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Altroconsumo: calanogli introiti delle famiglie

Nel 2020 c’è stata in Italia una forte polarizzazione tra le famiglie ricche e quelle povere, mentre in media metà dei cittadini ha riscontrato una caduta degli introiti. Circa il 40% ha avuto difficoltà con le uscite per la casa e la salute.

22/04/2021

La capacità di spesa delle famiglie italiane è stata ‘toccata’ in vari modi dalla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19, che tra l’altro ha comportato nell’ultimo anno anche un aumento delle disuguaglianze sociali. La forbice Nord-Sud delle voci reddito e ricchezza presenti nel Paese si è allargata ulteriormente, come testimonia il fatto che nel Meridione oggi c’è una famiglia su dieci che ha seri problemi economici. Sono aumentati i nuclei familiari che denunciano gravi difficoltà, mentre i campi fondamentali come la salute e l’abitazione si confermano al centro dei problemi. È quanto emerge dall’annuale ‘Termometro Altroconsumo’, secondo cui gli introiti nel 2020 sono diminuiti per ben il 50 per cento dei concittadini.

Forte polarizzazione tra famiglie ricche e quelle povere

Le principali aree di spesa delle famiglie sono la casa, la salute, l’alimentazione, la mobilità, la cultura, il tempo libero e l’istruzione. L’indice che esprime la capacità delle famiglie evidenzia sì una certa stabilità, a 48,9 dai 48,3 punti del 2019, ma anche una forte polarizzazione. Sono aumentate infatti sia le famiglie che non hanno riscontrato problemi economici (+6%) sia quelle che hanno riscontrato gravi difficoltà. Queste ultime (+2 punti percentuali al 7%), in altre parole, hanno dichiarato problemi per tutte le categorie di spesa, che fra quelle che non ne hanno avute (dal 28% al 34%). Questa situazione è stata principalmente causata dall’avvento dell’emergenza sanitaria.

Metà dei nuclei ha subìto una diminuzione degli introiti

Le restrizioni imposte per contenere i contagi hanno comportato una forzata riduzione di una serie di attività e relativi costi, consentendo alle famiglie una maggiore facilità nel sostenere le restanti spese e nel risparmiare. La metà dei nuclei (49%) ha subìto una diminuzione degli introiti per il Covid: per inattività temporanea (51%), calo dei guadagni (37%), chiusura temporanea della propria attività (17%). Si è generata quindi una forte polarizzazione tra famiglie che hanno mantenuto gli stessi guadagni (1 su 2) – il cui indice risulta di 54,4 - e quelle che hanno perso più del 25% delle entrate (1 famiglia su 4), la cui criticità del quadro è rivelata dal livello dell’indice (39).

Il 40% ha avuto difficoltà nelle uscite per casa e salute

Ma gli italiani come hanno affrontato nello specifico le principali spese nel 2020? Secondo l’indagine, circa il 40% ha avuto difficoltà con le uscite per la casa e la salute, anche se rispettivamente in calo del 7% e del 2% dal 2019. Diminuiscono (-5%), inoltre, anche gli italiani con difficoltà legate all’ambito mobilità (36%), principalmente a causa dei limiti alla circolazione imposti per contenere la pandemia e il conseguente calo di spostamenti, viaggi e trasferte. Le spese per l’educazione sono state, invece, più complesse da sostenere rispetto al 2019. Il 27% delle famiglie (+3% sul 2019) ha avuto, infatti, problemi a causa verosimilmente degli investimenti tecnologici imposti dal sistema DAD.

Il Sud più penalizzato del Nord

La crisi ha ‘colpito’ il Bel Paese in modo disomogeneo: infatti nel confronto di tipo geografico, risulta esserci un progressivo aumento delle difficoltà scendendo dal Nord al Sud. Se nel Nord Ovest il 39% delle famiglie non ha avuto difficoltà a sostenere le spese, nel Meridione il dato arriva al 28%. Non a caso, è proprio a Sud e nelle Isole che si riscontra la maggiore percentuale di nuclei con gravi difficoltà economiche (10%). Guardando invece le diverse tipologie di nuclei, si conferma che le famiglie che hanno avuto più difficoltà ad affrontare le spese sono quelle numerose (l’indice passa da 56,2 per i single a 39,8 per le famiglie di 6-8 componenti) e quelle i cui membri hanno bassa istruzione).

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

altroconsumo redditi famiglie casa
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