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Mercati, i principali appuntamenti di primavera

14/03/2019

Mercati, i principali appuntamenti di primavera

Passiamo in rassegna alcuni dei più importanti appuntamenti del secondo trimestre dell’anno. La riunione Opec di aprile, le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo di maggio e le semestrali di inizio estate.

Trovare un punto di equilibrio per mantenere il prezzo del greggio, accontentare le pretese statunitensi e non provocare effetti troppo negativi sulla crescita economica globale sarà un’altra delle chiavi del 2019. L’Opec ha fissato per il 18 e 19 aprile la prossima riunione dei paesi facenti parte del cartello. In una delle ultime riunioni, il cartello ha deciso di applicare un taglio alla produzione finalizzato a riequilibrare il mercato. Molti operatori hanno considerato ‘poco ambizioso’ l’accordo e l’Opec potrebbe arrivare all’incontro di aprile in una situazione quasi compromessa.

L’evoluzione del prezzo del barile e le sue implicazioni sui costi aziendali e sull’inflazione, trasformano il petrolio in uno degli asset più importanti da seguire nel corso del 2019. Molte economie emergenti presentano ancora livelli elevati di dipendenza dall’andamento delle quotazioni del petrolio. Un numero crescente di gestori si aspetta che per l’asset class emerging equities (ma anche per i bond emergenti) quest’anno possa essere foriero di buone performance, tuttavia, da una prospettiva puramente macroeconomica, le quotazioni del barile e il rendimento dei Treasury bond statunitensi sono le due variabili che potrebbero rivestire un peso determinante nel determinare o meno tali aspettative di rendimento.

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo sono considerate dagli esperti un momento chiave per il futuro dell’eurozona, che sta vivendo una fase caratterizzata dalla lotta di potere tra i populisti euroscettici e le organizzazioni politiche pro-eurozona. La debolezza di alcuni giganti come la cancelliera tedesca Angela Merkel e il leader francese Emmanuel Macron non aiuterà il progetto europeo che punta a velocizzare le tappe che separano l’area dall’unione finanziaria e fiscale.

Giugno, luglio e agosto, il periodo della valutazione e della pianificazione

A ridosso della fine del primo semestre, le società comunicheranno i loro risultati semestrali. Attualmente c’è una evidente distorsione tra l’evoluzione di alcune Borse e i risultati delle imprese. Il 2018 è stato un anno complicato per i listini azionari a causa dell’inversione del trend positivo materializzatasi in autunno, tuttavia, i risultati delle corporate hanno mostrato un andamento crescente e una buona tenuta. Molti gestori credono che in qualche modo si verificherà un riallineamento dell’andamento utili aziendali / andamento delle Borse, e sono in molti ad augurarsi che tale processo si svilupperà attraverso una rivalutazione delle quotazioni dell’equity. 

Quello a ridosso della prossima estate sarà un periodo in cui i conti delle società dovranno dimostrare di non aver subito effetti negativi dalla guerra dei dazi. Il mercato presterà molta attenzione ai cambiamenti intervenuti nelle aspettative sugli utili futuri (profit warning o revisioni al rialzo delle stime in caso di conclusione positiva delle negoziazioni Usa-Cina).

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: mercati, elezioni, petrolio, opec
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