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Fare meglio dell’inflazione Usa con gli HY bond

05/05/2017

L’inflazione Usa mostra segni di ripresa e i Treasury non offrono protezione agli investitori. Molti indicano gli HY bond come possibile soluzione al problema di ottenere rendimenti obbligazionari tali da far fronte all’incedere dell’inflazione

E' possibile ipotizzare che il segmento sarà in grado di offrire rendimenti reali interessanti? In primis è bene sottolineare che, allo stesso modo delle altre asset class obbligazionarie, gli high yield non sono immuni alla potenziale volatilità e ai fattori tecnici associati al rialzo dei tassi, che potrebbero influenzare le prospettive di rendimenti reali positivi. Il segmento high yield Usa storicamente ha performato relativamente bene in contesti di tassi di interesse in rialzo. Ciò è in parte dovuto al fatto che un aumento dei tassi di interesse tende a riflettere uno scenario economico in miglioramento, che in genere favorisce il restringimento degli spread per il mercato.

I bond high yield possono essere in effetti un investimento interessante per affrontare l’inflazione. Questa tende a salire quando l’economia registra buone performance. Gli emittenti di bond high yield tipicamente hanno un indebitamento finanziario superiore a quello delle compagnie investment grade. Un miglioramento nello scenario economico, quindi, è più importante per loro di quanto lo sarebbe per le società investment grade e di conseguenza la qualità del credito può aumentare, determinando un rialzo dei prezzi delle obbligazioni ad alto rendimento.

L’accesso al mercato high yield, tanto in Usa quanto in Europa, non dev’essere trattato con sufficienza, quale fosse una scelta scontata in un contesto di rendimenti storicamente contenuti. La ricerca di uno strumento obbligazionario con rendimento addizionale (spread) per assorbire eventuali rialzi dei tassi non deve far perdere di vista i seguenti elementi 1) che si stanno considerando strumenti emessi da società “high risk” (per avere appunto “high yield”) che richiedono ampia capacità di analisi, valutazione ed esperienza e 2) che in generale gli spread sui titoli a basso rating sono storicamente contenuti e arrivano da un percorso di rapido restringimento che in poco più di un anno ne ha dimezzato il valore (gli spread medi degli Hy in Usa sono passati da 700 a 350 punti base), esaurendo quindi buona parte dell’attrattività che incorporavano.

Secondo George Westervelt, senior vice president, Global Credit di Standard Life Investments, rispetto ad altre tipologie di obbligazioni statunitensi, il mercato statunitense degli high yield offre una maggiore probabilità di generare rendimenti reali positivi per una serie di motivi. In primo luogo, il rendimento potenziale del segmento high yield è guidato in più larga parte dalle cedole, che oggi mediamente si attestano al 6,48%.

Secondo il money manager, questo regge bene il confronto con il mercato corporate investment grade e con i treasury americani. In secondo luogo, utilizzando obbligazioni con una vita residua media di circa 4,1 anni, le obbligazioni high yield Usa offrono agli investitori un investimento che ha una minore esposizione alla duration rispetto agli altri strumenti del reddito fisso. Questa duration relativa inferiore indica che i rendimenti sono poco influenzati dai tassi in crescita.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: rendimento, bond, spread, usa
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