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Banca d’Italia: economia in accelerazione nel II trimestre

Banca d’Italia ritiene che l’economia italiana possa crescere quest’anno anche oltre il 4%. L’Ocse stima il Pil a +4,5 pct. L’utilizzo rapido ed efficace dei fondi NGEU darà un contributo sensibile alla spinta.

04/06/2021

L’Italia è già sulla strada della ripresa e il passo atteso per la sua economia si sta rivelando più spedito di quanto previsto. In questi ultimi giorni sono giunte, infatti, diverse autorevoli correzioni al rialzo delle stime: da Banca d’Italia all’Istat, all’Ocse. Tutte per altro ‘passibili’ di ulteriori correzioni con l’arrivo e soprattutto con l’utilizzo rapido dei fondi messi a disposizione dall’Ue. Le prospettive sono buone perché la politica monetaria della Bce dovrebbe rimanere favorevole. Lo ha anticipato il Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, spiegando che l’incertezza sui tempi e sull’intensità della ripresa richiede che le condizioni di finanziamento restino a lungo accomodanti. Di più: ha sottolineato che, allo stato attuale, aumenti ampi e persistenti dei tassi non sono giustificati e vanno contrastati, anche con l’uso dei programmi di acquisto di titoli già definiti.

Nessun timore per i prezzi, accelera il manifatturiero

Bisogna però ricordare che la Bce, oltre a sostenere l’economia, segue con attenzione l’andamento dell’inflazione. Infatti, ha ricordato il banchiere centrale nelle Considerazioni finali, oltre che a contenere gli effetti della pandemia, l'orientamento espansivo della politica monetaria ha l’obiettivo di garantire che la dinamica dei prezzi, dopo tanti anni di debolezza, si riporti, al più presto e stabilmente, su valori prossimi al 2 per cento. Al momento, dunque, non sono rilevate pressioni sui prezzi, anche se i recenti dati lasciano presagire possibili tensioni nel prossimo futuro. Su tutti spicca l’indice che misura l’attività del settore manifatturiero che, lo scorso maggio, ha registrato il ritmo di crescita più rapido in assoluto (dal 1997, quando è iniziata la rilevazione): a 62,3 punti dai 60,7 del mese precedente. Una performance basata principalmente sull’andamento dei nuovi ordini.

Quest’anno il Pil potrebbe superare il +4%

Veniamo dunque alle stime di Banca d’Italia per il Pil, secondo le quali la media 2021 dell’espansione del ciclo economico potrebbe superare la soglia del 4 per cento. L’attività produttiva, ha affermato Visco, si sta infatti rafforzando e nel corso dei prossimi mesi, grazie anche all’avanzamento della campagna vaccinale, ci potrà essere un’accelerazione della ripresa. Secondo le indagini più recenti di Via Nazionale, le imprese già pianificano un deciso aumento degli investimenti, mentre le famiglie appaiono ancora prudenti, ma - con la normalizzazione del quadro sanitario e il calo dell'incertezza - l'elevato risparmio accumulato nel periodo delle restrizioni potrebbe gradualmente tradursi in maggiori consumi. In sostanza, secondo il Governatore, una ripresa robusta della domanda nella seconda metà di quest'anno è possibile, anche grazie a un buon avvio del Pnrr.

Ocse: +4,5% il Pil di quest’anno e +4,4% nel 2022

Secondo l’Istat, nel primo trimestre di quest’anno il Pil ha corso più di quanto atteso: l’economia è compiuto uno scatto dello 0,1% congiunturale ed è diminuito dello 0,8% annuale. Le indicazioni diffuse alla fine dello scorso aprile erano rispettivamente di -0,4% rispetto al trimestre precedente e di -1,4% rispetto ai primi tre mesi del 2020. L’Ocse, da parte sua, ha nel frattempo corretto al rialzo le proprie stime per il Pil nostrano di quest’anno (a +4,5% da +4,1% indicato a marzo) e del prossimo (a +4,4% da +4%), scommettendo su una possibile un'ulteriore accelerazione se i fondi legati al Next Generation EU saranno utilizzati rapidamente e in modo efficace. Secondo gli economisti la spinta verrà principalmente dal comparto manifatturiero e dall’export. Anche il settore dei servizi incomincerà a dare il suo contributo, in funzione alla progressiva riduzione delle misure restrittive.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

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