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La selezione, una via obbligata per investire in HY bond

23/10/2017

L’azione della Banca Centrale Europea ha incoraggiato gli investitori di tutto il mondo a investire maggiormente sul credito e ad assumere più rischi in termini di duration e minore affidabilità degli emittenti

Le obbligazioni europee high yield sono state le beneficiarie naturali di questa situazione.

Tuttavia, la crescente apertura da parte dell’Eurotower nei confronti di una posizione più da falco potrebbe portare gli investitori a domandarsi che cosa succederà.

La buona notizia è che gli acquisti della Bce stanno rallentando, in un momento in cui sia la crescita europea sia quella globale sono in miglioramento. Di conseguenza, le imprese sono riuscite a registrare risultati migliori, i fondamentali sono diventati più solidi e sono aumentate le opportunità per la selezione dei titoli. Gli utili dovrebbero crescere più del 15% anno su anno, mentre le vendite si trovano intorno a +7%. Questo, insieme a una bassa volatilità nei mercati, è stato il motivo chiave per cui l’asset class dell’obbligazionario europeo high yield ha continuato a offrire flussi reddituali soddisfacenti e valutazioni stabili negli ultimi mesi.

L’economia europea continuerà a crescere. Diversi sono i fattori positivi: la ripresa si è ampliata, non è più guidata esclusivamente dalla Germania e non è legata a un utilizzo della leva finanziaria. In più, la disoccupazione continua a diminuire. Questa situazione dovrebbe essere di supporto per i mercati europei più rischiosi.

Dall’altra parte, non abbiamo precedenti storici di uscita da programmi di quantitative easing. Via via che i rendimenti dei titoli sovrani aumenteranno, potremmo assistere a sostituzioni a discapito dell’asset class dei bond europei high yield. La liquidità del mercato non viene messa alla prova da molto tempo. In questa battaglia in cui si contrappongono l’outlook macroeconomico più solido e il restringimento monetario, sarà più importante che mai selezionare i titoli in maniera capace ed esperta.

Attualmente le obbligazioni europee ad alto rendimento sembrano costose in confronto agli indici Cds high yield europei. L’indice BofA Merrill Lynch Euro high yield ha un yield-to-worst (il rendimento minimo potenziale di un’obbligazione senza il default dell’emittente) del 2,2% contro un 3,7% per un indice Cds Hy europeo con un’esposizione limitata ai tassi d’interesse di due anni. Quindi, gli indici Cds offrono un 1,5% in più, in altre parole un 70% di rendimento extra. Inoltre, il mercato obbligazionario europeo ad alto rendimento scambia ben al disotto della sua media di 4 anni del 4% (attualmente al 2,2%), mentre una strategia sull’Hy europeo scambia vicino alla sua media del 4,3% (attualmente al 3,7%).

Alcuni gestori non escludono un disordine maggiore in seguito all’annuncio di tapering da parte della Bce, specialmente sulla scia dell’euro forte e del conseguente irrigidimento delle condizioni finanziarie. Ciò probabilmente eviterà che la Bce tenti di spostare i mercati in una direzione troppo da falco.

In tale contesto, molti team di gestione preferiscono gli indici Cds Hy europei rispetto ai bond Hy europei, grazie ai loro vantaggi in termini di rendimento e alla loro liquidità maggiore in tutte le condizioni di mercato.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: bond, junk, alto rendimento, euro
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