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Acqua, una risorsa fondamentale su cui investire

L’acqua dolce è un bene sottovalutato e i molti fattori che ne determinano la scarsità spingono gli analisti a indentificarla come una materia prima su cui investire. 700 milioni di persone potrebbero migrare entro il 2030 a causa della carenza di acqua.

06/09/2021
L'acqua è un bene fondamentale su cui investire

L’acqua, bene primario e fondamentale per la vita sulla terra, è stata finora sottovalutata e – per molti fattori – è una risorsa da tutelare e su cui investire. È quanto sostiene My-Linh Ngo, head of ESG Investing e portfolio manager di BlueBay, ricordando che solo il 3% dell’acqua, pur rappresentando il 70% del pianeta, è dolce. Di questa, solo l'1,2% è potabile poiché il resto è bloccato in ghiacciai, permafrost o sepolto in profondità. Oggi, sebbene siano stati fatti progressi per l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici, miliardi di persone – soprattutto nelle zone rurali – non dispongono di questi servizi di base, fondamentali per combattere le malattie. Una situazione risultata ancora più preoccupante con l’avvento della pandemia Covid-19.

I fattori dietro la scarsità dell’acqua

A livello globale, secondo l’analisi, una persona su tre non ha accesso all'acqua potabile e due persone su cinque non hanno la possibilità di lavarsi le mani. Più dell'80% delle acque reflue derivanti dalle attività umane viene scaricato nei fiumi o in mare senza alcun trattamento, impattando sulla salute umana e sugli equilibri dell'ecosistema e degradando ulteriormente la qualità delle risorse idriche disponibili. Ma i problemi non finiscono qui: My-Linh Ngo sottolinea che i problemi di scarsità e stress idrici stanno aumentando a causa di una combinazione di fattori come la crescita della popolazione, l'urbanizzazione e il processo dell'industrializzazione. Tutti fattori che vengono aggravati dal costante aumento della domanda di cibo ed energia.

700 milioni di persone potrebbero migrare entro il 2030

All’interno di questa dinamica, stima l’esperta, le economie emergenti e in via di sviluppo non solo registreranno la maggiore crescita della domanda di acqua, ma risulteranno anche le più vulnerabili. Il trend, infatti, sarà esacerbato dai cambiamenti climatici e dagli eventi meteorologici estremi. Infatti, secondo dati UNESCO, per ogni grado di aumento della temperatura si stima che circa il 7% della popolazione mondiale subirà una diminuzione del 20% delle risorse idriche a disposizione. Oggi, già la scarsità d'acqua colpisce più del 40% della popolazione mondiale. Si tratta di un problema in costante aumento, che potrebbe costringere 700 milioni di persone a migrare entro il 2030.

Risorsa naturale sottovalutata

L’acqua diventa uno strumento su cui investire. Infatti, oltre ai costi umani e globali, bisogna considerare che il settore è sotto la minaccia di ingenti costi finanziari associati alla mancanza di accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari. Le malattie associate alla mancanza di acqua sono destinate a incidere sulla produttività. Pertanto, stima My-Linh Ngo, investire in soluzioni idriche è fondamentale, poiché l'acqua è una risorsa vitale per la terra e oggi è sottovalutata. Per rispettare l’obiettivo dell’Onu di ‘Garantire acqua pulita e abbondante’ entro il 2030 saranno necessari investimenti per 735 miliardi di dollari, ma – sempre secondo l’Onu - alcuni Paesi presentano un gap di finanziamento di circa il 60%.  

L’importanza del ruolo del settore privato

Questo scenario indica che il settore privato ha un ruolo importante da giocare per colmare il divario. Inoltre, risulta sempre più evidente la necessità di soluzioni di finanziamento innovative, come le emissioni etichettate come ESG (green bond e blue bond), sia per le aziende che per gli Stati sovrani. L’esperta di BlueBay si dice quindi convinta che non sarebbe credibile gestire una strategia tematica ambientale che cerca di avere un impatto positivo per gli individui e il pianeta senza includere la necessità di garantire l’approvvigionamento e la gestione sostenibile dell'acqua e dei servizi igienici per tutti.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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