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Matrimoni: sposarsi costa sempre di più
La spesa per il viaggio di nozze incide nel matrimonio per il 15 per cento: per questo rischia di diventare sempre più un evento per chi ha maggiori disponibilità. Per ridurre i costi crescono le alternative: matrimoni più informali, fai da te, riduzione degli invitati o ‘wedding’ intimi all’estero.
Pronunciare il fatidico “sì” potrebbe trasformarsi quest’anno in un investimento da capogiro. Secondo le rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori - il costo complessivo di un matrimonio tradizionale con circa 100 invitati potrà oscillare tra 48.018 e 118.072 euro, con aumenti del 4-11% rispetto al 2025. Numeri che spiegano, in parte, il progressivo calo delle nozze nel Paese. I dati Istat dei primi nove mesi del 2025 rivelano infatti una diminuzione del 5,9% rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza già vista nel 2024, con i matrimoni che erano scesi della stessa misura su base annua. Dietro questa frenata non ci sarebbe comunque solto un cambiamento culturale o sociale, ma soprattutto il peso economico sempre più gravoso che una cerimonia tradizionale comporta per le coppie e per le loro famiglie.
Ricevimenti, location e musica, ma anche abito degli sposi
La parte più consistente del budget resta il ricevimento: location prestigiose, catering, pranzo/cena e intrattenimento musicale assorbono circa il 42% della spesa totale. Negli ultimi anni il settore wedding ha subito un forte rincaro, spinto dall’aumento dei costi energetici, delle commodity e dei servizi. Agriturismi esclusivi, ville storiche e resort sono oggi tra le scelte più richieste, ma anche tra le più onerose. Accanto alla location, anche la musica dal vivo incide notevolmente: band, dj set e spettacoli personalizzati sono ormai per molti ricevimenti una voce quasi imprescindibile, contribuendo ad alimentare il budget finale. La seconda voce riguarda il look degli sposi, che pesa per circa il 15%. Abiti sartoriali, accessori, trucco, acconciature e servizi di styling fanno lievitare rapidamente il conto finale.
Il viaggio di nozze, le disuguaglianze e le strategie low cost
Non meno importante è il peso del viaggio di nozze, che è di circa il 15% del budget complessivo. Anche perché, stando alla ricerca, le coppie sembrano sempre meno disposte a rinunciare alla luna di miele, spesso organizzata verso mete esotiche o itinerari esclusivi. Il risultato è che il matrimonio tradizionale rischia sempre più di diventare un evento accessibile solo a chi dispone di elevate disponibilità economiche. Proprio alla base di tale constatazione, oggi il settore wedding appare diviso in due realtà parallele: da una parte il matrimonio di lusso, che prospera senza conoscere crisi, dall’altra sempre più coppie che scelgono di ridurre drasticamente i costi se non, addirittura, di rinunciare alle nozze tradizionali. La strategia più diffusa per contenere le spese resta quella di ridurre il numero degli invitati.
La riscoperta del fai da te, dall’artigianato al digitale
Molte coppie preferiscono formule più informali, come aperitivi rinforzati o buffet, rinunciando al classico pranzo/cena servita: soluzione che può tagliare le spese del 60%. Sempre più frequenti sono anche i ricevimenti fai da te, quelli organizzati in casa, in giardino o in spazi privati, con l’aiuto di catering oppure con il coinvolgimento di amici e parenti nell’approntare il buffet. In questi casi il risparmio può arrivare fino al 42%. Il matrimonio prevede anche i riti delle partecipazioni e delle bomboniere, voci per le quali spesso viene riscoperto il fai da te, che permette di abbattere i costi del 65%. Parallelamente, emerge un trend opposto per quanto riguarda foto e video. Le coppie sembrano sempre più intenzionate ad affidarsi a professionisti, dotati di attrezzature specializzate e droni, per immortalare ogni momento dell’evento.
Sempre più coppie scelgono il matrimonio “in fuga”
Tra le alternative più radicali per contenere le spese si sta affermando, secondo l’associazione, anche il cosiddetto ‘destination wedding intimo’: ovvero le coppie che decidono di sposarsi lontano da casa, accompagnate soltanto dai testimoni. Una scelta che riguarda attualmente solo una bassa percentuale - tra il 9% e l’11% delle coppie -, ma che appare in costante crescita. Oltre alla riduzione dei costi, questa formula risponde anche al desiderio di vivere un’esperienza più privata e meno condizionata dalle aspettative sociali. Resta però fondamentale – sottolinea ancora Federconsumatori - verificare con attenzione i requisiti e le normative del Paese scelto, affinché il matrimonio celebrato all’estero sia riconosciuto valido anche in Italia.