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Brasile: una sorpresa positiva per gli investitori

Buone prospettive per il Brasile: la Banca Centrale ha iniziato a ridurre i tassi, l'inflazione sta calando, le preoccupazioni politiche si sono attenuate, è previsto il pareggio di bilancio entro il 2024. La sostenibilità fiscale è cruciale visto l’elevato livello di debito pubblico del Paese.

18/09/2023
grafici e dati colorati
Analisi sulle potenzialità del mercato brasiliano

Sin dall’inizio di quest’anno il Brasile è stato al centro dell’attenzione, a causa di aspettative di un rallentamento della sua economia. Il Paese, in effetti, sperimentava allora un radicale cambio di scenario: un nuovo Governo con un nuovo programma politico, tassi di interesse vicini ai massimi degli ultimi sette anni e segnali di esaurimento dei fattori di crescita. Ma ecco la sorpresa positiva per gli investitori: il primo trimestre è andato nettamente meglio delle previsioni. Il Pil è cresciuto dell'1,9%, superando le aspettative, grazie al boom nel settore agricolo e alla resilienza nel settore servizi. La disoccupazione è scesa ai minimi degli ultimi otto anni e l'inflazione è scesa sotto il 4%, consentendo alla Banca Centrale di iniziare un ciclo di riduzione dei tassi. Nel frattempo, i timori sul piano politico hanno cominciato a dissolversi.

Il brillante rendimento nella prima parte del 2023

Le performance dei mercati rivelano questo capovolgimento di fronte. L'indice MSCI Brazil da gennaio al 9 agosto scorso ha registrato un rendimento del 15%, superando notevolmente il 7% generato dall'indice MSCI Emerging Markets. Questo dato, precisano Pablo Riveroll e Andrew Rymer, rispettivamente head of latin american equities e senior strategist, Strategic Research Unit di Schroders, riflette una certa volatilità iniziale, con il mercato in calo del 10% il 23 marzo, seguito da un rally di quasi il 30%. Le prospettive economiche del Brasile sono, nel frattempo, molto migliorate, soprattutto nel breve termine. Le previsioni di crescita del Pil per il 2023 sono state infatti riviste al rialzo, passando dall'0,8% iniziale a oltre il 2%. Per il 2024, nonostante l'attività economica in crescita quest'anno, le aspettative sono rimaste relativamente stabili, con un aumento previsto dell'1,3%.

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La Banca Centrale ha iniziato a tagliare i tassi

Nel Paese sudamericano l’inflazione – che aveva accelerato durante la pandemia - sembra più sotto controllo che in molte altre economie mondiali. La Banca centrale ha adottato un approccio proattivo nell'inasprimento della politica monetaria. Nonostante la tendenza di disinflazione nella seconda metà del 2022, il tasso di interesse di riferimento è rimasto al 13,75% fino a quando è stato tagliato di 50 punti base, sorprendendo le aspettative. Ci si aspetta ulteriori tagli nelle prossime riunioni. Nel frattempo, come accennato, le preoccupazioni politiche si sono attenuate con l'elezione di Luiz Inácio Lula da Silva, che ha comportato un cambio dello scenario politico rispetto a quello del predecessore, Jair Bolsonaro. Oggi, secondo i due esperti, le prospettive politiche si sono moderate, in parte grazie alla proposta di un quadro fiscale che punta al pareggio di bilancio entro il 2024.

Cruciale l'approvazione del disegno di legge fiscale

Per quest'anno Brasilia stima un deficit primario dell'1,1%, ma potrebbe avvicinarsi al 2% considerata la spesa aggiuntiva. Il Governo intende raggiungere tali obiettivi limitando la spesa al 70% della crescita delle entrate federali. La sostenibilità fiscale secondo Riveroll e Rymer è cruciale, visto che il debito pubblico ha raggiunto l'88% del Pil. L'approvazione del disegno di legge fiscale è dunque fondamentale per dissipare i timori sulla sostenibilità. L’agenzia Fitch ha in agosto migliorato il rating del debito sovrano del Paese, citando proprio il miglioramento del suo quadro macro e fiscale. Intanto, il Brasile ha beneficiato di un raccolto abbondante e per quest’anno si prevede un avanzo commerciale record. Ciò dovrebbe contribuire a ridurre il deficit corrente, mentre il miglioramento generale ha sostenuto il real, che da inizio anno è salito dell’8% rispetto al dollaro.

Valutazioni ancora interessanti

Il quadro disegnato fin qui è soggetto a diversi rischi, positivi e negativi. In primo luogo, la politica e la traiettoria fiscale devono rimanere sotto osservazione, così come l'economia cinese e i corsi delle commodity. Altro fattore da monitorare da vicino è il fenomeno El Niño, che può avere implicazioni su agricoltura e inflazione. Perché, secondo gli esperti, un rialzo dell'inflazione potrebbe rallentare il processo di riduzione dei tassi. Tuttavia, precisano, le prospettive politiche stanno migliorando, la Banca centrale ha iniziato a tagliare i tassi e di riflesso - nonostante la performance notevolmente positiva consolidata finora - le valutazioni di mercato del Brasile risultano ancora interessanti in prospettiva. Sebbene i timori di natura politica possano contribuire a ulteriori flussi e riflussi di volatilità, la direzione – secondo Riveroll e Rymer - rimane infatti positiva.

A cura di: Fernando Mancini

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