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Scuola: oltre 1.200 euro a studente, gli aiuti cambiano da regione a regione
Come ridurre la spesa per la scuola: verificare tempestivamente bonus regionali e comunali, rispettare le scadenze e valutare libri usati, comodato d’uso, confronto dei prezzi e materiali condivisi o digitali. Per molte agevolazioni servono Isee 2026, SPID/CIE e documentazione scolastica.
Tornare sui banchi di scuola costa sempre di più, ma il peso di questa ‘uscita’ dalle tasche degli italiani cambia a secondo gli aiuti stanziati dalle singole regioni. Secondo i calcoli dell’ONF, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest’anno la spesa per il corredo scolastico, compresi i ricambi necessari durante l’anno, raggiungerà 673,60 euro per studente. A questa cifra si aggiungono in media 545,66 euro per i libri di testo obbligatori e due dizionari, con un aumento dell’1,6% rispetto al 2025. Il conto supera dunque i 1.200 euro per ogni alunno e questo, tra l’altro, bisognerà aggiungere le spese di trasporti, attività sportive, musica e altre spese legate alla frequenza scolastica. Un peso particolarmente difficile per le famiglie con redditi più bassi.
Le disuguaglianze e il diritto allo studio
Per questo Federconsumatori ha realizzato una mappa delle agevolazioni disponibili, evidenziando però una criticità: gli aiuti non sono uguali in tutta Italia. Bonus, importi, requisiti Isee e scadenze cambiano infatti da regione a regione e, in molti casi, anche da Comune a Comune. Una frammentazione che, secondo l’associazione, rischia di creare vere e proprie disuguaglianze nell’accesso al diritto allo studio. Il quadro tracciato da Federconsumatori mostra così una scuola sempre più onerosa e un sistema di sostegni articolato ma disomogeneo: il rischio, sottolinea l’associazione, è che il diritto allo studio finisca per dipendere anche dal territorio in cui una famiglia vive.
I bonus libri in base all’Isee, gli aiuti per i trasporti
Numerose Regioni, per esempio, prevedono contributi per l’acquisto dei libri. In Abruzzo, il sostegno è destinato alle famiglie con Isee fino a 15.493,71 euro. In Calabria il limite è di 14.365 euro e in Campania è di 13.300 euro. In Emilia-Romagna sono previsti contributi per libri e borse di studio, con due fasce Isee fino a 15.748,78 euro. Le domande per l’anno scolastico 2026/2027 sono aperte dal 4 settembre al 23 ottobre. La Lombardia conferma la Dote Scuola, mentre il Piemonte mette a disposizione il Voucher Scuola per libri, materiale didattico e trasporti, con Isee fino a 26.000 euro. In Sardegna il Buono libri può arrivare a 250 euro per alcune classi e a 150 euro per le altre. Contributi specifici sono previsti anche in Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Sul fronte dei trasporti, il vecchio Bonus Trasporti nazionale non è stato riproposto nella precedente formula. Il sostegno passa soprattutto attraverso le iniziative regionali. In Campania, per esempio, è confermata la gratuità dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico per studenti residenti tra gli 11 e i 26 anni, entro naturalmente determinati requisiti economici della famiglia.
Sport, musica e supporto psicologico
Gli aiuti non riguardano comunque soltanto libri e trasporti. Per le spese musicali è prevista una detrazione del 19%, fino a 1.000 euro di spesa per figlio, per le famiglie con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro. Anche lo sport è sostenuto attraverso voucher regionali e comunali: in Lombardia la Dote Sport prevede un rimborso fino a 100 euro per nucleo familiare, mentre in Sardegna il programma FAST può arrivare fino a 500 euro. Tra le misure disponibili c’è inoltre AscoltaMI, il servizio gratuito di supporto psicologico online rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori, accessibile attraverso la piattaforma Unica fino a esaurimento delle risorse.
Come risparmiare
Federconsumatori invita le famiglie a verificare innanzitutto i bonus regionali e comunali, facendo attenzione alle scadenze. Per ridurre la spesa è inoltre possibile ricorrere al comodato d’uso, acquistare libri usati, confrontare i prezzi online e sfruttare le promozioni della grande distribuzione. Anche la condivisione di alcuni materiali e, quando possibile, la scelta delle versioni digitali dei testi possono contribuire a contenere i costi. Per accedere a molte agevolazioni sono indispensabili Isee 2026, SPID o CIE e documentazione relativa all’iscrizione scolastica. L’invito alle famiglie è quindi a informarsi per tempo sui portali della propria Regione e del Comune di residenza.
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