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Opportunità e rischi in Brasile

31/10/2018

Opportunità e rischi in BrasileSecondo il team di Amundi questo risultato potrebbe ancora tradursi in errori di politica economica che potrebbero avere un impatto significativo sulla fiducia delle imprese e dei consumatori, nonché sul sentiment degli investitori.

Come questo risultato potrebbe influenzare i mercati finanziari del Brasile?

 La maggior parte dell’ottimismo legato alla vittoria di Bolsonaro è già stato prezzato dalla borsa brasiliana, che è salita dopo i risultati del primo turno, sulla base delle aspettative che le riforme favorevoli al mercato avviate dal precedente governo continueranno con il governo di Bolsonaro. A nostro avviso, questo risultato potrebbe ancora dare origine a errori di politica economica che potrebbero avere un impatto significativo sulla fiducia di consumatori e imprese così come sull’opinione degli investitori. Ad oggi, le valutazioni azionarie non sembrano nel complesso convenienti e ci aspettiamo un passo indietro del mercato con possibili prese di profitto nel breve termine.

Successivamente, potremmo vedere ulteriori rialzi nel caso di segnali di riforme (in particolare sul fronte fiscale e delle pensioni), ma preferiamo mantenere un atteggiamento neutrale sulle azioni poiché il dibattito politico è ancora molto fluido e le posizioni del governo potrebbero cambiare velocemente. Tuttavia, assumeremmo un atteggiamento più positivo qualora dovessero emergere segnali di supporto. Abbiamo una view positiva verso le aziende statali (ad esempio Petrobras) dove le prospettive di cambiamento potrebbero contribuire a un continuo miglioramento della gestione aziendale. Siamo anche focalizzati sulle aziende esportatrici competitive con valutazioni ancora interessanti e società appartenenti a settori ciclici che potrebbero beneficiare di un'ulteriore ripresa economica.

Nel settore del reddito fisso, siamo positivi sul segmento del credito, che dovrebbe essere relativamente stabile nei prossimi mesi e dove le valutazioni appaiono ancora ragionevoli. Siamo più focalizzati sulle singole imprese di elevata qualità e con prospettive di lungo termine e fondamentali solidi. Con riferimento alle valute, il real brasiliano ha recuperato parte del terreno perso verso il dollaro americano dall’inizio del mese, ma resta ancora una delle valute più deboli nell’universo dei mercati emergenti e non ci aspettiamo resti a questi livelli a lungo. Poiché crediamo che il dollaro rimarrà forte nei prossimi mesi, preferiamo mantenere un approccio cauto nei confronti del cambio Usd/Brl pur mantenendo una view positiva sul real rispetto alle valute degli altri mercati emergenti.

Cosa pensate della dinamica dei mercati emergenti in questo fine 2018 e nel 2019?

Dopo un anno sfidante per le attività dei mercati emergenti, ci aspettiamo ancora di vedere un po’ di pressione sia sul segmento obbligazionario che su quello azionario da qui a fine anno e nel 2019 quando la Fed continuerà a normalizzare il livello del suo bilancio e ad aumentare i tassi, il dollaro americano resterà forte e le questioni commerciali saranno ancora al centro dell’attenzione. Crediamo che le condizioni miglioreranno progressivamente nel secondo semestre del 2019, quando inizieranno a materializzarsi alcuni punti di ingresso interessanti. Per il prossimo anno, preferiamo il debito in dollari Usa, in quanto le valutazioni per il debito in valuta locale non appaiono particolarmente allettanti.

Ci aspettiamo che la volatilità dei mercati azionari rimanga elevata, ma alcuni rialzi potrebbero concretizzarsi dopo la recente correzione, anche in presenza del rallentamento del ciclo globale. Ci concentriamo su paesi sostenuti dai fondamentali, con buone valutazioni e solide condizioni macroeconomiche. Un approccio molto selettivo rimarrà la chiave per affrontare le sfide in corso; in particolare, gli investitori dovranno monitorare attentamente le vulnerabilità esterne dei paesi nei prossimi mesi per determinare i vincitori e i perdenti tra paesi emergenti.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: brasile, bolsonaro, real, obbligazioni
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