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2020: per le famiglie italiane sarà una stangata

10/01/2020

Il 2020 pe2020: per le famiglie italiane sarà una stangatar le famiglie italiane si preannuncia essere, come al solito, un anno ‘ricco’ di rincari. Molti settori della vita quotidiana dei cittadini hanno infatti messo in programma ritocchi all’insù di tariffe, bollette, servizi: si va, per fare alcuni esempi, dalle tariffe autostradali (in agenda dal mese di luglio) ai servizi finanziari, dai biglietti per i trasporti pubblici (in alcune città erano già stati introdotti negli ultimi mesi del 2019) alle tariffe telefoniche, dai prodotti per l’istruzione (libri) alle mense scolastiche, dalle bollette per le forniture di gas ed elettricità ai prodotti alimentari

Le uniche due voci che presenteranno un segno meno rispetto allo scorso anno dovrebbero essere le tariffe dell’acqua (ma non è detto che la diminuzione possa essere uniforme) e i ticket sanitari. Insomma a conti fatti il nuovo anno appena iniziato ci regalerà una stangata: le famiglie affronteranno aumenti complessivi per 630,35 euro.

Federconsumatori: cosa c’è dietro i rincari

La fotografia emerge da consueto Osservatorio Nazionale di inizio anno di Federconsumatori, dove ha stilato l’andamento dei prezzi per l’acquisto di beni e servizi e l’impatto che avranno sulle famiglie. Nel rapporto viene spiegato che “a determinare tali andamenti sono, da un lato, alcune scelte assunte nella manovra di bilancio e nel Decreto Milleproroghe, dall’altro alcuni trend, come quello relativo agli aumenti nel campo delle assicurazioni, già in atto negli ultimi giorni dell’anno”. La ricerca prospetta lievi cali dei costi per quanto riguarda i ticket sanitari (perché saranno legati al reddito), così come per le tariffe dell’acqua.

Su quest’ultimo punto c’è però una precisazione: “per quanto riguarda il settore idrico e quello dei rifiuti, vi potranno essere delle modifiche rispetto a tali stime, alla luce della regolazione secondo i nuovi piani tariffari che ARERA (Autorità di regolazione per l’Energia Reti e Ambiente) stabilirà entro la metà del 2020”. Al momento, dunque, è un ribasso solo sulla carta. In altre parole, in tema di rifiuti è certo che la questione della gestione delle discariche e di piani regolatori è destinato a incidere in maniera non indifferente sulle tasche dei cittadini.

Urgente la riforma degli oneri di sistema

Federconsumatori tiene inoltre a sottolineare che questi aumenti “avvengono in un contesto delicato, in cui il Paese stenta ancora a riprendersi e in cui manca un serio piano di crescita improntato allo sviluppo, alla ricerca, al rilancio dell’andamento dell’occupazionale”. Per questo motivo la Federazione che tutela i diritti dei consumatori torna “a chiedere con decisione” per il 2020 la “riforma degli ormai iniqui oneri di sistema, che pesano in maniera spropositata sulle bollette dell’energia, ci auguriamo che il Governo non si sottragga a operare una seria rimodulazione delle aliquote IVA, in modo da non tassare come beni di lusso alcuni beni e prodotti che invece sono di largo consumo”.

I maggiori ritocchi per assicurazione auto, banche e trasporti

Vediamo in dettaglio i principali rincari messi in ‘agenda’ da Federconsumatori per quest’anno. Le voci principali che subiranno i ritocchi maggiori e che nelle tasche degli italiani hanno già un rilevante peso specifico sono trasporti (184,25 euro annui, +3,1%), scuola/mense e libri (180,67 euro, +1,4%) e alimentazione 144,77 euro (+1,6%). Tra i rincari spiccano anche quelli di assicurazione auto (53,20 euro, +3,8%), costi bancari (40,84 euro, +3,7%), tariffe autostradali (7,30 euro, +0,7%), Tari (11,28 euro, +1,8%), Tariffe luce e gas (66,57 euro, +3,6%), tariffe professionali-artigiani (17,86 euro, +0,5%), tariffe postali (3,07 euro, +0,6%), prodotti per la casa (66,42 euro, +2,1%) tariffe telefoniche (3,60 euro, +1%). Le uniche voci, come detto, previste in calo sono tariffe acqua (-2,18 euro, -0,2%) e ticket sanitari (-147 euro, -0,6%).

Per affrontare questa ondata di rincari le famiglie italiane possono mettere mano nelle proprie tasche o anche accendere un prestito, scelta che permette di affrontare con molta più tranquillità la vita quotidiana posticipando ratealmente il rimborso.

A cura di: Fernando Mancini
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