valuti questa notizia?
Ascesa tormentata per la criptomoneta Valutazione: 4,5/5
(basata su 2 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
Italia, bene ma non benissimo
Notizia successiva »
Come reagirebbe il mercato di fronte alla fine del mondo?
ARTICOLI CORRELATI
Riconoscere le bolle speculative pubblicato il 27 aprile 2018
Il peso dell’export sulle prospettive del Sol Levante pubblicato il 21 dicembre 2017
Default per i bond in valuta estera venezuelani pubblicato il 14 novembre 2017
Una crescita veloce per i bond in renminbi pubblicato il 26 giugno 2018
Giappone, la correlazione resta inversa tra valuta e Borsa pubblicato il 22 maggio 2017