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Elettricità: rincara del 37%, nuova stangata sulle famiglie
Il caro energia, aumentando i costi di produzione, minaccia il potere d’acquisto. Federconsumatori propone interventi su prezzo dell’elettricità, rinnovabili e oneri di sistema, sostegni estesi oltre le sole fasce vulnerabili e una revisione della tempistica della fine delle Tutele Graduali.
Nel quarto trimestre di quest’anno la bolletta elettrica per i clienti vulnerabili serviti in ‘Maggior Tutela’ aumenterà del 37% rispetto al trimestre precedente. Questo aumento è allarmante poiché, sottolinea Federconsumatori, rischia di trasformarsi nell’ennesimo colpo al potere d’acquisto delle famiglie italiane. Non si tratta, infatti, solo di pagare di più per l’elettricità. Quando una quota crescente del reddito viene assorbita dalle spese indispensabili, diminuiscono di riflesso le risorse disponibili per le voci altrettanto indispensabili come alimentari, trasporti, servizi, tempo libero e risparmio. È così che il caro energia diventa una questione/problema economico-sociale: meno reddito disponibile significa meno consumi, minore capacità di risparmio dei cittadini e anche una progressiva erosione del tenore di vita.
Il rincaro riguarda la fascia di 'Maggior Tutela'
L’aumento, anche se era in larga parte prevedibile, non cambia la sostanza. Da mesi viene infatti denunciato il rischio di nuovi forti rincari sul versante energetico, ai quali si aggiungono quelli già registrati sui carburanti. Di fronte a questi segnali, l’assenza di interventi tempestivi rischia di aggravare una situazione già difficile per milioni di famiglie. Il +37% d’incremento riguarda direttamente i clienti in ‘Maggior Tutela’, ma rappresenta anche un indicatore delle tensioni che attraversano tutto il settore energetico. L’aumento dei costi dell’elettricità può infatti ripercuotersi sul mercato libero e, attraverso le imprese, sui prezzi di beni e servizi. Il rischio è di assistere a una nuova spirale: energia più cara, costi di produzione più elevati, prezzi più alti e ulteriore perdita di potere d’acquisto.
Il ceto medio sempre più in difficoltà
Per le famiglie, quindi, il problema non rimarrà confinato alla bolletta. Una maggiore spesa energetica si sommerà alle altre voci che negli ultimi anni hanno già inciso sui bilanci domestici. Il risultato è una compressione della capacità di spesa che colpisce anche il ceto medio, sempre più spesso costretto a rinunciare a consumi e risparmi pur non rientrando tra le fasce vulnerabili. Per questo, per Federconsumatori serve un intervento strutturale sul costo dell’energia, che affronti seriamente le cause del problema: disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, accelerazione sulle fonti rinnovabili, investimenti nella transizione energetica e riforma degli oneri di sistema, eliminando quelli obsoleti e trasferendo sulla fiscalità generale le voci che non dovrebbero gravare direttamente sulle bollette.
Le misure da adottare
Servono inoltre, secondo l’associazione, sostegni adeguati e non limitati alle sole fasce più vulnerabili. La perdita di potere d’acquisto sta infatti interessando una platea sempre più ampia di famiglie, per le quali anche un aumento significativo delle utenze può significare la rinuncia a spese importanti. In tale scenario, il ritorno al nucleare non può essere considerato una risposta all’emergenza attuale: anche qualora fosse una scelta strategica di lungo periodo, richiederebbe tempi incompatibili con le necessità immediate. Le risorse per intervenire possono essere reperite attraverso misure improntate all’equità, a partire da una tassazione degli extraprofitti. Con rincari di questa portata, andrebbe ripensata anche la tempistica della fine delle ‘Tutele Graduali’, evitando di aggiungere alle famiglie ulteriori costi.
Il tempo degli annunci è finito. Ora, sottolinea Federconsumatori, servono misure immediate ed efficaci, rivolte prima di tutto ai cittadini. Perché una bolletta più cara non significa soltanto spendere di più per l’energia: significa avere meno denaro per vivere, consumare, risparmiare e progettare il proprio futuro.
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