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Bond high yield: spiccano cavi internet, supermercati e auto

Gli investitori dovrebbero tenere sotto osservazione i bond high yield poiché, secondo un’analisi di T. Rowe Price, tendono a sovraperformare rispetto all’azionario negli anni immediatamente successivi ad una recessione.

13/05/2021

La caccia ai profitti è sempre aperta, soprattutto in un periodo come l’attuale in cui volatilità e bassi rendimenti sono destinati a proseguire ancora a lungo, almeno fino a quando la crisi pandemica non sarà completamente messa alle spalle. Per gli investitori trovare temi operativi interessanti diventa più complicato, visto che monta il sospetto che, anche i margini promessi dalle Borse, saranno con tutta probabilità più contenuti dopo l’accelerazione dell’anno passato. Per questo motivo la loro attenzione si sta spostando sui bond ad alto rendimento (HY, high yield), che possono essere una valida opzione tenuto conto che, storicamente, tendono a sovraperformare rispetto all’azionario negli anni immediatamente successivi a una recessione.

Un solido track record per generare reddito

Le obbligazioni HY non sono per tutti gli investitori perché incorporano – come dice il loro nome - una maggiore esposizione al rischio, ma oggi l’offerta del mercato è così ampia che è possibile farlo in modo selettivo, godendo di un rendimento significativo rispetto a quanto ‘promesso’ dagli altri mercati. I bond HY, dice Mike Della Vedova, co-gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV, hanno infatti un solido track record nel generare reddito durante i periodi in cui non è possibile trovarlo altrove. L’attenzione, suggerisce, sarebbe meglio concentrarla sulle società con fondamentali solidi (piuttosto che seguire fattori estemporanei come l’inflazione), quelle meglio piazzate per sfruttare il rimbalzo dell’economia atteso nei prossimi anni.

Migliore potenzialità rispetto agli investment grade

Per chi dovesse seguire tale strategia, per gli investitori disposti a guardare non la volatilità ma a concentrarsi sui fondamentali di lungo periodo, ci saranno - secondo Della Vedova - più possibilità di profitti consistenti nel medio termine. Il parco dove scegliere gli emittenti HY nel 2020 si è allargato, grazie alle società che sono state downgradate e che, nonostante la crisi, sono sopravvissute con bilanci stabili e sostenibili. Se i bond di tali imprese oggi quotano su prezzi bassi, secondo l’esperto possono rappresentare una buona opportunità (addirittura superiore a quella degli Investment grade) una volta che la ripresa post-Covid entrerà nel vivo. In questo caso le potenzialità più promettenti risiedono in quei settori particolarmente colpiti dal Covid-19.

Sotto i riflettori anche intrattenimento e trasporti

Della Vedova riconosce alcune delle maggiori opportunità nelle aree difensive, o nelle imprese attive nei comparti che dipendono dalle persone come l’intrattenimento e i trasporti. Promettente anche il settore dei cavi internet, che sembra avere solide prospettive dato che il telelavoro non è destinato a essere un fenomeno passeggero e ci si aspetta un aumento della domanda di trasferimento di dati. Da non trascurare anche l’area della distribuzione di alimentari, in particolare le catene dei supermercati: recentemente oggetto di alcune acquisizioni. Secondo l’esperto si possono trovare opportunità, benché più rischiose, anche nei settori che attraversano cambiamenti significativi come l’automotive, impegnata nella transizione verso l’elettrico.

I fallen angel abbassano rischio default nell’asset class

A seguito dei numerosi ‘fallen angel’ (downgrade da Investment grade a high yield) dello scorso anno c’è stato un aumento del rating medio del debito HY e, per questo, il rischio complessivo di default è diminuito. In numeri, lo scorso anno il tasso di fallimento è stato in percentuale inferiore al previsto: del 7,5% negli Stati Uniti e del 3,5% in Europa. In definitiva, il co-gestore di T. Rowe Price, che si aspetta il dimezzamento di questi tassi nel 2021 (grazie anche all’ingresso di una grande quantità di fallen angel in questo segmento), crede che gli investitori in bond high yeld possano trarre beneficio sia di un quadro fondamentale positivo, sia di una volatilità potenzialmente più bassa rispetto ad altre asset class ad alto rendimento.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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