Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy e/o negare il consenso all'utilizzo dei cookie di terze parti clicca qui.
Continuando la navigazione o cliccando sul tasto "OK" ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

MIC-Confcommercio: in marzo peggiora il disagio social

12/05/2020

MIC-Confcommercio: in marzo peggiora il disagio social

Il MIC, l’indicatore di Confcommercio che misura mensilmente il disagio sociale, in marzo si è attestato su un valore stimato di 20,5 in aumento di 3,2 punti rispetto a febbraio (mese nel quale il dato è stato rivisto al ribasso in seguito alla correzione effettuata dall’Istat sul numero di disoccupati). È la diretta conseguenza della pandemia da coronavirus. Il marcato rialzo dell’indice “è derivato esclusivamente dal peggioramento del mercato del lavoro” spiega una nota, precisando che nella costruzione dell’indicatore del mese preso in considerazione sono state necessarie alcune imputazioni per limitare la sottostima della disoccupazione. In particolare, il deciso calo dei senza lavoro accusato nel mese (-267mila unità) e il simultaneo aumento degli inattivi (+301mila) ampliano l’area degli scoraggiati.

Valore stimato perché mancano le ore di Cig

Contestualmente, hanno spiegato in Confcommercio, per quanto riguarda marzo non sono ancora disponibili le ore di Cig autorizzate con causale Covid-19. Per ovviare, sia pure parzialmente a questo problema, si è scelto di utilizzare come tiraggio - percentuale di utilizzo delle ore autorizzate – il dato registrato nei mesi di marzo del 2008 e del 2009 (sulla falsariga del comportamento visto all’inizio di una crisi). Nessun problema invece per l’indice che misura l’andamento dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto, che sono aumentati dello 0,6% su base annua, in rallentamento rispetto allo 0,8% di febbraio.

Il problema del ridotto orario di lavoro con il lockdown

A marzo la disoccupazione ufficiale si è attestata all’8,4%, in calo di nove decimi di punto su febbraio (mese in cui il dato è stato rivisto dal 9,7% al 9,3%, e di due punti sull’anno). Gran parte del ribasso è da imputarsi alle difficoltà di effettuare, in questo momento, una ricerca di lavoro: situazione che ha portato molti disoccupati nell’area dell’inattività e più precisamente tra gli scoraggiati. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione si conferma già meno favorevole. Il blocco delle attività dai primi giorni di marzo ha determinato un aumento di persone che vivono una situazione di forzata riduzione dell’orario di lavoro, portando il tasso di disoccupazione corretto al 12,1%, in aumento di oltre 1 punto sul mese precedente. 

Il peggioramento del mercato del lavoro

Nel dettaglio, nel mese di marzo di quest’anno le ore autorizzate di CIG sono diminuite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-8,2%). Su questo andamento ha pesato il fatto che nel mese non ci siano ore con causale Covid-19. In termini di ore di CIG effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a ULA si stima un deciso aumento, in considerazione di un significativo incremento del tiraggio. La traslazione da disoccupati a scoraggiati ha portato a una netta crescita delle persone in questa posizione. Il combinarsi di queste dinamiche ha determinato un aumento di 2,6 punti del tasso di disoccupazione esteso su base mensile e di 1,6 punti nel confronto annuo.

Gli appelli perché lo Stato aiuti direttamente le famiglie

Si moltiplicano intanto gli appelli delle varie associazioni, dalla Caritas al Centro per i diritti del cittadino (Codici), affinché il Governo aiuti più direttamente le famiglie in difficoltà. In particolare auspicano che si faccia leva sulla pressione fiscale e sull’erogazione di servizi da parte dello Stato a costi contenuti.

A cura di: Fernando Mancini
Come valuti questa notizia?
MIC-Confcommercio: in marzo peggiora il disagio social Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
Covid19: 10 consigli per minimizzare rischio al lavoro
Notizia successiva »
Mercati: per Eurizon il recente rimbalzo ignora i dati