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Bond: crescita e Borse alla prova dei rendimenti
Pressione sulle imprese, soprattutto quelle che necessitano di capitali per gli investimenti nell’IA. Per Schroders la Borsa resta favorita grazie alle prospettive di crescita, ma occorre monitorare inflazione, tassi e debito pubblico. Scenario rischioso con eventuale crisi dell’obbligazionario.
Gli investitori sono costretti a fare i conti con una crescente incertezza in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, dai timori per l’inflazione e dall’interessante impennata dei rendimenti obbligazionari. Capire dove orientare i propri capitali diventa quindi piuttosto difficile: puntare sulle azioni – ancora sostenute dalla crescita economica e dall’intelligenza artificiale - oppure scegliere le obbligazioni, diventate più competitive? Un dilemma che impone - suggeriscono gli esperti - prudenza e rende fondamentale valutare con attenzione i rischi e le opportunità dei mercati. È quanto emerge dall'analisi di Johanna Kyrklund, Group Chief Investment Officer di Schroders, secondo cui lo scenario attuale rimane positivo, anche se i rischi stanno aumentando.
In altre parole, il clima difficile che si respira a livello geopolitico e il rialzo dei rendimenti obbligazionari potrebbero mettere alla prova la tenuta dei mercati azionari. Negli ultimi anni, sottolinea l’esperta, diversi fattori hanno sostenuto le prospettive economiche: politiche fiscali espansive (dai tempi del Covid), investimenti nell'intelligenza artificiale (più recentemente), maggiori spese per la difesa (all’indomani dello scoppio della guerra Russia-Ucraina) e interventi per rendere più sicure le catene di approvvigionamento (fenomeno del reshoring). Elementi che hanno favorito una crescita più sostenuta e creato opportunità per i mercati azionari. Oggi, tuttavia, secondo Kyrklund, questo quadro deve fare i conti con nuove incognite.
Il conflitto in Iran alimenta i rischi sull'inflazione
Uno dei principali elementi di preoccupazione verte sulla durata del conflitto in Iran. La crisi nel Golfo ha, in particolare, ridotto le riserve energetiche disponibili ha aumentato il rischio che i prezzi dei carburanti rimangano elevati a lungo. A questo punto, sottolinea l’esperta di Schroders, sarà quindi importante tenere sotto stretto controllo non soltanto il corso del petrolio, ma anche i prezzi di benzina, diesel, carburante per aerei e anche del gas. Un aumento prolungato dei costi energetici potrebbe infatti alimentare l'inflazione e complicare le decisioni delle Banche centrali sui tassi d'interesse. Il rischio, infatti, è vedere salire i prezzi di beni e servizi che riduce il potere d’acquisto delle famiglie e aumenta i costi per le imprese.
Rendimenti più alti, una sfida per le azioni
Il secondo tema da monitorare è l’obbligazionario. Quando i rendimenti dei titoli di Stato e dei bond societari aumentano, gli investitori trovano alternative interessanti rispetto alla Borsa. Inoltre, le imprese devono ottenere risultati sempre più elevati per giustificare i propri investimenti. Il tema è piuttosto importante per l'IA, che richiede ingenti capitali per sviluppare data center e infrastrutture high tech. Secondo l'analisi, alcuni finanziamenti ai data center offrono rendimenti intorno al 10%, aumentando la competizione per attirare gli investitori. Per il momento, però, non emergono segnali di allarme decisivi. I grandi gruppi tecnologici (hyperscaler), mantengono bilanci solidi, mentre i ricavi legati all'IA continuano a crescere rapidamente.
Due possibili scenari per i mercati
Per la situazione dei mercati Kyrklund distingue due fasi. Nella prima, quella attuale, l'aumento dei rendimenti obbligazionari rende più difficile per le azioni mantenere performance elevate, senza però compromettere necessariamente la crescita dei mercati. La seconda fase, più rischiosa, si potrebbe verificare se gli investitori iniziassero a vendere massicciamente obbligazioni per timori legati alla sostenibilità del debito pubblico. Questo scenario, al momento, non si è ancora concretizzato. Nel medio periodo, avverte tuttavia l’esperta, l'invecchiamento della popolazione e l'aumento della spesa pubblica potrebbero aggravare il problema. Un'inflazione superiore alle attese o un brusco rallentamento economico potrebbero accelerare le tensioni.
La preferenza resta per le azioni
Nonostante le incertezze, Schroders continua a preferire le azioni alle obbligazioni. La crescita economica rimane un sostegno importante per le imprese e i mercati finanziari. La strategia richiede però maggiore prudenza: con rendimenti obbligazionari più elevati, gli investimenti azionari devono offrire prospettive di guadagno sufficientemente interessanti per compensare i rischi. La crescita resta quindi un'opportunità, ma la sua tenuta dipenderà anche dall'evoluzione dell'inflazione, dei tassi e del debito.
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