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ESG: l’investimento che piace agli italiani

Gli italiani apprezzano i fondi ESG per investire bene il proprio capitale, ma al momento manifestano timori per la minaccia del fenomeno di green washing. La sfida da vincere dei consulenti è quella di allargare la consapevolezza degli investitori dall’ambiente a temi come sociale e governance.

22/09/2021
Conoscenza degli italiani dell'investimento ESG

I risparmiatori italiani sono sempre più consapevoli di avere un ruolo centrale nella costruzione di un’economia più sostenibile e inclusiva. La maggioranza (63%) conosce infatti le caratteristiche degli strumenti ESG (Environmental, Social e Governance), basate su criteri di investimento responsabile, e ben il 52% di loro li apprezza al punto da inserirli nel loro portafoglio. Percentuali che s’impennano letteralmente se guardano i giovani (68,4% e 72,1% rispettivamente) e i laureati (71,9% e 66,6%). È quanto emerge dal rapporto ‘Gli italiani e la finanza sostenibile, per andare oltre la pandemia’, realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni, presentato in occasione del Salone del Risparmio.

Un’opportunità per il 63,9% delle famiglie

L’opzione green piace sempre di più, considerato che per il 63,9% degli italiani il segmento ESG rappresenta un’opportunità per investire bene e dare prova dei valori nei quali crede. Gli investimenti responsabili, confermano i consulenti finanziari, sono infatti in forte in crescita: secondo l’82,4% la clientela è molto o abbastanza interessata a questo tipo di strumenti, il 76,9% nota una maggiore attenzione rispetto al periodo pre-Covid e il 68,3% li propone con più frequenza. Il segmento ha dunque grandi spazi di crescita, anche se presenta un’incognita: il green washing. Gli italiani lo temono e per l’84% di loro servono regole condivise a livello europeo per identificare gli strumenti green autentici.

Come superare il timore di green washing

L’idea più comune è quella di un marchio (o bollino) che aiuti gli investitori a identificare i prodotti finanziari green. C’è anche un’ampia maggioranza (80,8%) che propone l’introduzione di penalizzazioni per le aziende o fondi che non rispettino le finalità ambientali e sociali indicate, dando anche la possibilità agli investitori di recedere subito dall’investimento. Una sensibilità avvertita anche dai consulenti. Gli addetti ai lavori suggeriscono infatti un sistema europeo di regole chiare con cui identificare i prodotti Esg (49,6%), attivando parametri (indici, dati) con cui misurare il rispetto dei target ambientali, sociali e di governance da parte dei destinatari dei fondi (42,9%), aumentando la trasparenza di informazioni e regolamenti (26,9%).

La sfida da vincere: allargare a temi come sociale e governance

Nonostante l’accresciuta consapevolezza sul tema, oggi solo per pochi italiani la ‘sostenibilità’ va oltre l’ambiente. La maggioranza, infatti, ritiene che investire in modo responsabile significa soprattutto tutelare l’ambiente: per il 52,1% questo criterio si conferma come il più importante, mentre solo il 26,2% indica il sociale e il 21,7% la governance. Ancora più netta è l’analisi dei consulenti: per il 90,7% l’ambito Esg più attrattivo per la clientela è l’ambiente (al 6,3% l’ambito sociale e al 3% la governance). Per questo, sostengono gli esperti, avvicinare gli investitori a una idea di sostenibilità che integri le tre componenti ESG è la sfida che la finanza deve vincere per contribuire all’evoluzione sostenibile del Paese.

L’abbondante liquidità delle famiglie che guarda alla sostenbilità

In questo senso i gestori del risparmio, ha osservato il direttore generale di Assogestioni, Fabio Galli, hanno molto lavoro da fare. soprattutto se si guarda l’ingente liquidità detenuta dagli italiani. Stando ai dati di Censis-Assogestioni, perché il Paese viri verso gli investimenti responsabili le risorse non mancano. Nel primo trimestre del 2021, infatti, il portafoglio delle attività finanziarie delle famiglie è arrivato a quasi 4.900 miliardi di euro, con un aumento del 10,9% in termini reali sullo stesso periodo del 2020. Nello stesso periodo la liquidità delle famiglie è aumentata di 85,5 miliardi (+5,7%), toccando la cifra record di 1.600 miliardi. Assolutamente centrale, sottolinea Galli, rimane in ogni caso il ruolo dell’educazione finanziaria, che consenta di acquisire maggiore consapevolezza riguardo alle opportunità e alla natura dell’investimento sostenibile.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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