Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy e/o negare il consenso all'utilizzo dei cookie di terze parti clicca qui.
Continuando la navigazione o cliccando sul tasto "OK" ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio
Scopri i vantaggi del nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Bce: la seconda ondata compromette rimbalzo dell’economia

14/01/2021

Bce: la seconda ondata compromette rimbalzo dell’economia

L’economia dell’Eurozona è di nuovo in difficoltà, sbanda a causa della seconda ondata di contagi che ha colpito tutta Europa. L’analisi è della Bce, la quale scrive nel suo bollettino mensile che la recrudescenza dei casi di Covid-19 e le misure di contenimento a essa associate limitano considerevolmente l’attività economica nell'area dell'euro, che dovrebbe aver subito una contrazione nel quarto trimestre del 2020. In particolare, spiega, nel manifatturiero l'attività continua a mostrare una buona tenuta, mentre nel comparto dei servizi essa è fortemente frenata dall'incremento dei tassi di contagio e dalle nuove restrizioni imposte alle interazioni sociali e alla mobilità.

L’inflazione rimane molto bassa

In un contesto caratterizzato dalla debolezza della domanda e da un significativo sottoutilizzo della capacità produttiva nei mercati del lavoro e dei beni e servizi l'inflazione – si legge nel report - rimane molto bassa. In generale i dati più recenti e le proiezioni macro formulate dagli esperti dell'Eurosistema lo scorso dicembre segnalano un impatto della pandemia sull’attività economica più pronunciato nel breve termine e una debolezza dell'inflazione più duratura rispetto a quanto precedentemente previsto. Le proiezioni degli esperti dell’Eurosistema di dicembre indicano un tasso di inflazione annuo dello 0,2% nel 2020, dell’1% nel 2021, dell’1,1% nel 2022 e dell’1,4% nel 2023. Rispetto alle stime di settembre gli esperti della BCE hanno corretto al ribasso quelle del 2020 e del 2022. Tuttavia, la messa a punto dei vaccini contro il Covid-19 consente, secondo la Bce, di ipotizzare con maggiore fiducia una graduale soluzione della crisi sanitaria. 

La ripresa sorretta da condizioni di finanziamento favorevoli

Nonostante questo timido ottimismo, secondo la stessa Banca centrale occorrerà del tempo prima che si ottenga un’immunità generalizzata, così come non si possono escludere ulteriori aumenti dei contagi, con le sfide che ciò comporta per la salute pubblica e le prospettive economiche. Nel medio periodo, la ripresa dell'economia dell’Eurozona dovrebbe essere sorretta dalle condizioni di finanziamento favorevoli (oggi i tassi di interesse sono ai minimi storici), dall'orientamento espansivo delle politiche di bilancio (i cui effetti si faranno sentire nel tempo) e da una ripresa della domanda al progressivo venir meno delle misure di contenimento e dell'incertezza legata alla pandemia.

I rischi restano orientati al ribasso, ma meno accentuati

La seconda ondata di contagi sta avendo un doppio effetto sul quadro generale: sul breve ha smorzato il rimbalzo seguito al periodo di lockdown della scorsa primavera e ha inciso sulle prospettive che restano orientate al ribasso, sebbene meno accentuate grazie all’arrivo dei vaccini. Le proiezioni per l'Eurozona (formulate dagli esperti dell'Eurosistema a dicembre), mettono in conto una diminuzione del Pil in termini reali sui dodici mesi del 7,3% per il 2020 (con una correzione di 0,7 punti percentuali rispetto alle stime di settembre), e poi rialzi del 3,9% nel 2021 (con una correzione di 1,1), del 4,2% nel 2022 (con una correzione di 1,0 punti) e del 2,1% nel 2023. 

A cura di: Fernando Mancini
Parole chiave: bce, pil, eurozona, inflazione
Come valuti questa notizia?
Bce: la seconda ondata compromette rimbalzo dell’economia Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
Eurizon: outlook 2021 per gli investimenti
Notizia successiva »
CGIA: nel 2020 fatturato Pmi crolla, ma non per il web
ARTICOLI CORRELATI
Mercati: rendimenti in salita, atmosfera bollente pubblicato il 3 marzo 2021
Pil Eurozona: batte le stime, ma dubbi su vaccinazioni pubblicato il 16 febbraio 2021
Mercati: profilo pro ciclico per i portafogli pubblicato il 24 febbraio 2021
Schroders: tre scenari per il ritorno dell’inflazione pubblicato il 22 gennaio 2021
Schroders: la Bce amplia il QE, tassi fermi fino al 2024 pubblicato il 23 dicembre 2020