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Mercati: calo dei rendimenti esige una risposta creativa

I rendimenti in futuro sono attesi più bassi di quelli realizzati in passato e questo implica un’eventuale revisione della pianificazione finanziaria di chi, per esempio, progetta la propria pensione su attese troppo ottimistiche. La migliore risposta è un portafoglio multi asset e più creatività.

20/10/2021
Come può un investitore reagire al prospettato calo dei rendimenti

Gli investimenti in azioni e nel reddito fisso riconosceranno, nei prossimi anni, rendimenti inferiori a quanto osservato negli ultimi dieci anni. È quanto stima Yoram Lustig, head of Emea multiasset solutions di T. Rowe Price, che cerca di rispondere alla domanda su quale rendimento a lungo termine sia ragionevole attendersi da un portafoglio multi-asset diversificato. E, soprattutto, quali sono le opzioni che ha un investitore per costruire un portafoglio ‘premiante’. La risposta, in sintesi, è una sola: il prospettato calo dei rendimenti esige creatività.

Le previsioni a cinque anni

Le proiezioni di Lustig, sull’arco dei 5 anni per diversi tipi d’investimento, sono comparate con i rendimenti realizzati nei 5, 10 e 20 anni precedenti al 2020. Per la maggior parte l’esperto stima rendimenti quinquennali inferiori a quelli maturati nei periodi precedenti, in alcuni casi molto più bassi. Nel reddito fisso, ciò riflette l’attesa di tassi risk-free vicini ai minimi storici in mercati chiave come Stati Uniti, Giappone e Germania. Nell’azionario, l’outlook positivo sulla crescita degli utili man mano che le economie superano la pandemia è compensato da prezzi che sembrano elevati in molte aree. Si attende, quindi, che i rendimenti in molti grandi mercati, come gli USA, siano più contenuti.

A rischio revisione della pianificazione finanziaria

I minori rendimenti attesi per azioni e reddito fisso avranno un impatto sui portafogli multi-asset. In particolare, l’esperto ammette di non credere che i forti guadagni degli ultimi cinque anni saranno uguagliati sia nell’obbligazionario sia nell’azionario. Le implicazioni per gli investitori potrebbero essere rilevanti: i risparmiatori a lungo termine possono trovarsi, infatti, senza risparmi sufficienti al momento del pensionamento, se fanno conto su attese di rendimento troppo ottimistiche. Essi dovrebbero agire ora e magari rivedere la propria pianificazione finanziaria, perché quando andranno in pensione potrebbe essere troppo tardi.

La soluzione, un portafoglio multi-asset

Per costruire un portafoglio, secondo Lustig, bisogna ponderare una variazione del mix di investimenti all’interno del portafoglio multi-asset. Ovvero, per aumentare il rendimento previsto a lungo termine si può alzare il livello di rischio di mercato all’interno del portafoglio. È anche possibile fare aggiustamenti all’interno delle asset class. Per esempio, un investitore potrebbe destinare una parte maggiore della sua allocazione azionaria in aree come azioni emergenti e le small cap, che oggi offrono valutazioni relativamente più basse e, potenzialmente, rendimenti futuri più elevati, al costo di una maggiore volatilità prevista. Tali allocazioni potrebbero avvenire sia su base strategica sia su base tattica.

L’aumento del rischio non è per tutti

Anche se avverte che l’aumento del rischio di portafoglio non sia adatto a tutti gli investitori, l’esperto di T. Rowe Price suggerisce che aggiustamenti simili potrebbero essere fatti anche all’interno di un’allocazione a reddito fisso: dove, per esempio, si possano includere bond high yield o emergenti, che aumenterebbero il rendimento atteso a causa della maggiore esposizione percepita al rischio di credito. Si può anche estendere la durata delle partecipazioni a reddito fisso concentrandosi su asset a più lunga scadenza. Dato che i rendimenti sono generalmente più alti per i bond a più lunga durata, anche questo aumenta il rendimento al costo di un maggiore rischio di tasso d’interesse.

Bilanciare rischio e attese di rendimento

In questo contesto, per l’estrema fluidità determinata dalla pandemia sui mercati finanziari e nell’economia, è aumentato il ruolo della gestione attiva: opzione che può migliorare la performance, sia attraverso un’asset allocation dinamica, sia tramite la selezione dei titoli all’interno di ogni asset class. I rendimenti delle strategie attive hanno tipicamente correlazioni imperfette con i rendimenti del mercato e possono, quindi, contribuire alla diversificazione dei portafogli multi-asset. Nel complesso, quindi, Lustig ritiene che aspettarsi rendimenti di mercato inferiori in futuro significa che molti investitori dovranno diventare più creativi. Assumere, cioè, rischi ponderati, adottare una gestione attiva sofisticata e scegliere fonti di rendimenti e tecniche di gestione del rischio meno tradizionali.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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