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Carburanti: meno sconto sulle accise. Aumento il conto per le famiglie

Più pressione sul bilancio familiare. Il rincaro dei carburanti si inserisce in un contesto di riduzione del potere d’acquisto, pesando su spese essenziali, consumi e risparmi. Federconsumatori chiede interventi più strutturali su accise, energia, controlli sui prezzi e sviluppo delle rinnovabili.

29/09/2026
persona che fa benzina alla propria automobile
Benzina alle stelle: calano gli sconti, l'impatto sulle tasche degli italiani

Da una parte il Governo annuncia un intervento sul bollo auto, dall'altra riduce lo sconto sulle accise del diesel. È questo il punto centrale delle critiche sollevate sulla nuova politica dei carburanti, che rischia di tradursi in un aumento della spesa per le famiglie. E, come sintetizza Federconsumatori nella sua analisi: “il Governo con una mano dà, con l’altra toglie”. Lo sconto sulle accise del gasolio scende infatti da 17 a 12,2 centesimi al litro. Per compensare l'impatto della misura, l'esecutivo ha annunciato l'abolizione, a partire dal 2027, del bollo auto per le vetture con potenza fino a 80 kW. Secondo le stime contenute nel documento, tuttavia, il beneficio sarebbe limitato. Una famiglia spenderebbe mediamente 218 euro in meno all'anno per il bollo, mentre il maggior esborso per i carburanti rispetto allo scorso anno supererebbe i 638 euro.

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Il costo del carburante non si ferma al distributore

L'aumento del prezzo del diesel non incide soltanto sulle persone che utilizzano l'auto. Il carburante rappresenta infatti una voce importante nei costi di trasporto delle merci. Quando aumentano i costi per spostare prodotti e materie prime, il rincaro può facilmente trasferirsi lungo la filiera fino ad arrivare sugli scaffali dei supermercati. Stando alle stime riportate nel documento dell’associazione, l'effetto sarebbe di 57,60 euro in più all'anno per i pieni di gasolio e di ulteriori 64,80 euro per famiglia a causa dell'impatto sui costi di trasporto dei beni di largo consumo. Il rischio, sottolineano in Federconsumatori, è che il maggiore costo dell'energia finisca per incidere anche sulla spesa quotidiana delle famiglie italiane, dai prodotti alimentari agli articoli di uso comune.

Il calo del potere d'acquisto pesa sulle famiglie

Il tema carburanti si inserisce in un quadro più ampio: quello della riduzione del potere d'acquisto degli italiani. Quando il costo della vita cresce più rapidamente dei redditi, le famiglie sono costrette ad acquistare meno beni e servizi. A pesare sono soprattutto le spese difficili da evitare, come casa, energia, trasporti, salute e alimentari. In questo scenario, anche un aumento apparentemente contenuto del costo del pieno di carburante può avere conseguenze sul bilancio familiare, in particolare per chi utilizza l'auto ogni giorno. A questo si aggiungono gli eventuali rincari delle bollette e l'aumento dei prezzi dei prodotti trasportati su strada. Il risultato è una pressione crescente sulle famiglie, che rischiano di dover destinare una quota maggiore del reddito alle spese essenziali, riducendo quella disponibile per consumi, risparmi e altre necessità.

Bollo auto, il confronto tra risparmio e maggiori costi

L'abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW rappresenterebbe un risparmio per i proprietari dei veicoli interessati. Però, sottolinea l’analisi di Federconsumatori, questo vantaggio deve essere confrontato con l'aumento complessivo delle spese legate ai carburanti. Il tema solleva inoltre una questione per le Regioni, che incassano il gettito del bollo. Secondo le critiche avanzate, la cancellazione della tassa potrebbe ridurre le risorse disponibili per i bilanci regionali, con possibili conseguenze sul finanziamento dei servizi pubblici.

La richiesta di sconti più consistenti e interventi strutturali

Per affrontare il problema, l’associazione chiede interventi più ampi sui prezzi dell'energia e dei carburanti. Tra le proposte figurano controlli più stringenti sulle filiere, sanzioni contro la speculazione e un taglio delle accise di almeno 20 centesimi sulla benzina e 30 centesimi sul diesel (per un periodo abbastanza lungo). Provvedimenti che dovrebbero affiancare interventi sul sistema energetico tramite il disaccoppiamento gas-energia, una riduzione strutturale degli oneri di sistema e una revisione del meccanismo fiscale applicato ai carburanti. Sul fronte redditi, Federconsumatori propone misure di sostegno alle famiglie e una maggiore progressività del sistema fiscale, con un intervento sui cosiddetti extraprofitti. Infine, indica la necessità di accelerare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nella transizione ecologica, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dell'Italia dalle fonti fossili e dall’import.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

carburanti federconsumatori famiglie
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