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Mercati emergenti: nel 2027 la sfida sarà trovare nuovi protagonisti
Opportunità fuori dai mercati affollati: Taiwan e Corea del Sud sono già esposte all’IA, l’attenzione potrebbe spostarsi verso Brasile, Messico, Thailandia ed Europa centro-orientale, dove dinamiche economiche e politiche possono creare nuove occasioni. La sfida del 2027: anticipare la rotazione.
I mercati emergenti si avvicinano al 2027 dopo una fase di forte crescita. Guardando al prossimo anno - secondo Ernest Yeung, portfolio manager di T. Rowe Price – la domanda non è tanto se la loro espansione possa continuare quanto, piuttosto, dove cercare le prossime opportunità. Negli ultimi anni il tema principale è stato quello dell’intelligenza artificiale, che ha sostenuto in modo particolare i mercati asiatici, soprattutto Taiwan e Corea del Sud, grazie alla lora esposizione nella produzione mondiale di semiconduttori. Ma l'IA, a questo punto, non è più l'unico motore che ‘detta’ la direzione perché, ed è sempre più evidente, che il quadro degli investimenti si sta progressivamente ampliando.
La diversificazione legata a doppio filo all’IA
La tecnologia resta sì centrale, ma la crescita degli utili si sta estendendo anche ai settori energia, materiali, sanità, industria. La ragione è legata alla natura stessa degli investimenti richiesti dalla nuova economia. L’espansione dell’IA necessita di data center, energia e reti di comunicazione. La diversificazione delle catene produttive richiede nuove fabbriche e infrastrutture logistiche, mentre la sicurezza energetica e l’aumento della spesa militare stanno alimentando la domanda di nuovi impianti e capacità industriale. I Paesi emergenti occupano una posizione importante in questo processo perché forniscono materie prime e una parte significativa della capacità manifatturiera mondiale.
Dalla tecnologia alla difesa
Un esempio arriva dalla Corea del Sud dove la cantieristica sta intercettando una domanda crescente anche nel comparto della difesa. I cantieri, tradizionalmente concentrati sulle navi commerciali, stanno ricevendo interesse per la costruzione di unità militari da parte di diversi Paesi, tra cui Usa, Arabia Saudita, Perù e Marocco. Questi sviluppi, per il gestore, indicano una tendenza più ampia: gli investimenti in infrastrutture e beni reali si stanno diffondendo tra Paesi e settori differenti. Taiwan e Corea del Sud continuano a presentare aziende competitive, ma sono ormai già al centro dell'attenzione degli investitori grazie al boom dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.
Brasile, Messico e Thailandia sotto i riflettori
Per individuare nuove opportunità l’attenzione, come suggerisce il gestore di T. Rowe Price, potrebbe quindi spostarsi verso mercati meno affollati. Tra questi cita il Brasile, dove le prospettive dipendono soprattutto dall'economia e dalla politica interna. Le scadenze elettorali e i cambiamenti nelle condizioni economiche possono aumentare l'incertezza e provocare variazioni nei prezzi degli asset, creando secondo Yeung condizioni favorevoli per strategie di investimento contrarian e cogliere le opportunità. Situazioni differenti, aggiunge, si possono trovare anche in Messico, Thailandia e in alcune economie dell'Europa centrale e orientale, caratterizzate da cicli economici e politici specifici.
Possibile una rotazione dai mercati Usa
Un altro elemento da considerare riguarda, secondo l’esperto, la composizione dei portafogli internazionali. Dopo anni di forte performance delle azioni statunitensi, molti mantengono ancora una forte esposizione verso gli Usa, con una quota più ridotta dei mercati emergenti. Secondo l'analisi di T. Rowe Price, non sarebbe quindi necessario un forte disinvestimento dagli Stati Uniti per sostenere nuovi flussi verso i Paesi emergenti. Anche una riallocazione limitata potrebbe avere effetti rilevanti su un mercato di dimensioni inferiori. A sostenere questa eventuale rotazione potrebbero contribuire le aspettative di crescita degli utili e valutazioni considerate relativamente interessanti.
La sfida per il 2027
In definitiva, guardato al prossimo anno, con tutta probabilità l'intelligenza artificiale continuerà a rappresentare un tema importante, ma potrebbe non essere l'unico protagonista della prossima fase. Insomma, secondo Yeung: difesa, infrastrutture, sicurezza energetica, rilocalizzazione delle catene produttive e dinamiche economiche interne stanno creando un universo più ampio di opportunità. Per gli investitori, la sfida indicata è quindi individuare con anticipo i mercati e le società che potrebbero beneficiare di questi cambiamenti, prima che attirino l'attenzione del mercato nel suo complesso.
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