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Mercati: la ripresa rallenta, attenzione alla Cina

Inflazione e pandemia sono sotto controllo secondo la view d’investimento di Eurizon, secondo cui la politica monetaria delle Banche centrali rimarrà cauta poiché la ripresa economica continua, ma è in rallentamento rispetto a recenti picchi. Tra le incognite, la politica economica della Cina.

12/10/2021
View d'investimento di ottobre di Eurizon

Il rimbalzo dell’economia globale dalla crisi provocata dalla pandemia prosegue, anche se la fase di massima accelerazione appare già completata negli Stati Uniti e, in parte, anche nell’Eurozona. Da qui in avanti, secondo la view d’investimento di Eurizon per il mese di ottobre, il ritmo di crescita sarà molto probabilmente più lento, anche se sempre in un contesto di prosecuzione della ripresa. Gli elementi di attenzione che avevano indotto gli investitori ad abbassare il profilo di rischio dei portafogli a fine luglio sono tutt’ora presenti, ma appaiono al momento sotto controllo.

Inflazione e pandemia sotto controllo

In particolare, la pandemia e l’inflazione non sembrano più una seria minaccia pur rimanendo, comunque, importanti incognite per la programmazione degli investimenti. La variante Delta, secondo il report, non ha inciso in modo significativo sulle riaperture e sulla crescita, grazie anche al successo delle campagne vaccinali. Per quanto riguarda l’inflazione, per lo più riconducibile ai colli di bottiglia nella produzione e ai rincari delle commodity, rappresenta sì una tassa per i consumatori, ma ci sono indicazioni rassicuranti che arrivano dagli USA, dove il picco sembra sia stato toccato e l’Eurozona dovrebbe arrivarci nei prossimi mesi.

Azione di Bce e Fed all’insegna della prudenza

Intanto la Federal Reserve si conferma estremamente cauta nel programmare una riduzione degli stimoli (dopo avere ampiamente dettato la timeline del tapering), con l’inizio del rallentamento degli acquisti di titoli in calendario per novembre (piano la cui fine è in calendario solo per l’estate prossima). Gli esperti indicano quindi un rialzo dei tassi d’interesse Usa non prima del 2023. Nel frattempo, questo autunno, la Banca Centrale Europea dovrà programmare un piano simile da implementare dopo marzo 2022: anche questo sarà un programma ‘restrittivo’ molto lento, al fine di non strozzare la ripresa economica e provocare choc ai mercati.

L’incognita della politica economica cinese

La Cina, secondo l’analisi, merita una particolare attenzione a causa degli interventi regolatori adottati sulle attività private e sui settori a maggiore profittabilità (ad esempio, le imprese tecnologiche) decisi da Pechino a partire dall’estate. Finora il tema ha avuto conseguenze solo sulla Borsa locale, senza contagio esterno, ma la vicenda merita di essere monitorata perché la politica economica cinese rappresenta più di un’incognita a livello globale. Gli esperti di Eurizon, per questo, suggeriscono di mantenere un profilo moderatamente pro-ciclico dei portafogli, sottopesati di duration e una esposizione vicina alla neutralità sulle azioni, per aumentare le posizioni in caso di volatilità.

Eurizon, la view d’investimento

Per quanto riguarda le tipologie degli investimenti, gli esperti ritengono che sul valutario il dollaro può continuare a trovare supporto in vista della riduzione degli stimoli quantitativi da parte della Fed, mentre riportano a neutrale (da positivo) il giudizio sullo yen. Nel reddito fisso, i tassi a lunga scadenza degli Stati Uniti e della Germania sono a rischio di rialzo, se la ripresa economica procede, e con modeste prospettive di calo in caso di sorprese negative dal fronte dei fondamentali. Da considerare che le obbligazioni a spread sono interessanti rispetto ai governativi ‘core’, ma sempre con tassi storicamente bassi.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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