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Banche: tornano le emissioni di bond AT1

Si risveglia l’attività dei bond AT1 con BBVA e Bank of Cyprus tornate a emettere. Nonostante la crisi del Credit Suisse e il mercato secondario, i prezzi delle obbligazioni subordinate AT1 sono risaliti. Nel 2023, l'asset class AT1 continua ad offrire opportunità e rendimenti interessanti.

22/06/2023
bussola sopra un letto di monete
Si risveglia il mercato dei bond AT1

Le banche tornano a riaffacciarsi sul mercato delle obbligazioni AT1, quelle al centro del fallimento/salvataggio del Credit Suisse. Si tratta di un evento, dopo che questo segmento di mercato aveva subito un brusco congelamento dell’attività con l’inusitata decisione dell’Authority svizzera (tesa ad agevolare l’intervento di UBS) di favorire gli azionisti di Credit Suisse a scapito dei possessori dei bond AT1 dello stesso istituto. Una decisione, annotano gli osservatori, che aveva fatto carta straccia di titoli per un valore complessivo di 16 miliardi di franchi, facendo crollare comprensibilmente la fiducia degli investitori. Eppure, l’AT1 è sempre uno strumento interessante sia per gli emittenti, perché sono una valida alternativa alle azioni (nonostante gli alti livelli di spread), sia per l’investitore, che può beneficiare di un corposo rendimento e solide garanzie.

Fondamentali solidi per le banche europee

A tentare di riportare la fiducia sul mercato dei bond AT1, nelle ultime settimane, sono tornati due istituti europei: BBVA e Bank of Cyprus. Il successo delle due emissioni è confortante per un settore, quello europeo, attivo in un mercato ben regolamentato (episodio Credit Suisse a parte). In sostanza, BBVA e Bank of Cyprus hanno fatto da apripista a un trend destinato a tornare vivace poiché, come sostiene James Macdonald, senior portfolio manager di RBC BlueBay AM, sebbene la maggior parte delle banche disponga di una flessibilità patrimoniale tale da permettere loro di essere in qualche modo pazienti, questo non le terrà lontano dai mercati per un periodo prolungato. D’altra parte, aggiunge, la domanda degli investitori per questa asset class (l’AT1) rimane significativa. I fondamentali delle banche europee sono inoltre solidi, come confermano i risultati record del primo trimestre.

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Dopo lo shock di marzo, continua a recuperare terreno

Ai livelli attuali, le nuove emissioni potrebbero essere accolte molto positivamente dagli investitori e ciò, secondo il gestore, potrebbe fungere da catalizzatore per il riprezzamento degli AT1 verso livelli inferiori e potrebbero continuare a recuperare parte del terreno perso nel primo trimestre di quest’anno. Nel breve termine, il mercato secondario sembra aver assorbito lo shock, facendo addirittura salire i prezzi del debito subordinato AT1. Dopo il terremoto di marzo, il mercato ha infatti continuato a risalire, a fronte dei nuovi problemi accusati dalle banche regionali statunitensi, del dibattito sul tetto del debito Usa e della continua volatilità in termini macro. Macdonald prevede che, man mano che questi problemi saranno risolti, l’asset class AT1 avrà il respiro necessario per recuperare ulteriormente terreno e, per questo, vale la pena monitorarlo con attenzione.

Opportunità di rischio-rendimento estremamente interessante

Dopo un inizio di anno estremamente ottimista per il debito AT1, il potenziale di rischio-rendimento dell’asset class in oggetto rimane – sottolinea il gestore - incredibilmente interessante e gli investitori potranno continuare a trarne vantaggio nel corso del 2023. Tuttavia, avverte, le pressioni sulle banche regionali d’oltreoceano e lo shock del fallimento di Credit Suisse hanno avuto un impatto indiscriminato, anche se non crede che questa dinamica sia destinata a persistere. Anche perché, dice convinto, nel tempo i fondamentali si riaffermeranno e saranno valutati in modo efficiente dal mercato. Per questo motivo continua a puntare su banche di alta qualità con strategie chiare e fondamentali solidi e ripete che, con i livelli di spread raggiunti, il mercato degli AT1 presenti nel corso dell’anno un’opportunità di rischio-rendimento estremamente interessante.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

banche at1 bond
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