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Schroders: homebody economy, fenomeno in crescita

01/10/2020

Schroders: homebody economy, fenomeno in crescita

Sull’azionario britannico sta scendendo un leggero torpore da parte degli stranieri a causa, più che degli effetti della pandemia da coronavirus, della telenovela ‘Brexit’. Negli ultimi giorni, poi, è stato osservato un maggiore nervosismo sui mercati finanziari e sulla sterlina perché un accordo comune tra Bruxelles e Londra è tornato in alto mare dopo che il Governo britannico ha annunciato che non intende rispettare alcune clausole contenute nel ‘Withdrawal agreement’, l’intesa firmata tra le parti che fissa i termini dell’uscita del Regno dall’Ue (già ratificata, e diventata legge, da parte del Parlamento inglese a gennaio).

Il malessere legato alla Brexit

È diventato chiaro, secondo Jean Roche, fund manager di Schroders, che le azioni del Regno Unito non sono molto amate. E non è un malessere tanto legato alla pandemia. Infatti, osserva, sebbene l’economia d’Oltremanica sia basata soprattutto sui servizi, il Covid-19 non l’ha infatti colpita in modo particolarmente diverso rispetto a quella di altri Paesi. Lo scorso anno gli investitori si sono sbarazzati delle azioni britanniche subito prima della deadline di uscita, salvo poi riacquistarle perché si sono resi conto che il mondo non sarebbe crollato. In questo periodo siamo invece tornati al punto di partenza e l’incertezza è elevata.

Gestori globali, massimo pessimismo ultimi due anni

I gestori globali, ha affermato ancora Roche, hanno raggiunto il punto di massimo pessimismo degli ultimi due anni, in termini di sottopeso verso l’asset class (in base a un recente sondaggio di Bank of America) d’Oltremanica. A questo punto non ci sono garanzie che la storia del rimbalzo che ha caratterizzato la City lo scorso anno si ripeta ma – secondo l’esperto - sembra comunque ragionevole assumere che le attuali paure verranno meno quando il solito atteggiamento del rischio calcolato nelle negoziazioni con l’Ue sfocerà in un accordo di qualche tipo, e che a quel punto vi sarà un rally dei corsi azionari.

L’economia dei sedentari, le opportunità da cogliere

Indipendentemente dal fatto che torni o meno l’ottimismo l’analisi si concentra su un segmento specifico del mercato: la ‘homebody economy’, l’economia dei sedentari, quella generata da quelle attività che possono essere fatte da casa: ad esempio shopping, studio, lavoro e intrattenimento (esplose durante il lockdown In questo segmento, secondo Roche, si può ottenere un’ottima esposizione a questo trend investendo nell’azionario UK, tramite titoli di società tech o che si basano su particolari tecnologie, e delle società che forniscono tali tecnologie. In particolare, nella fascia mid-cap si trovano molte opportunità di questo tipo.

I settori da tenere sott’occhio

Secondo Roche sono da tenere sotto osservazione fenomeni come l’aumento degli animali domestici nelle case (che ha favorito lo sviluppo della catena di supermercati specifici come Pets at Home) o la diffusione più radicata del gaming nel periodo del lockdown (che ha spinto videogiochi e anche le società di giochi da tavolo come The Games Workshop proprietaria di Warhammer). L’arredamento è un altro trend che potrebbe risultare familiare a chiunque sia stato chiuso in casa a lungo da desiderare di rinnovare alcune stanze. Così come nel gruppo delle promesse sono comprese le società che forniscono infrastrutture e supporto alla connessione.

I vincitori meno scontati

Tra i trend meno evidenti, c’è l’aumento del trading di azioni è stato favorevole per le piattaforme di trading online. In questa fase dove si cerca di capire la portata del telelavoro, anche le società di uffici possono beneficiare di un mondo sempre più digitale. IWG, piattaforma di spazi di lavoro flessibile, per esempio, secondo Roche è ben posizionata per rispondere alla rapida evoluzione del contesto, con le persone che alternano il lavoro da casa con momenti in ufficio. Molto dipende da quanto dureranno questi trend. I Governi invitano a tornare in ufficio, ma i cambiamenti erano già in corso e la pandemia non ha fatto altro che accelerarli.

A cura di: Fernando Mancini
Parole chiave: brexit, Schroders, industria, lockdown
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