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Cina: tornano gli investitori, opportunità oltre le mega-cap
Due aree potenziali. Da un lato l’alta innovazione: comunicazioni ottiche, alimentazione e chip. Dall’altro, attività con limiti di offerta e nella produzione, che possono sostenere prezzi e margini. Crescono opportunità in segmenti come viaggi, intrattenimento, discount e nuovi modelli di consumo.
Dopo anni di scarso interesse verso l’azionario cinese, i flussi di capitale stanno mostrando nell’ultimo periodo una dinamica più vivace anche se articolata, con fasi di forti afflussi alternate a brusche prese di beneficio. Uno scenario che, osservano concordi gli operatori, ha finora favorito principalmente le strategie tattiche di breve periodo, ma che potrebbe iniziare a offrire agli investitori prospettive più ampie.
Un mix di fattori sta infatti contribuendo a migliorare il quadro di fondo: dal progressivo alleggerimento delle pressioni regolatorie su settori strategici al maggiore sostegno alle azioni domestiche da parte delle autorità, alla disponibilità di strumenti monetari e fiscali per sostenere varati da Pechino per favorire la crescita economica.
Rimangono tuttavia elementi di incertezza, legati soprattutto alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e al rischio di nuove misure restrittive che potrebbero gli equilibri dell’interscambio.
Non trascurare le infrastrutture, componenti ed energia
In questo contesto, secondo l’analisi di Wenli Zheng, portfolio manager, China Evolution Equity Strategy di T. Rowe Price, una delle aree più promettenti è quella dell’intelligenza artificiale, ma con un approccio che dovrebbe guardare comunque oltre i grandi nomi (big-cap) tecnologici tradizionalmente presenti negli indici. L’attenzione degli investitori, infatti, si concentra spesso sulle grandi piattaforme internet, mentre le opportunità ritenute più interessanti potrebbero emergere lungo l’intera catena del valore che rende possibile la diffusione dell’AI a tutto tondo. In sostanza, spiega il gestore, l’espansione dell’intelligenza artificiale richiede un ecosistema decisamente complesso, composto da infrastrutture, componenti tecnologici e capacità energetica.
I due filoni di crescita
Tra i segmenti ritenuti quindi più interessanti figurano anche chip, hardware e comparto energetico, caratterizzati da maggiore visibilità sugli utili e valutazioni considerate attualmente molto interessanti. In particolare, il gestore di T. Rowe Price indica due filoni di crescita. Il primo riguarda i settori in cui l’evoluzione tecnologica è continua, come comunicazioni ottiche, sistemi di alimentazione, circuiti stampati e testing dei semiconduttori, comparti che potrebbero crescere più rapidamente dell’intero mercato dell’AI nei prossimi anni. Il secondo gruppo comprende invece attività caratterizzate da vincoli di offerta e colli di bottiglia produttivi, elementi che possono rafforzare il potere di determinazione dei prezzi e sostenere i margini.
In questa categoria, secondo Wenli Zheng, rientrano, ad esempio, substrati per semiconduttori, materiali per circuiti stampati e apparecchiature per la produzione e la distribuzione di energia.
La domanda si differenzia tra generazioni
L’accelerazione nello sviluppo degli ‘agenti’ di intelligenza artificiale (sistemi che agiscono autonomamente) e l’aumento della domanda di capacità di elaborazione stanno inoltre alimentando la crescita di società cloud e fornitori di modelli AI, contribuendo a rendere più sostenibile l’attuale ciclo di investimenti. Anche sul fronte dei consumi emergono segnali di trasformazione. Sebbene la domanda interna in generale continui a mostrarsi debole, stanno prendendo forma profonde differenze tra territori e generazioni. Le città minori hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta rispetto alle grandi metropoli, mentre giovani e pensionati stanno mantenendo una domanda più dinamica rispetto alla fascia media urbana, penalizzata dalla debolezza del settore immobiliare.
Le opportunità si concentrano in segmenti come viaggi, consumi e intrattenimento legati alla proprietà intellettuale, oltre che in modelli innovativi come discount store e bevande fresche.
Il Dragone e i grandi cambiamenti high tech
Il rapido recepimento delle nuove tecnologie da parte delle aziende cinesi rappresenta infine, stima Wenli Zheng, un ulteriore elemento di interesse. La diffusione di modelli open source, abbinata alla disponibilità di competenze ingegneristiche e a un ecosistema fortemente digitalizzato, sta accelerando l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane, dai sistemi di pagamento automatizzati alla gestione delle scorte fino ai servizi di assistenza clienti. Guardando all’orizzonte più prossimo, sottolinea ancora il gestore, i grandi cambiamenti tecnologici tendono a ridisegnare gli equilibri di mercato, aprendo spazi soprattutto per operatori più agili e innovativi, capaci di intercettare le nuove direttrici di crescita.
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